Diritto e Fisco | Articoli

Chi sono i lavoratori occasionali?

13 Gennaio 2021
Chi sono i lavoratori occasionali?

Chi svolge prestazioni di lavoro autonomo occasionale, entro certi limiti di reddito, non deve versare i contributi previdenziali.

Sei un lavoratore dipendente? Vuoi arrotondare il tuo stipendio svolgendo delle prestazioni saltuarie di lavoro autonomo? Vuoi sapere se, su questi introiti, devi pagare i contributi previdenziali?

Nel nostro ordinamento, si prevede la possibilità di svolgere prestazioni di lavoro occasionale senza dover pagare, se si resta entro determinate soglie, i contributi Inps. Ma chi sono i lavoratori occasionali? Come vedremo, per rientrare in questa tipologia il rapporto di lavoro deve essere occasionale e saltuario nonché privo del vincolo di subordinazione.

Chi è il lavoratore occasionale?

Nel nostro ordinamento, ci sono due grandi categorie in cui è possibile ricomprendere le prestazioni di lavoro:

  • il lavoro subordinato [1], che si caratterizza per l’assoggettamento del lavoratore al potere direttivo, di controllo e disciplinare del datore di lavoro nonché per lo stabile inserimento del dipendente nell’organizzazione aziendale;
  • il lavoro autonomo [2], che si distingue per l’autonomia del lavoratore nella determinazione delle modalità di esecuzione della prestazione di lavoro prevista dal contratto.

In particolare, la tipica espressione del lavoro autonomo è il contratto d’opera con cui il lavoratore autonomo si impegna a realizzare un’opera o un servizio a favore del committente entro un certo periodo di tempo stabilito di comune accordo tra le parti.

Sono contratti d’opera quelli conclusi, ad esempio, dal lavoratore che si impegna a costruire un mobile per il committente oppure dall’avvocato che assume l’impegno di redigere un parere legale entro una certa scadenza.

Nell’ambito del contratto d’opera, possiamo definire lavoratore autonomo occasionale colui che si obbliga a compiere, previo pagamento del corrispettivo, un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione, né potere di coordinamento del committente ed in via del tutto occasionale.

Lavoro occasionale e lavoro parasubordinato: le differenze

Il contratto d’opera occasionale può essere confuso con il contratto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) [3] ma in realtà sono profonde le differenze che distinguono le due fattispecie.

Il co.co.co., infatti, che è il principale tipo contrattuale che rientra nel concetto di parasubordinazione (ossia l’area a cavallo tra il lavoro autonomo ed il lavoro subordinato) è un contratto di durata, in cui il collaboratore collabora in modo continuativo con il committente e sottoponendosi al potere di coordinamento del committente stesso.

Le principali differenze tra i due tipi contrattuali sono, dunque:

  • la completa autonomia del lavoratore autonomo occasionale con riferimento ai tempi ed alle modalità di esecuzione della prestazione di lavoro. Nel lavoro occasionale, infatti, manca il potere di coordinamento del committente;
  • la mancanza dell’ulteriore requisito, tipico delle co.co.co., della continuità, posto che il lavoro occasionale si caratterizza proprio per il carattere episodico e saltuario dell’attività lavorativa;
  • il mancato inserimento funzionale del lavoratore nell’organizzazione aziendale.

Lavoratori occasionali: devono pagare i contributi?

La legge [4] prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2004, i lavoratori autonomi occasionali debbano iscriversi, dal punto di vista previdenziale, alla Gestione Separata Inps.

In linea generale, dunque, i lavoratori autonomi pagano i contributi previdenziali a tale gestione dell’Inps. Tuttavia, l’obbligo di iscrizione e di versamento dei contributi alla Gestione Separata Inps è previsto solo per redditi fiscalmente imponibili superiori a 5.000 euro nell’anno solare. Ne consegue che se il lavoratore autonomo occasionale percepisce meno di 5.000 euro l’anno a titolo di corrispettivo per le prestazioni d’opera occasionale erogate, non dovrà pagare alcun contributo previdenziale.

Si evidenzia che tale soglia deve essere intesa come la somma dei compensi corrisposti da tutti i committenti occasionali, e non nell’ambito di una singola prestazione d’opera occasionale.

Ma quale somma deve essere considerata come base di calcolo per i contributi previdenziali? Sulla base del principio dell’armonizzazione delle basi imponibili fiscale e contributiva, il lavoratore autonomo occasionale dovrà calcolare i contributi sulla stessa base imponibile su cui dovrà calcolare le tasse. Sotto questo profilo si evidenzia che i redditi percepiti da lavoro autonomo occasionale sono fiscalmente classificati fra i “redditi diversi”. Ne consegue che l’imponibile, sia ai fini fiscali che ai fini contributivi, deve essere ricavato per differenza tra l’ammontare percepito nel periodo d’imposta e le spese specificamente inerenti alla loro produzione.

In definitiva, dunque, l’imponibile previdenziale è costituito dal compenso lordo erogato al lavoratore, dedotte eventuali spese poste a carico del committente e risultanti dalla fattura.


note

[1] Art. 2094 cod. civ.

[2] Art. 2222 ss. cod. civ.

[3] Art. 409 cod. proc. civ.

[4] Art. 44 co. 2 D. L. 269/03, conv. in L. 326/03.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube