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Tribunale in camera di consiglio: che significa?

11 Gennaio 2021 | Autore:
Tribunale in camera di consiglio: che significa?

In quali casi i giudici civili decidono riunendosi senza pubblico?

L’Italia è una delle nazioni con il tasso di litigiosità più alto. Questo vuol dire che le discussioni tra privati cittadini, anche in materia civile, sfociano in una causa davanti ai tribunali in un numero di volte davvero alto.

I casi in cui gli italiani ricorrono alle vie legali per risolvere le loro liti sono i più disparati. In testa alla graduatoria ci sono i sinistri stradali, le vertenze condominiali, le controversie in materia di eredità e successioni, le “multe” per violazioni del Codice della Strada, le cause di lavoro e quelle previdenziali, le separazioni e i divorzi. In tutti questi casi, e in moltissimi altri, le parti non sono riuscite a trovare un accordo bonario per evitare di finire davanti ai giudici. Tutto questo ha diversi risvolti negativi. Innanzitutto, l’incapacità degli italiani di risolvere i problemi legali senza dover chiedere l’intervento di avvocati e giudici e, poi, l’ingolfamento dei tribunali e dei giudici di pace, cioè la crisi della giustizia civile.

Per evitare una pericolosissima deriva, è opportuno educarci tutti ad evitare quanto più è possibile il ricorso alla magistratura. Sia i cittadini che gli avvocati devono compiere ogni sforzo per accordarsi prima di avviare una causa. I processi civili sono infatti assai lunghi e costosi ed è conveniente e segno di maturità conciliarsi con un buon accordo scritto e non avviare un contenzioso. Ma se un accordo non fosse possibile ecco aprirsi la via della causa civile. In alcuni casi, che esamineremo nell’articolo che segue, nel settore civile il tribunale decide in camera di consiglio: che significa? Approfondiremo le caratteristiche del procedimento civile in camera di consiglio e le circostanze in cui i giudici sono chiamati ad esprimersi con questo speciale rito.

Come funziona la camera di consiglio?

La legge [1] quando parla di camera di consiglio vuole indicare un procedimento civile speciale nel quale:

  • le parti fra le quali si svolge il processo non sono fisicamente presenti all’udienza;
  • non c’è una udienza pubblica (cioè aperta al pubblico);
  • il procedimento ha meno formalità di quello ordinario.

Queste sono le caratteristiche specifiche del procedimento in camera di consiglio che potrebbe essere definito un processo a porte chiuse.

Ulteriori particolarità del procedimento che si svolge con il rito della camera di consiglio sono le seguenti:

  • il provvedimento che conclude il procedimento in camera di consiglio è sempre revocabile;
  • il provvedimento con cui si chiude la camera di consiglio è chiamato il più delle volte decreto (in rari casi è invece una sentenza);
  • il procedimento in camera di consiglio prende avvio sempre con un ricorso;
  • il ricorso che dà avvio al procedimento in camera di consiglio può anche essere proposto personalmente dalla parte, anche senza l’assistenza di un legale;
  • tutti i casi in cui la legge stabilisce che il procedimento si deve svolgere con il rito della camera di consiglio sono casi in cui fra le parti non è in corso una lite ma è solo necessario sottoporre la loro attività alla verifica di legalità del giudice.

Il procedimento in camera di consiglio esclude la presenza delle parti

In quali casi il tribunale decide in camera di consiglio?

Esaminiamo ora nel dettaglio i casi nei quali il tribunale civile è chiamato ad emettere una pronuncia in camera di consiglio.

Ecco i casi più rilevanti nei quali il tribunale decide in camera di consiglio:

  • l’omologazione della separazione consensuale, cioè la separazione decisa di comune accordo tra i coniugi;
  • i provvedimenti da prendere per conservare il patrimonio di una persona scomparsa;
  • i provvedimenti da adottare quando viene chiesto al tribunale di dichiarare l’assenza di una persona di cui non si hanno più notizie;
  • la sentenza che dichiara l’assenza di una persona o la sua morte presunta;
  • i provvedimenti da adottare in favore dei minori, delle persone interdette o inabilitate;
  • i reclami (cioè le impugnazioni) contro i provvedimenti adottati dal giudice tutelare (che è il giudice che si occupa di minori e di persone interdette o inabilitate);
  • la decisione di fissare un termine all’erede nelle successioni (l’erede può accettare l’eredità entro dieci anni, ma si può chiedere al tribunale di dargli un termine per decidere ed il tribunale deciderà in camera di consiglio);
  • l’autorizzazione a vendere beni di una eredità giacente (l’eredità si definisce giacente quando l’erede che potrebbe accettarla non l’ha ancora accettata e fino al momento in cui verrà accettata).

Quando una persona è scomparsa da oltre dieci anni e non si hanno più sue notizie si può fare ricorso al tribunale perché venga dichiarata la sua morte presunta. La decisione del tribunale sulla richiesta di dichiarare la morte presunta di una persona viene presa in camera di consiglio.

Il tribunale in camera di consiglio decide come tutelare il patrimonio di uno scomparso



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