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Giallo sulla salute di Putin, forse si ritira

6 Novembre 2020
Giallo sulla salute di Putin, forse si ritira

Il Cremlino smentisce, ma c’è chi sostiene che avrebbe una «grave malattia».

«Il presidente gode di ottima salute». Con una secca replica il Cremlino ha messo a tacere le voci su presunte cattive condizioni di salute del presidente russo Vladimir Putin. A parlarne per primo, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stato il politologo Valery Solovei, una delle tante voci critiche levatesi contro il Cremlino.

È stato il professore universitario a confermare al quotidiano milanese quanto già detto, intervistato dall’Eco di Mosca: Putin avrebbe «una grave malattia» non meglio specificata che, secondo voci non confermate, potrebbe essere il Parkinson. Per questo motivo sarebbe pronto a ritirarsi dalla politica.

Non solo. Secondo Solovei, le ultime due proposte di legge al vaglio della Duma, che garantirebbero al presidente l’immunità da qualsiasi reato fino alla morte e la nomina a senatore a vita, «vanno lette proprio in questa prospettiva». Un assunto contraddetto dal portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, secondo il quale non sarebbe nient’altro che «la pratica seguita in molti Paesi e ben giustificata». Quanto alla presunta malattia, Peskov ha detto che «è tutto nonsense. Il presidente gode di ottima salute e sta bene».

Dall’intervista di Solovei in poi, il sospetto si è diffuso e ha iniziato a prendere corpo anche in alcuni filmati, dove il presidente non sembra in ottima forma, piuttosto molto tremante: ecco perché si pensa possa avere il Parkinson. Solovei ritiene, invece, che il male di Putin sia ancora più grave e totalmente invalidante. Il Corriere ricorda come, dall’inizio della pandemia di Coronavirus, Putin viva praticamente barricato nel suo palazzo.

Per il politologo Solovei è possibile che Putin faccia l’annuncio del ritiro a gennaio. A convincerlo, aggiunge, sarebbe stata la sua famiglia: «Ha molta influenza su di lui».



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