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Guida sotto effetto di droghe: assoluzione per chi è lucido

16 dicembre 2013


Guida sotto effetto di droghe: assoluzione per chi è lucido

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 dicembre 2013



Chi non si trovi in stato di alterazione psicofisica non subisce il procedimento penale.

Una sentenza che farà discutere quella firmata, di recente, dal tribunale di Patti (Messina) e di cui ha dato notizia l’Aduc, l’associazione di tutela degli utenti e consumatori, sul proprio sito.

Un giovane, fermato dai Carabinieri mentre era alla guida della propria auto, è stato trovato positivo al test antidroga; ciò nonostante, al medico del Pronto Soccorso che lo aveva sottoposto a visita neurologica, egli era risultato perfettamente cosciente, lucido, orientato, consapevole.

La segnalazione alla Procura è scattata comunque e il ragazzo si è trovato inquisito per il reato di guida in stato di alterazione psicofisica derivante dall’assunzione di cocaina.

Senonché il giudice lo ha ritenuto innocente. Ciò perché, secondo la tesi accolta dal magistrato, il reato punito dal codice penale non è quello di chi guida dopo aver assunto stupefacenti, ma solo quello posto da chi si mette al volante in “stato di alterazione psicofisica determinato da tale assunzione.

In altre parole, chi, pur avendo assunto droghe, risulti pienamente lucido e in perfetto stato psicofisico, non subisce alcuna conseguenza penale. Egli, infatti, non costituisce un pericolo né per sé per gli altri utenti della strada.

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Autore immagine: 123rf.com

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