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Dpcm: i punti ambigui che farebbero cadere i divieti

6 Novembre 2020 | Autore:
Dpcm: i punti ambigui che farebbero cadere i divieti

L’autocertificazione bisogna portarla sempre? Quale confine tra attività motoria o sportiva? Chi controlla la capienza dei bus? Si può mangiare negli alberghi?

A volte dire le cose a metà è peggio che non dirle. Succede in alcuni passaggi del Dpcm anti-Covid entrato in vigore oggi fino al 3 dicembre. Ci sono alcuni punti ambigui, per non dire oscuri, che creano una certa confusione e che lasciano al buon senso dei cittadini (e all’esperienza, purtroppo, accumulata dai primi di marzo) la decisione su come comportarsi per evitare di prendersi una sanzione.

Uno di questi riguarda l’autocertificazione. A dire la verità, a creare qualche equivoco ci ha messo del suo anche la sottosegretaria al ministero della Salute, Sandra Zampa: un paio di giorni fa disse che il Governo non aveva previsto l’obbligo di portare sempre con sé l’autocertificazione. E prima di lei ancora, era stato detto che, in caso di controllo, sarebbero stati gli agenti di Polizia a fornire il modulo al cittadino nel caso questi l’avesse lasciato a casa. Se ne deduceva che, in mancanza di autocertificazione, non sarebbe scattata la sanzione.

Ora, invece, si dice che il modulo deve essere in tasca ogni volta che si lascia la propria abitazione, specialmente nelle zone rosse e arancioni, dove sono in vigore le restrizioni più severe sulla mobilità. Ma siamo sicuri? Il Dpcm valido da oggi non dice espressamente che in ogni circostanza sia necessario uscire di casa con l’autocertificazione. Ad esempio, non viene richiesta per andare a fare attività motoria dov’è consentito. Il decreto parla più chiaramente di avere l’autocertificazione nel caso in cui si vada da un Comune all’altro o si deva uscire dalla propria regione per motivi di lavoro, di salute o di urgente necessità. Ad ogni modo, e per evitare discussioni e perdite di tempo, è meglio averla sempre con sé. Anche se il modulo può essere consegnato dalle forze dell’ordine: inutile perdersi in queste cose, ma conviene saperle nel caso fosse opportuno farne una questione di principio.

Altro punto da chiarire, sul quale si attende già per oggi una circolare del Viminale, è quello dell’attività motoria e sportiva. La prima intende la passeggiata, la seconda anche la corsa. La prima è consentita solo vicino alla propria abitazione (ma non è indicata nel Dpcm la distanza oltre la quale può scattare la multa). La seconda è permessa all’aperto e in modo individuale, tenendosi a distanza dagli altri e indossando la mascherina. Se ne deduce che l’attività sportiva, cioè la corsa, è consentita anche in un parco lontano dalla propria abitazione. Purché, nelle zone rosse o arancioni, si trovi nello stesso Comune di residenza (ed in queste regioni i parchi sono aperti, ergo si possono utilizzare). Ora, il problema è che l’attività motoria e quella sportiva sono state assimilate. Anche perché non sempre può essere semplice stabilire quando una persona cammina veloce o corre piano.

Terza questione, che magari interessa un numero minore di persone ma che, comunque, lascia un’altra lacuna. Riguarda i giardini e gli orti. Non sono in pochi ad avere in un Comune diverso da quello di residenza un’altra casa con un giardino o con un pezzo di terra coltivata. A differenza dei tempi della prima ondata, questa volta il Dpcm non dice nulla sulla possibilità di poter raggiungere queste case per fare la manutenzione del giardino o dell’orto. Qualcuno può pensare che d’inverno non sia come in primavera e che il lavoro da fare sia praticamente pari a zero. Chi, però, ha del verde attorno alla propria casa sa che si deve fare spesso pulizia (in particolar modo se si hanno degli alberi che già da giorni perdono le foglie), si approfitta per fare delle potature, per arieggiare il terreno. E chi ha l’orto comincia, di solito, in questo periodo a piantare aglio e cipolle, oltre che a dare una controllata alle verze. Insomma, volendo di cose da fare ce ne sono. Ora non si sa se questo rientra tra i motivi di necessità o meno.

Altro dubbio riguarda gli albergatori che, non a caso, stanno chiedendo in qualche regione delle spiegazioni prima di trovarsi a dover pagare una sanzione. Nelle zone arancioni e rosse è vietato il servizio di ristorazione tranne per l’asporto (fino alle 22) e per la consegna a domicilio. Ma non viene detto espressamente se gli hotel possono servire la colazione, il pranzo o la cena nelle loro sale ai propri clienti.

Ultimo (ma forse non ultimo) dubbio: il decreto del presidente del Consiglio stabilisce la capienza massima del 50% all’interno dei mezzi di trasporto pubblico. Ma non dice chi deve controllare se si è arrivati a quella soglia. Le forze dell’ordine, no. L’autista di un autobus difficilmente riuscirà a farlo. Le aziende che gestiscono il trasporto possono limitare gli accessi ai tornelli delle metropolitane, ma raramente metteranno un addetto ad ogni fermata degli autobus o dei tram per contare quanti passeggeri salgono o scendono. Risultato; anche in questo caso ci si affiderà alla buona volontà dei cittadini che magari, dando un’occhiata al bus, decideranno se è il caso di salire a bordo o di aspettare quello successivo.



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2 Commenti

  1. Segnalo un’altra apparente incongruenza, apparente per me si intende. L’articolo sei al punto 1 stabilisce il seguente: “Sono vietati gli spostamenti da e per Stati e territori di cui all’elenco E dell’allegato 20”, ma poi stabilisce anche “nonché gli spostamenti verso gli Stati e territori di cui all’elenco F dell’allegato 20”. In pratica non si capisce nel caso di partenza verso l’estero se vale l’elenco E oppure l’elenco F. Mi pare un tipico “casse tête”. Cosa ne pensate?

  2. In alcuni articoli parlate di invalidita di questi atti, e qui invece dite il contrario, queste decisione sono in contrasto con la costituzione, si o no? Un atto amministrativo puo andare contro una legge o la costituzione? La legge dice che i cittadini hanno la liberta di muoversi in tutto il paese quado vogliono, quindi come la mettiamo con la liberta personale? E soprattutto con il sequestro di persona? Gradita risposta da parte degli amministratori del sito

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