Cronaca | News

Covid: Tar nel caos sulla riapertura delle scuole

6 Novembre 2020
Covid: Tar nel caos sulla riapertura delle scuole

Confusione assoluta sul futuro degli studenti pugliesi: ci sono due sentenze opposte dei giudici amministrativi.

Impugnare un’ordinanza regionale davanti al Tribunale amministrativo regionale (Tar) può rivelarsi una scelta per niente chiarificatrice, tutt’altro. Lo dimostra il caso della Puglia, dove il governatore Michele Emiliano ha chiuso tutte le scuole dal 30 ottobre al 24 novembre.

L’ordinanza è stata impugnata davanti ai Tar di Bari e di Lecce. Risultato? Due decisioni diametralmente opposte. Se, infatti, a Bari i giudici hanno ritenuto, in sentenza, che le scuole devono riaprire e uniformarsi all’ultimo Dpcm, a Lecce il parere è contrario: ha ragione Emiliano, è bene che gli studenti restino a casa.

A Bari, era stato il Codacons a portare l’ordinanza di Emiliano davanti ai giudici amministrativi. Ricorso accolto con provvedimento d’urgenza, stabilendo, da lunedì, il ritorno sui banchi di scuola, anche considerando che molti istituti non riescono ad attrezzarsi adeguatamente per la didattica a distanza.

Invece, a Lecce è stata respinta la richiesta di far tornare elementari e medie alle lezioni in presenza, perché la situazione epidemiologica non lo consente.

E ora che si fa? Probabilmente, verrà emanata a breve una nuova ordinanza regionale, si parla della data del 9 novembre. Il provvedimento cercherà, in qualche modo, di mediare tra l’esigenza di controllare la curva dei contagi e quella di far tornare a scuola i ragazzi.

Un compromesso potrebbe essere quello di diminuire la percentuale della didattica a distanza. Secondo Repubblica, Emiliano sarebbe pronto a firmare un’ordinanza che «non ordina», dal momento che «affiderebbe ai genitori la responsabilità di mandare i figli in classe».

Tra pochi giorni, si vedrà con precisione per cosa avrà optato la Regione Puglia, augurandosi che lo stesso scenario di incertezza totale non si ripeta in altre regioni.



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