Diritto e Fisco | Articoli

Come si fa a divorziare senza avvocato?

5 Novembre 2020
Come si fa a divorziare senza avvocato?

Divorzio e separazione in Comune: come funziona la procedura consensuale. 

Si può divorziare senza bisogno di un avvocato, ma solo a determinate condizioni. La legge non prevede la possibilità di procedere giudizialmente contro l’ex coniuge senza l’assistenza di un legale, ma se le parti riescono a trovare un accordo su tutti gli aspetti – economici e personali – connessi alla cessazione del matrimonio è possibile procedere autonomamente.

Ed allora come si fa a divorziare senza avvocato? Cercheremo di stabilirlo qui di seguito.

Divorzio giudiziale e consensuale: che differenza c’è? 

Ripetiamo alcune regole di carattere generale che ci serviranno, nel prosieguo dell’articolo, per comprendere bene il funzionamento del divorzio senza avvocato. 

Il primo punto da tenere a mente è che si può divorziare solo se prima si è concluso un procedimento di separazione dei coniugi.

Separazione e divorzio sono sostanzialmente due procedure identiche. Per cui, ciò che diremo per l’una, vale anche per l’altra.

Esistono due tipologie di separazione e di divorzio: quella consensuale e quella giudiziale.

Si procede per via consensuale quando marito e moglie hanno trovato un accordo su tutte le questioni connesse alla separazione o al divorzio. Devono quindi concordare la stipula di un atto (proprio come si fa con un contratto) che disciplini tutti i loro rapporti futuri: mantenimento, affidamento e collocazione dei figli, assegnazione della casa, eventuale divisione dei beni mobili e immobili (solo per le coppie in comunione dei beni).

Questo atto andrà poi convalidato da un’autorità. Questa può essere il Presidente del Tribunale o l’Ufficiale di Stato civile del Comune. In terza ipotesi, i coniugi possono procedere con una separazione o un divorzio consensuale firmando un atto dinanzi ai rispettivi avvocati (cosiddetta «negoziazione assistita») che poi si prenderanno cura di depositarlo in tribunale per il nulla osta del giudice. 

Si procede invece per via giudiziale – ossia con una causa civile vera e propria – quando tra i coniugi non si riesce a trovare un accordo su tutti i punti della separazione/divorzio o quando solo uno vuol avviare lo scioglimento del matrimonio mentre l’altro si oppone. In questo caso, si incardina un giudizio presso il tribunale, con la raccolta delle prove e le varie fasi di un processo ordinario. Si tratta sicuramente di una procedura molto più lunga rispetto a quella consensuale.

Dalla separazione consensuale bisogna attendere 6 mesi per poter divorziare. Invece, dalla separazione giudiziale bisogna attendere 1 anno per il divorzio.

Anche il divorzio, come la separazione, può quindi essere sia consensuale (con un accordo siglato pacificamente e fatto approvare dal Presidente del Tribunale, dall’Ufficiale di Stato civile del Comune o dai rispettivi avvocati), sia giudiziale (con una causa civile).

Si può divorziare senza avvocato?

Non è possibile intentare una separazione giudiziale senza avvocato. Trattandosi infatti di una causa, l’assistenza del legale è necessaria. E, chiaramente, bisognerà avere un legale per parte.

Allo stesso modo, dopo un primo periodo di incertezza, si ritiene ormai pacificamente che anche il divorzio consensuale in tribunale non possa avvenire senza avvocato. In questo caso, però, sussistendo un’intesa tra i due ex coniugi, sarà possibile munirsi di un solo avvocato che li difenda entrambi, con conseguente risparmio in termini economici. 

Anche la negoziazione assistita – ossia l’accordo firmato dinanzi agli avvocati – non può fare a meno degli avvocati stessi che, anche in questa ipotesi, dovranno essere almeno due (uno per parte). Non è possibile, come nel divorzio consensuale dinanzi al giudice, avvalersi di un solo avvocato.

