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Cosa si intende per reddito complessivo del nucleo familiare?

7 Gennaio 2021
Cosa si intende per reddito complessivo del nucleo familiare?

L’accesso ad una serie di prestazioni sociali è riservato ai nuclei familiari che hanno un reddito inferiore a determinate soglie.

Hai richiesto l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario e ti è stato chiesto di indicare il reddito del nucleo familiare. Vuoi accedere agli assegni per il nucleo familiare e ti è stato chiesto di indicare il reddito complessivo della famiglia. Vuoi sapere come calcolare questo valore. Sono questi i principali casi in cui, per accedere a determinate prestazioni di carattere sociale, il cittadino deve dichiarare la condizione reddituale della famiglia.

Ma cosa si intende per reddito complessivo del nucleo familiare? Come vedremo, la nozione di reddito familiare è indipendente dalle scelte fatte dai coniugi con riferimento alla residenza. Inoltre, con l’introduzione delle unioni civili, anche il partner dell’unione civile deve essere incluso nel concetto di nucleo familiare.

Che cos’è il nucleo familiare?

L’individuazione del nucleo familiare è talvolta necessaria, soprattutto quando si devono rilasciare determinate dichiarazioni ai soggetti pubblici o si richiede di accedere a determinate prestazioni erogate dallo Stato o degli enti locali. Un nucleo familiare è un’unità sociologica che vive nel medesimo alloggio, oltre che una famiglia tradizionale oppure una persona fisica che vive in una casa.

Nell’ordinamento italiano, il concetto di nucleo familiare assume dei significati diversi a seconda del fine per cui tale nozione rileva.

Diversamente, la famiglia anagrafica è definita in modo preciso dalla legge [1] ed è quella per cui gli uffici anagrafe del Comune rilasciano lo stato di famiglia.

È importante evidenziare che il nucleo familiare e la famiglia anagrafica non coincidono necessariamente. Il nucleo familiare non può essere, quindi, individuato chiedendo il certificato di stato di famiglia al proprio Comune. Infatti, le persone che fanno parte del medesimo stato di famiglia devono coabitare sotto lo stesso tetto.

Diversamente, all’interno di un nucleo familiare, possono essere presenti anche genitori o figli che vivono in luoghi diversi. Nel nucleo familiare, dunque, rientrano la famiglia anagrafica e i soggetti fiscalmente a carico anche se non sono conviventi.

Chi fa parte del nucleo familiare?

Fanno parte, dunque, del nucleo familiare:

  • il dichiarante;
  • il coniuge, anche se non è presente nello stato di famiglia;
  • i figli minori, anche se sono fiscalmente a carico di altre persone;
  • i minori in affidamento preadottivo temporaneo;
  • i figli maggiorenni che sono ancora fiscalmente a carico dei genitori;
  • le persone presenti nello stato di famiglia.

Cosa si intende per reddito complessivo del nucleo familiare?

Talvolta, l’accesso a determinate prestazioni sociali è subordinato al possesso di un reddito complessivo del nucleo familiare inferiore a determinate soglie.

Tanto per fare i due principali esempi, il riconoscimento del diritto all’esenzione dal ticket sanitario è subordinato al fatto di appartenere a un nucleo familiare con un reddito inferiore alle soglie previste dalla legge oltre che al possesso di ulteriori condizioni personali come:

  • avere un età anagrafica inferiore a 6 anni o maggiore di 65 anni;
  • stato di disoccupazione;
  • titolarità di una pensione al minimo o sociale.

Un’altra importante prestazione sociale, gli assegni per il nucleo familiare, è riconosciuta solo ai nuclei familiari che hanno un reddito complessivo inferiore a determinate soglie.

Ma cosa si intende per reddito complessivo del nucleo familiare? Tale valore è dato dalla somma dei singoli redditi complessivi prodotti dai componenti del nucleo stesso. Come abbiamo già evidenziato, il nucleo familiare è il nucleo fiscale ed è costituito anche da quei soggetti che, pur non vivendo sotto lo stesso tetto, sono fiscalmente a carico del dichiarante.

Occorre, inoltre, considerare che la legge sulle unioni civili [2] prevede espressamente che le disposizioni che si riferiscono al matrimonio, le disposizioni contenenti le parole “coniuge”, “coniugi” o termini equivalenti, ovunque ricorrano nelle leggi e negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi, nei contratti collettivi si applicano anche ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso. Ne consegue che anche le persone dello stesso sesso unite civilmente fanno parte dello stesso nucleo familiare.

Viceversa, i conviventi di fatto, se non sono uniti con un’unione civile, non fanno parte dello stesso nucleo familiare fiscale.

Reddito del nucleo familiare per l’accesso agli assegni familiari

Per accedere a determinate prestazioni sociali, inoltre, non è sufficiente che il reddito complessivo del nucleo familiare si attesti sotto determinate soglie ma è anche necessario che tali redditi abbiano delle specifiche caratteristiche.

Ad esempio, per accedere agli assegni per il nucleo familiare, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70% , da redditi provenienti da lavoro subordinato o assimilati. Ne consegue che, se una percentuale superiore al 30% del reddito complessivo familiare deriva dall’attività di lavoro autonomo, quel nucleo familiare non potrà accedere agli assegni per il nucleo familiare.


note

[1] Art. 4 D.P.R. 223 /1989.

[2] Art. 20 L. n.  77 del 20.05.2016.


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