Nuovo Dpcm: cosa cambia nelle scuole

4 Novembre 2020 | Autore:
Nuovo Dpcm: cosa cambia nelle scuole

Didattica a distanza al 100% per le superiori; uso delle mascherine per tutti, tranne i bambini al di sotto dei 6 anni; stop alle gite scolastiche; riunioni degli organi collegiali solo da remoto.

Tra le nuove restrizioni per il contenimento della diffusione del Covid-19, contenute nel nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm), firmato stanotte da Giuseppe Conte, sono comprese anche le misure che riguardano la scuola.

Le disposizioni del Decreto si applicano dalla data del 6 novembre 2020, in sostituzione di quelle del Dpcm del 24 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020.

Il ministero dell’Istruzione, nelle sue articolazioni centrali e territoriali, accompagnerà le Istituzioni scolastiche nell’attuazione delle nuove disposizioni. È prevista l’emanazione di un’apposita nota esplicativa. Lo comunica il ministero dell’Istruzione illustrando le principali misure previste dal Dpcm per la scuola. Misure valide su tutto il territorio nazionale.

Scuole secondarie

Nelle scuole di secondo grado, il 100% delle attività si svolgerà tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza per l’uso dei laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e, in generale, con bisogni educativi speciali.

Scuole dell’infanzia

Nelle scuole dell’infanzia, in quelle del primo ciclo di istruzione (scuole primarie e secondarie di I grado) e nei servizi educativi per l’infanzia le attività didattiche continueranno a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

Riunioni

Le riunioni degli organi collegiali potranno svolgersi solo a distanza. Il loro rinnovo, previsto in questo periodo, avverrà anch’esso a distanza, nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni.

Viaggi d’istruzione

E ancora, restano sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO).

Nelle aree che dovessero essere caratterizzate da scenari di ”elevata gravità e da un livello di rischio alto”, che saranno individuate con ordinanza del Ministro della Salute, per la scuola varranno le stesse misure previste a livello nazionale. Il Dpcm prevede misure più restrittive per la scuola nelle aree che dovessero, invece, essere caratterizzate da uno scenario di ”massima gravità e da un livello di rischio alto”. Queste aree dovranno sempre essere individuate con apposita ordinanza del Ministro della Salute.

Didattica in presenza

Resteranno in presenza la scuola dell’infanzia, i servizi educativi per l’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado.

Le attività didattiche, in tutti gli altri casi, si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza. Resta comunque salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e in generale con bisogni educativi speciali.



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2 Commenti

  1. Per fortuna le scuole fino alla prima media potranno proseguire la didattica in presenza. Questo è fondamentale per i nostri bambini perché sono proprio nella fase dell’apprendimento e devono essere seguiti dagli insegnanti, devono poter confrontarsi con i loro coetanei.

  2. Mi auguro che questa situazione passi presto e si possa ritornare per tutti alla didattica in presenza. I giovani devono andare a scuola. Restando a casa non tutti riescono a stare al passo con le lezioni e da grandi avranno lacune difficili da colmare se non studiano come si deve

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