Per divorziare senza avvocato c’è quindi una sola via: quella in Comune. E lo stesso vale, come anticipato, anche per la separazione. In pratica, moglie e marito devono presentarsi innanzi al sindaco o, su sua delega, dinanzi all’Ufficiale di Stato civile per far sciogliere definitivamente il matrimonio. 

Senonché, questa procedura è subordinata a una serie di condizioni. In più, ha un suo iter tutto particolare. Di tanto parleremo nei successivi paragrafi.

Condizioni per divorziare in Comune senza avvocato

Le condizioni per divorziare in Comune (quindi, senza bisogno di avvocati) sono le seguenti:

  • la coppia deve avere optato per il divorzio consensuale, deve cioè aver raggiunto un accordo su tutti i punti dello scioglimento del matrimonio;
  • la coppia non deve avere figli o, se li ha, questi non devono essere portatori di handicap o non ancora autosufficienti dal punto di vista economico. Quindi, una coppia che ha avuto figli da un precedente matrimonio o che sono già adulti e con un proprio reddito può optare per il divorzio (o la separazione) in Comune;
  • la coppia non deve prevedere, nell’accordo di divorzio, patti di trasferimento di beni mobili o immobili (patti che però potranno essere raggiunti in separata sede, ad esempio con una scrittura privata o dinanzi a un notaio). È ammesso, però, l’accordo della corresponsione di un assegno divorzile.

Coppia senza figli: cosa si intende

Specifichiamo meglio il secondo requisito.

Come anticipato, la richiesta di divorzio in Comune è possibile solo se:

  • non ci sono figli o se essi sono maggiorenni e non bisognosi di protezione;
  • i coniugi o gli ex coniugi non hanno in comune tra loro dei figli minorenni o dei figli maggiorenni incapaci, portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti.

Come si divorzia senza avvocato

Vediamo ora la procedura di divorzio senza avvocato, ossia in Comune.

La procedura si svolge innanzi al sindaco (quale ufficiale dello stato civile) del Comune di residenza dei coniugi o del Comune presso cui è iscritto o trascritto l’atto di matrimonio.

I coniugi possono personalmente concludere l’accordo davanti al sindaco. L’assistenza di un avvocato è solo facoltativa, per espressa precisazione di legge.

Il sindaco deve rendere conto, nell’atto contenente l’accordo, dell’attività eventualmente resa dall’avvocato, la cui opera professionale non è qualificata dalla legge in termini di rappresentanza. L’ufficiale di stato civile riceve da ciascuna delle parti personalmente la loro dichiarazione di volontà.

L’avvocato quindi (considerando il carattere personale della dichiarazione) non può sostituire la parte assistita davanti al sindaco.

Davanti al sindaco, i coniugi possono avvalersi della rappresentanza di un procuratore speciale il quale svolga, in luogo del rappresentato, tutte le attività che questi dovrebbe porre in essere avanti all’autorità amministrativa.

Ciascuno dei coniugi personalmente (o assistiti dall’avvocato) presenta all’ufficiale dello stato civile una dichiarazione con la quale dichiara che vuole divorziare alle condizioni concordate con l’altro coniuge. 

Allo stesso modo, si procede anche per la separazione o per la successiva modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

Immediatamente, dopo aver ricevuto le dichiarazioni, il sindaco compila l’atto contenente l’accordo (di separazione, di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, o di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio), lo sottoscrive e lo fa sottoscrivere alle parti.

Nei soli casi di separazione personale o di cessazione degli effetti civili del matrimonio o di scioglimento del matrimonio secondo condizioni concordate, l’ufficiale dello stato civile, quando riceve le dichiarazioni li invita anche a comparire dinanzi a sé non prima di 30 giorni dalla ricezione per la conferma dell’accordo: se non compaiono, l’accordo si intende non confermato.


note

Autore immagine: it.depositphotos.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube