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Covid, oggi le nuove zone rosse: le Regioni a rischio

9 Novembre 2020 | Autore:
Covid, oggi le nuove zone rosse: le Regioni a rischio

Cabina di regia convocata per questa mattina. Sei territori potrebbero «cambiare colore» e avere misure più restrittive. Speranza: grave reato falsare i dati.

Il sospetto è che qualche amministrazione locale stia dando dei dati che non corrispondono del tutto alla realtà della situazione. Così si deduce dal monito del ministro della Salute, Roberto Speranza, di fronte al ritardo con cui la Cabina di regia deve chiudere il monitoraggio settimanale sull’andamento della pandemia di Covid-19 in Italia e prendere i dovuti provvedimenti. «C’è un rapporto serio tra le istituzioni e sarebbe un reato grave dare dei dati falsi», ha avvertito Speranza. Parole non dette a caso, visto che da alcuni territori non arrivano le informazioni complete sui 21 indicatori che possono spostare una città, una provincia o un’intera Regione dalla zona gialla a quella arancione o rossa.

Il nodo dovrebbe essere sciolto oggi. Ministero e Istituto superiore di sanità si troveranno questa mattina per decidere. Diverse le Regioni a rischio di inasprimento delle misure restrittive, cioè che potrebbero «cambiare colore» nelle prossime ore. Tra queste, sicuramente, la Campania, come ha suggerito ieri il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. In zona rossa, dovrebbe finire anche l’Emilia-Romagna, i cui indicatori sono al limite. In peggioramento pure la Liguria che, però, si fermerebbe alla zona arancione insieme alla Toscana, all’Umbria e – forse – al Veneto.

Dovrebbe rimanere di questo colore anche la Sicilia: nonostante le proteste del presidente della Regione, Nello Musumeci, i dati nell’isola non migliorano. Fanno già vita da zona rossa gli abitanti dell’Alto Adige, dopo che la Provincia autonoma di Bolzano ha deciso di anticipare i tempi e chiudere tutto prima che sia il Governo ad imporlo.



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