Covid: clamoroso annuncio sul vaccino

9 Novembre 2020 | Autore:
Covid: clamoroso annuncio sul vaccino

Pfizer-BionTech: l’efficacia del siero al 90%, decine di milioni di dosi disponibili entro la fine dell’anno.

La corsa al vaccino anti-Covid, che appare sempre più come l’ultima spiaggia per sconfiggere il coronavirus, ha fatto oggi un nuovo determinante passo avanti. Il gigante farmaceutico Pfizer e l’azienda tedesca BionTech fanno un doppio annuncio incoraggiante. Da una parte, che il siero oggetto dei loro test ha un’efficacia al 90% dopo le prime prove della fase 3. Dall’altra, che entro la fine dell’anno saranno a disposizione 50 milioni di dosi. Un risultato «sbalorditivo», secondo i vertici dell’azienda, che insegue questo ambizioso traguardo a beneficio di 25 milioni di persone, visto che la somministrazione prevede due dosi a persona.

Tante, ma non abbastanza per tutti, come si può ben immaginare. L’Unione europea ha firmato con l’americana Big Pharma un contratto per l’acquisto di 200 milioni di dosi da distribuire tra gli Stati membri in base al bisogno di ciascuno. Il vaccino sarebbe adatto per la popolazione tra i 16 e gli 85 anni.

Il vaccino utilizza una tecnologia innovativa. Ogni iniezione contiene nanoparticelle lipidiche – bolle di grasso – che circondano una striscia di materiale genetico, l’Rna messaggero. Dopo che il siero è stato iniettato, la capsula adiposa trasporta il suo carico nelle cellule e l’Rna messaggero le istruisce a costruire la proteina Spike, insegnando efficacemente al sistema immunitario come riconoscere e bloccare il coronavirus. In pratica, è lo stesso approccio utilizzato da un altro candidato vaccino contro Covid, quello sviluppato dall’azienda biotech Usa Moderna.

«I risultati dimostrano che il nostro vaccino a base di mRna può aiutare a prevenire il Covid-19 nella maggior parte delle persone che lo ricevono», sottolinea il presidente di Pfizer Albert Bourla. «Ciò significa che potenzialmente siamo ad un passo dal fornire alle persone in tutto il mondo una svolta tanto necessaria per contribuire a porre fine a questa pandemia globale. Al momento – continua Bourla – non possiamo richiedere l’autorizzazione all’Agenzia del Farmaco per l’uso in emergenza del vaccino solo sulla base di questi risultati di efficacia. Sono necessari, infatti, più dati sulla sicurezza, che stimiamo arrivino nella terza settimana di novembre, come parte del nostro studio clinico che è ancora in corso».



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