Covid: ecco quando arriverà il vaccino

9 Novembre 2020 | Autore:
Covid: ecco quando arriverà il vaccino

Il farmacologo Silvio Garattini: «La fase 3 è in corso di completamento». 

Ormai, abbiamo perso il conto delle continue scadenze indicate e puntualmente posticipate per l’arrivo del vaccino contro il Covid-19. Ovviamente, siamo tutti consapevoli del fatto che occorre del tempo: non è possibile preparare un’arma efficace contro una nuova minaccia dall’oggi al domani, in quanto sono necessarie sperimentazioni e accurate verifiche. Ma sembra che, stavolta, il vaccino sia in arrivo nella prossima primavera.

A sostenerlo è Silvio Garattini, presidente e fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, in un’intervista rilasciata a ‘La Verità’: «L’università di Oxford che, in collaborazione con l’azienda farmaceutica AstraZeneca, sta lavorando su uno dei principali vaccini sperimentali anti-Covid a livello mondiale, ha parlato della prossima primavera. Ha detto che dovrebbe essere pronto entro marzo».

Il farmacologo ricorda che «La fase 3, quella definitiva, è in corso di completamento. Poi i risultati saranno presentati per la registrazione all’autorità regolatoria, l’Agenzia europea per i medicinali (Ema), che deve autorizzare la commercializzazione. Servono due indicazioni: il grado di protezione dal virus, che deve essere almeno del 50%, e la conoscenza degli effetti collaterali».

In merito al fatto che i test siano stati più volte interrotti, precisa che «ci sono state interruzioni ma poi la sperimentazione è ripresa perché si è scoperto che gli effetti preoccupanti non erano causati dal vaccino. Gli effetti più comuni sono qualche linea di febbre, un po’ di mal di testa, un malessere simile a quello causato da un’influenza leggera. Tutto emergerà più chiaramente dai risultati definitivi della sperimentazione».

Quante sperimentazioni si stanno facendo nel mondo?

«Ce ne sono 42 in fase clinica e 8 che hanno raggiunto la fase 3 – riassume lo scienziato – Da questo escludo il vaccino russo perché è fatto solo per la Russia, e quello cinese, circoscritto alla Cina».

Sul vaccino russo, Garattini fa notare che “non è ancora alla fase 3”, mentre sulle indiscrezioni che parlano di vaccini già pronti spiega: «Se sono pronti, perché non hanno fatto richiesta di autorizzazione all’Ema o all’americana Food and Drug Administration che negli Usa si occupa della regolamentazione dei prodotti farmaceutici? Probabilmente non sono interessati a metterlo sul mercato europeo o americano. Può darsi che Pechino preferisca privilegiare la sua popolazione, molto numerosa, o che non intenda condividere dati».

Quanto tempo occorre per una vaccinazione diffusa?

«Di sicuro gran parte del 2021. Molto dipenderà dalla volontà della gente di farsi vaccinare. Vedremo se si rifaranno sentire i no vax», conclude l’esperto.



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1 Commento

  1. Speriamo che la notizia di oggi sia davvero di buon auspicio. Io penso che forse qualcosa di sta muovendo nel concreto e che forse arriveremo presto alla conclusione….

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