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Covid: quando serve l’autocertificazione?

5 Novembre 2020
Covid: quando serve l’autocertificazione?

Lo ha spiegato perfettamente Conte in conferenza stampa, presentando il nuovo Dpcm: il modulo è collegato ai divieti, dunque alle «eccezioni alla regola».

Con la seconda ondata di Coronavirus e il parziale ritorno del lockdown in alcune zone del Paese, è tornato anche il modulo di autocertificazione per giustificare i propri spostamenti. Ma quando va utilizzato?

Essendo le restrizioni diverse da regione a regione, in base al rischio di contagio, in alcune servirà in più occasioni, in altre meno. È facile sapere di preciso quando. Il premier Giuseppe Conte è stato molto pratico, illustrando il nuovo Dpcm alla stampa il 4 novembre: «L’autocertificazione è collegata a un divieto, quindi se c’è un divieto di uscire bisognerà portare il modulo con se».

Vediamo cosa significa a seconda delle fasce gialle, arancioni e rosse. In questo articolo “Covid: il modulo di autocertificazione da scaricare” potete trovare il modello.

Autocertificazione nelle regioni gialle 

Nella maggior parte delle regioni italiane, colorate di giallo, c’è una tendenziale libertà di movimento. Vuol dire che uscire di casa non è vietato ma è fortemente raccomandato non spostarsi con mezzi pubblici e privati se non per motivi di lavoro, salute, necessità, commissioni.

Questo significa che ci si deve autolimitare nell’interesse collettivo per non far salire la curva dei contagi, ma se non lo si fa, tecnicamente, non si incorre in alcuna sanzione. Non serve, quindi, l’autocertificazione per spostarsi nelle ore del giorno, dalle 5 del mattino alle 22.

È necessaria, invece, durante la notte, se si esce di casa oltre le 22 e fino alle 5, orario del coprifuoco; il che è consentito solo per motivi di lavoro, salute e altre necessità. Il modulo serve proprio ad esplicitare la ragione dello spostamento. Deve essere portato con sé ed esibito a un eventuale controllo.

L’autocertificazione serve anche per dirigersi in una regione rossa o arancione, sempre per motivi di lavoro, salute o altre necessità.

Le regioni gialle sono: Lazio, Campania, Sardegna, Marche, Umbria, Abruzzo, Trentino, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Molise, Basilicata.

Autocertificazione nelle regioni arancioni 

Qui, come nelle regioni gialle, non è vietato ma è fortemente raccomandato non uscire di casa, perciò l’autocertificazione, di giorno, dalle 5 alle 22, non servirà.

Sarà invece necessaria se si deve lasciare temporaneamente il proprio Comune di residenza per motivi di lavoro/salute/necessità. Idem nel caso in cui ci si debba spostare in un’altra regione: lo si può fare muniti del modulo che spieghi per quale ragione si sta contravvenendo alla regola.

Autocertificazione necessaria anche per violare il divieto di restare in casa durante il coprifuoco, dalle 22 alle 5.

Le regioni arancioni sono: Puglia e Sicilia.

Autocertificazione nelle regioni rosse

In tal caso, siamo nella situazione più simile al lockdown della prima ondata: spostamenti vietati anche durante il giorno, salvo le solite eccezioni di lavoro, salute e necessità. Il modulo di autocertificazione è quindi da portare con sé, compilato, ogni volta che si esce di casa, a qualunque ora del giorno e della notte.

Possibile entrare/uscire dal proprio Comune di residenza e/o dalla propria regione sempre per le solite tre esigenze fondamentali, sempre muniti di autocertificazione.

Le regioni rosse sono: Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle d’Aosta.



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4 Commenti

  1. buongiorno, attualmente sono domiciliato per motivi di lavoro in un Comune diverso della mia residenza, questo Comune si chiama Villafrati (PA), e sono proprio a confine con i Comune di Bolognetta (PA), a 800- 1000 metri ci sono tutti i supermercati del Comune di Bolognetta, mentre il centro cittadino di Villafrati dista da dove abito io 12 km, il primo supermercato e a 12 kilometri di distanza, quando il 23 marzo c.a. il paese di Villafrati e stato dichiarato zona rossa, io ho chiesto al Sindaco sia di Villafrati che di Bolognetta se potevo fare la spesa al supermercato vicino a 800 metri circa, sito al Comune di Bolognetta, anziche recarmi a Villafrati che dista 12 Km da casa mia, mi e stato detto sia del Sindaco di Villafrati che del Sindaco di Bolognetta che io abitavo nel territorio del Comune di Villafrati e quindi anche se ero vicino a Bolognetta dovevo recarmi nel supermercato del Comune di Villafrati, perche l’Ordinanza firmata dal Presidente G. Conte diceva di non uscire dal proprio comune di residenza, domicilio, mi sono attenuto a quanto era nell’ordinanza anche se per me era sbagliato. ora che ce lo stesso problema ” sono vietati i spostamenti tra comuni , io mi devo sempre recare a Villafrati per fare la spesa ? o visto che e zona Arancione posso con dichiarazione andare nel Comune di Bolognetta? ce qualcuno esperto che mi puo illuminare. grazie

    1. Per maggiori informazioni, ti consigliamo di leggere i nostri articoli:
      -Zone rosse, arancioni e gialle: cosa non si può fare https://www.laleggepertutti.it/440990_zone-rosse-arancioni-e-gialle-cosa-non-si-puo-fare
      -Dpcm: i divieti nelle zone rosse e arancioni https://www.laleggepertutti.it/440538_dpcm-i-divieti-nelle-zone-rosse-e-arancioni
      -Nuovo Dpcm: ora serve l’autocertificazione https://www.laleggepertutti.it/440748_nuovo-dpcm-ora-serve-lautocertificazione
      -Nuovo Dpcm: cosa si può e cosa non si può fare https://www.laleggepertutti.it/440626_nuovo-dpcm-cosa-si-puo-e-cosa-non-si-puo-fare

  2. Il 9 novembre ho un atto notarile fissato dal Notaio di Pisa già da parecchio tempo prima del Dpcm (è da luglio che aspetto di perfezionarlo).
    Devo spostarmi da Torino (zona rossa) per arrivare a Pisa (zona gialla) attraversando con la mia auto in autostrada la Liguria (zona gialla). All’autocertificazione (che ho già preparato e stampato sia per l’andata che per il ritorno) ho allegato copia della mail che il notaio mi ha inviato via PEC, nella quale mi ricorda la necessità della mia presenza all’atto.
    Con questa documentazione posso essere tranquillo di riuscire ad arrivare a Pisa senza incontrare intoppi?
    E se ad un controllo durante il viaggio, chi esegue il controllo ritenesse che un atto notarile per un immobile non rappresenti una situazione di necessità, io che sanzione rischio? Grazie

    1. Cosa succede se si ha la necessità di attraversare una regione rossa per recarsi in un altro luogo? Si può fare? Sì. È ben specificato nel testo del nuovo Dpcm: nelle regioni rosse e anche arancioni, «il transito è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del presente decreto». Questo vuol dire due cose: si può transitare in una regione rossa per raggiungerne una gialla; si può transitare in una regione rossa per raggiungerne un’altra rossa o arancione, se ci si sta dirigendo lì per motivi di lavoro, salute o comprovata necessità. Nella seconda ipotesi, bisognerà essere muniti di autocertificazione per spiegare per quale motivo si deve fare ingresso in una regione arancione/rossa, nelle quali l’accesso, nella maggioranza dei casi, non è consentito.

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