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Nuovo Dpcm: ora serve l’autocertificazione

6 Novembre 2020 | Autore:
Nuovo Dpcm: ora serve l’autocertificazione

Il sottosegretario alla Salute, Zampa: per ora, non è prevista. Ma poi si scopre che viene richiesta per giustificare spostamenti fuori orario.

Ogni Dpcm è stato accompagnato di un po’ di sana confusione. Quello che entra in vigore il 6 novembre non poteva essere da meno. Oggetto del contendere, questa volta, l’autocertificazione con cui, teoricamente, si dovrebbe giustificare ogni spostamento fuori dall’orario consentito o lontano dalla zona in cui si deve restare confinati.

Poche ore prima che il premier, Giuseppe Conte, presentasse al Paese il nuovo provvedimento anti-Covid con tanto di zone colorate a seconda delle restrizioni adottate, il sottosegretario al ministero della Salute, Sandra Zampa, dichiarava ai microfoni di Radio 3 Rai che non occorre portare con sé il foglio di carta su cui viene riportato il motivo per il quale si era usciti di casa. Facile dedurre, quindi, che l’autocertificazione non serve nel caso in cui si esca di casa ad un orario non consentito, ad esempio dopo le 22, cioè dopo che scatta il coprifuoco previsto dal nuovo Dpcm anti-Covid. O nel caso in cui si sia costretti ad uscire dal proprio Comune per andare al supermercato, al lavoro o a portare i figli a scuola.

«Al momento – aveva spiegato Zampa – non ci sono indicazioni per le autocertificazioni e anche il premier Conte non voleva andare in questa direzione. Certo, se uno deve spostarsi in una zona rossa dovrà comunque dimostrare il motivo».

Poi, è lo stesso Dpcm a smentirla: sarà necessaria l’autocertificazione eccome, per attestare da dove si è partiti, perché si è usciti di casa e dove si sta andando. Quindi, a dispetto di quanto annunciato dal sottosegretario (per di più del Ministero della Salute) bisogna portarsela sempre dietro. Se ancora non ce l’avete, potete scaricarla cliccando qui.



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6 Commenti

  1. Ma veramente non è così. Ieri, hanno detto che servirà l’autocertificazione. Ora leggo il contrario. Dove sta la verità?

    1. Sono arrivate nel corso della giornata nuove notizie a riguardo. Il modulo di autocertificazione sarà valido su tutto il territorio nazionale e bisognerà portarlo con sé nel caso in cui si esca di casa nelle ore notturne, durante il coprifuoco (dalle 22 alle 5).

  2. Salve, io ho sentito che è ritornato il modulo di autocertificazione per chi ha l’esigenza di uscire nelle ore notturne, cioè quando è già iniziato il coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5. Mi date conferma?

    1. Si, esatto. Servirà soltanto in questa circostanza e per tutte le regioni italiane, a prescindere dal fatto che la propria sia stata inserita in fascia rossa, arancione o gialla. Gli unici motivi ammessi per uscire di casa di notte sono urgenze, salute e lavoro: l’autocertificazione serve proprio per attestare che ci sono ragioni valide per trovarsi in strada nonostante il divieto di notturno di uscire. Il coprifuoco, per effetto dell’ultimo Dpcm firmato la notte scorsa dal premier Giuseppe Conte, scatterà su tutto il territorio nazionale a partire dal 6 novembre. Bisognerà quindi stampare il modulo, compilarlo, firmarlo e portarlo con sé, per esibirlo su richiesta, nel caso di un controllo.

      1. sono confuso…quindi per muoversi dalle 5.01 alle 21.59 all’interno del proprio comune in una zona rossa serve l’autocertificazione oppure no? grazie.

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