Diritto e Fisco | Articoli

Tardiva convocazione assemblea condominiale

5 Novembre 2020
Tardiva convocazione assemblea condominiale

La convocazione tardiva dell’assemblea condominiale legittima il condomino all’impugnazione della delibera.

L’articolo 66 delle disposizioni di attuazione al Codice civile stabilisce che l’avviso di convocazione all’assemblea di condominio deve essere comunicato almeno 5 giorni prima della data fissata per la prima convocazione. In caso di omessa, incompleta o di tardiva convocazione dell’assemblea condominiale, la delibera è annullabile entro 30 giorni, su istanza dei dissenzienti o degli assenti perché non ritualmente convocati.

Ricordiamo che l’avviso di convocazione va spedito a mezzo di raccomandata, posta elettronica certificata (pec), fax o tramite consegna a mano (controfirmata dal destinatario), e deve contenere l’indicazione del luogo e dell’ora della riunione o, se prevista in modalità di videoconferenza, della piattaforma elettronica sulla quale si terrà la riunione e dell’ora della stessa. 

Una recente ordinanza della Cassazione [1] si è occupata proprio del caso della tardiva convocazione dell’assemblea condominiale rispondendo a due importanti interrogativi. Il primo: la richiesta di annullamento della riunione condominiale comunicata in ritardo deve essere giustificata, oltre appunto che dal suddetto ritardo nell’arrivo della convocazione, anche dai vizi inerenti alla stessa? La seconda: il termine di cinque giorni si considera dalla data di spedizione della convocazione o da quella di ricevimento da parte del destinatario? Cerchiamo di fare il punto della situazione. 

Invio della convocazione dell’assemblea di condominio

L’avviso di convocazione deve essere portato a conoscenza di tutti i condomini almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione assembleare a pena di annullabilità della delibera. Questo significa che ci sono solo 30 giorni di tempo per contestare la delibera: il termine decorre, per i presenti dissenzienti, dalla data della delibera e, per gli assenti, dalla comunicazione del verbale di assemblea da parte dell’amministratore.

Il termine (inderogabile) di cinque giorni per l’invio dell’avviso di convocazione viene calcolato partendo dal giorno stabilito per la riunione, che non viene incluso, e conteggiando i 5 giorni all’indietro fino ad arrivare al quinto che viene invece incluso.

Interesse ad agire per impugnare la delibera

La legittimazione a chiedere l’annullamento della delibera condominiale per tardiva convocazione non è subordinata alla prova di uno specifico interesse, ossia alla sussistenza comunque di vizi della delibera: basta il semplice fatto che l’avviso di convocazione sia pervenuto in ritardo, a prescindere poi dal fatto che la riunione si sia tenuta nel rispetto di tutte le regole imposte dalla legge.

Ecco le specifiche parole usate dalla Cassazione: «La legittimazione ad agire ai condomini assenti e dissenzienti, nella specie al condomino che abbia ricevuto una convocazione tardiva per l’assemblea, non è subordinata alla deduzione ed alla prova di uno specifico interesse diverso da quello alla rimozione dell’atto impugnato, essendo l’interesse ad agire come condizione dell’azione di annullamento anzidetta, costituito proprio dall’accertamento dei vizi formali di cui sono affette le deliberazioni».

Ciò si spiega in quanto la denuncia di un vizio relativo al procedimento di convocazione dell’assemblea riguarda la tutela della sua collegialità, comportando una modifica nella formazione della relativa delibera, non essendo rilevante ai fini dell’annullamento il carattere non determinante del voto spettante al condomino non ritualmente convocato per il raggiungimento della maggioranza necessaria per l’approvazione della decisione.

Calcolo del termine dei 5 giorni per la convocazione

In dottrina, è dibattuto il momento da cui i 5 giorni decorrono: secondo alcuni, i giorni decorrono dal momento del ricevimento della raccomandata e non da quello della spedizione, per altri va invece escluso sia il giorno del ricevimento sia quello della riunione.

Secondo la Cassazione, l’avviso non solo deve essere inviato ma anche ricevuto entro il termine di almeno 5 giorni prima della data stabilita per l’adunanza, con riguardo alla riunione in prima convocazione. Quindi, ciò che conta, è la data di ricevimento più che quella di spedizione.

Nella sentenza in commento si afferma, inoltre, che ai fini della prova dell’osservanza di tale termine è necessario che il condomino provi la data in cui esso è giunto all’indirizzo del destinatario. 

Peraltro, nel caso di invio di raccomandata non recapitata per assenza del condomino destinatario, la data di conoscenza della stessa si ha nel momento del rilascio dell’avviso di giacenza del plico presso l’ufficio postale e non con il momento della consegna del plico medesimo [2].


note

[1] Cass. ord. n. 24041/20 del 30.10.2020.

[2] Cass. 3 novembre 2016 n. 22311.

Autore immagine: it.depositphotos.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube