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Buoni postali cointestati: a chi appartengono?

14 Novembre 2020
Buoni postali cointestati: a chi appartengono?

Mia nonna, deceduta nel 2014, ha lasciato dei Buoni Postali Fruttiferi in Lire e in Euro. Questi buoni sono cointestati: una parte alla figlia e alla nipote; una parte alla figlia e al nipote. A chi appartengono questi buoni legalmente?

I buoni cointestati appartengono a tutti gli intestatari. Quando si parla di buoni fruttiferi postali, è ammessa la cointestazione a più soggetti in numero non superiore a quattro, con facoltà di rimborso disgiunto per ciascun intestatario, fatta salva la possibilità di escludere detta facoltà all’atto della sottoscrizione.

Se il buono è munito di “Cpfr”, cioè di clausola “con pari facoltà di rimborso”, ciascuno degli intestatari può autonomamente richiedere il rimborso del buono, presentando il titolo cartaceo all’atto della richiesta. In altre parole, se il titolo presenta la suddetta clausola, qualunque intestatario può recarsi alle poste e chiedere la riscossione, anche per intero, del buono stesso. Ogni cointestatario può procedere alla riscossione, senza alcuna procura speciale e senza il consenso dell’altro intestatario.

Se il titolo non prevede alcuna clausola specifica, allora la riscossione è possibile solamente se entrambi i cointestatari si presentano all’ufficio postale.

È appena il caso di precisare che è pienamente lecito che una persona intesti dei buoni ai nipoti (o ad altre persone), anche all’insaputa dei beneficiari. La Corte di Cassazione ha stabilito che una condotta del genere può ritenersi una donazione indiretta.

Per la precisione, secondo la giurisprudenza (Cass. sent. n. 10991 del 09.05.2013), la cointestazione di buoni postali fruttiferi può configurare, ove sia accertata l’esistenza dell’animus donandi, una donazione indiretta, in quanto, attraverso il negozio direttamente concluso con il terzo depositario, la parte che deposita il proprio denaro consegue l’effetto ulteriore di attuare un’attribuzione patrimoniale in favore di colui che ne diventa beneficiario per la corrispondente quota, essendo questi, quale contitolare del titolo nominativo a firma disgiunta, legittimato a fare valere i relativi diritti.

In sintesi: i buoni appartengono a tutti i cointestatari. Se c’è clausola di pari facoltà di rimborso, ciascuno può recarsi alle poste per chiederne la riscossione integrale. Altrimenti, è necessaria la contestuale presenza degli intestatari.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva



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