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Miscellanea Al via la riforma giustizia: approvato il DDL sul processo civile. Ecco le novità

Miscellanea Pubblicato il 17 dicembre 2013

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> Miscellanea Pubblicato il 17 dicembre 2013

Motivazione a richiesta in primo grado e “per relationem” in appello; per avere il provvedimento esteso sarà necessario anticipare il contributo unificato del gravame; astreinte anche per gli obblighi di fare fungibili; pignoramenti con l’anagrafe tributaria.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il ddl delega (collegato alla legge di stabilità 2014) per ridurre i tempi lumaca del processo civile. Ora il testo passerà alle Camere. Numerose le novità, tra cui norme immediatamente precettive volte ad accelerare l’esecuzione forzata, eliminando alcuni passaggi procedimentali.

Come cambia il primo grado del processo civile

Aumentano le cause devolute alla competenza del giudice monocratico a scapito del collegio, al fine di smaltire l’arretrato.

Il giudice potrà  decidere le controversie più semplici passando, d’ufficio, dal rito ordinario a quello sommario.

Il primo grado sarà deciso con un dispositivo accompagnato dall’indicazione dei fatti e delle norme sulle quali si fonda la sua pronuncia. Se le parti vogliono la motivazione estesa per impugnare la sentenza devono pagare in tal caso in anticipo una quota del contributo unificato dovuto per il grado successivo.

Ciò – spiega il Governo – dovrebbe ridurre considerevolmente i tempi del processo, posto che la stesura della motivazione per esteso in tutte controversie è uno dei fattori che impedisce la ragionevole durata dei processi civili. Infatti “solo il 20% delle sentenze rese in primo grado sono impugnate e circa il 77% di queste sono confermate”.

Inoltre, nelle controversie ad elevato tasso tecnico, il processo può essere preceduto da una consulenza tecnica d’ufficio per quantificare il danno lamentato, sulla base della quale il giudice decide la causa.

Tra le varie misure previste, oltre al potere di autentica degli atti riconosciuto al difensore, anche la responsabilità dell’avvocato, in solido con la parte soccombente, in caso di liti temerarie (a riguardo, leggi l’approfondimento: “Avvocato responsabile col cliente per lite temeraria“).

 

Come cambia il recupero dei crediti

Se il soccombente non adempie nei termini, dovrà pagare una multa, tanto maggiore quanto più tempo trascorre. Tradotto in termini giuridici significa che, in caso di condanna all’adempimento degli obblighi di fare, anche nel caso di  fare fungibili (e non solo infungibili), si potrà imporre al debitore recalcitrante il pagamento di una somma di denaro fino al momento dell’adempimento, cioè la cosiddetta astreinte.

Come cambia il secondo grado del processo civile

La sentenza di appello che conferma quella di primo grado potrà rifarsi alla motivazione già esposta dal giudice del provvedimento impugnato.

Come cambia l’esecuzione forzata

Gli ufficiali giudiziari potranno cercare i beni da pignorare nelle banche dati delle varie amministrazioni, compresa l’anagrafe tributaria.

In compenso arrivano forme di garanzie mobiliari senza spossessamento per agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese.

note

Autore immagine: 123rf.com


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