Cronaca | News

Covid: cosa cambia in Italia da domani

5 Novembre 2020 | Autore:
Covid: cosa cambia in Italia da domani

Il Paese diviso in tre zone a seconda dei livelli di rischio con misure diverse. Chi si trova in ogni area e che cosa può o non può fare.

L’Italia si divide in tre da domani, venerdì, per effetto del nuovo Dpcm anti-Covid che ha istituito tre livelli di rischio con altrettanti pacchetti di misure da rispettare. Il Governo, inoltre, ha fatto in modo che nessuno possa cadere nella tentazione di fare il furbo e di trascorrere la giornata nella provincia accanto, nel caso si trovi al confine tra una regione con più limitazioni e una con meno restrizioni: non sarà possibile sconfinare se non per un valido motivo di lavoro, di salute o di comprovata necessità.

Tre livelli, dunque: rosso, arancione e giallo. Ricapitoliamo quali regioni appartengono alle varie zone e cosa cambia nei diversi territori da domani.

Zona gialla

Appartengono alla zona gialla, cioè a quella con criticità moderata, le regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Toscana, Molise, Marche, Sardegna e Friuli Venezia Giulia e le province autonome di Trento e Bolzano.

In questi territori scatterà il coprifuoco dalle 22 alle 5 del giorno successivo. Gli unici spostamenti consentiti sono quelli per lavoro, salute e necessità.

Le autorità locali possono disporre la chiusura delle strade o delle piazze maggiormente frequentate per evitare assembramenti.

È possibile uscire dalla regione, purché quella accanto abbia lo stesso livello di rischio, cioè si trovi anch’essa in zona gialla. C’è la forte raccomandazione, comunque, di evitare ogni spostamento con mezzi pubblici o privati se non strettamente necessario.

Aperti dalle 5 alle 18 bar, ristoranti, locali, pub, gelaterie e pasticcerie. Chiusi i corner per giochi e bingo in bar e tabaccherie.

Chiusi nei giorni festivi e pre-festivi i centri commerciali, al cui interno, però, resteranno aperti supermercati, negozi di alimentari, farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccai.

Resteranno chiuse le scuole superiori, tranne per le attività di laboratorio che necessitano la presenza. Per il resto, verrà adottata la didattica a distanza. Obbligo di mascherina, anche nel banco, nelle scuole elementari e medie, tranne per i bambini sotto i 6 anni.

I mezzi di trasporto pubblico possono viaggiare al 50% della loro capacità, ad eccezione degli scuolabus.

Chiusi i musei e le mostre.

Sospesi i concorsi pubblici e privati e quelli per l’abilitazione all’esercizio della professione. Possono essere fatti solo per via telematica. Consentiti quelli per il personale del Servizio sanitario nazionale.

Zona arancione

Rientrano in questa fascia di rischio intermedio le regioni Puglia e Sicilia.

Nulla cambia sul coprifuoco, in vigore dalle 22 alle 5. Spostamenti consentiti solo in caso di necessità o per motivi di lavoro o di salute. Anche in questo caso, le autorità locali possono chiudere strade e piazze per evitare assembramenti.

È vietato entrare e uscire dalla regione, tranne che per i soliti motivi di necessità o per andare a scuola in presenza. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. È vietato anche spostarsi in un Comune diverso da quello di residenza, tranne che per lavoro, necessità, salute o per usufruire di servizi non disponibili.

Restano chiusi tutto il giorno bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie (esclusi mense e catering continuativo su base contrattuale). Consentita la consegna a domicilio e, fino alle 22, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto

Restano chiusi nei giorni festivi e pre-festivi i centri commerciali. Rimarranno aperti: negozi alimentari, farmacie, parafarmacie ed edicole collocati al loro interno.

Chiuse le scuole superiori, tranne che per l’attività di laboratorio in presenza. Uso obbligatorio della mascherina nelle elementari e nelle medie.

I mezzi di trasporto pubblico possono viaggiare al 50% della loro capacità.

Sospesi i concorsi, se non per via telematica. Sì a quelli per il personale del Servizio sanitario nazionale.

Chiusi musei e mostre.

Zona rossa

Nella zona rossa, ovvero quella con il più elevato livello di rischio, sono state inserite quattro regioni: Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria.

Le regole da rispettare sono le stesse della zona arancione, con l’aggiunta di ulteriori due misure restrittive, ovvero:

  • restano chiusi i negozi, tranne quelli per la vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia negli esercizi di vicinato sia nella media e grande distribuzione. Chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Consentita anche l’apertura di edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Aperti anche i parrucchieri;
  • la didattica a distanza interessa non solo le scuole superiori ma anche i ragazzi della seconda e della terza media.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube