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Assegno di divorzio ridotto se si paga un nuovo affitto

17 dicembre 2013


Assegno di divorzio ridotto se si paga un nuovo affitto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 dicembre 2013



L’assegno di divorzio può essere ridotto se l’altro coniuge sostiene le spese di locazione per andare a vivere in una nuova abitazione.

Quando si instaura un procedimento di separazione, il giudice stabilisce a chi verrà assegnata la casa familiare e quale sarà l’importo per l’assegno di mantenimento da corrispondere in favore dei figli e della moglie.

Normalmente la casa viene assegnata alla moglie quando presso quest’ultima vengono collocati i figli minori o maggiorenni non autosufficienti economicamente.

Se però non vi sono figli e la casa, in comproprietà tra i coniugi non viene da questi venduta, il giudice potrebbe disporne l’assegnazione alla moglie (circostanza, però, che avviene sempre meno spesso: l’orientamento dei giudici è, infatti, quello di assegnare la casa solo in presenza di minori).

In questo modo il marito è di fatto obbligato a trasferirsi in un’altra casa e, per tale ragione, può essere costretto a dover sostenere il pagamento di un canone di locazione.

Ebbene, in casi simili, la Cassazione [1] ha stabilito che il marito, al momento del divorzio (tecnicamente si parla di “scioglimento degli effetti civili del matrimonio”), può chiedere al giudice la riduzione dell’assegno di mantenimento in favore della moglie. E ciò proprio per via della sua ridotta capacità economica conseguente alla necessità di pagare il padrone di casa.

Se le condizioni economiche del marito sono peggiorate, l’uomo può chiedere una riduzione dell’assegno non solo se sostiene mensilmente il pagamento del canone di locazione per un nuovo alloggio, ma anche in altri casi, purché il peggioramento della situazione economica venga provato (per esempio: producendo un contratto di locazione o un mutuo richiesto alla banca per l’acquisto di una nuova casa).

note

[1] Cass. sent. n. 22950 del 13.12.2012.

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