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Vaccino Covid: «È la volta buona»

9 Novembre 2020 | Autore:
Vaccino Covid: «È la volta buona»

La Comunità scientifica benedice i risultati dei test Pfizer-BioNTech. Speranza: «Bene ma serve cautela». Volano le Borse: Milano torna a livelli pre-Covid.

La cautela non è mai troppa, ma, a quanto pare, questa è la volta buona: la Comunità scientifica benedice i risultati dei test effettuati sul vaccino anti-Covid della Pfizer e BioNTech, che oggi hanno annunciato l’efficacia del siero al 90% ed il possibile arrivo di 50 milioni di dosi entro la fine dell’anno a beneficio di 25 milioni di persone (servono due dosi per ogni soggetto).

In Italia, il primo a pronunciarsi sull’esito della sperimentazione è proprio il ministro della Salute, Roberto Speranza: «Le notizie di oggi sul vaccino anti-Covid sono incoraggianti», commenta Speranza. Che, però, aggiunge: «Serve ancora tanta prudenza. La ricerca scientifica è la vera chiave per superare l’emergenza. Nel frattempo, non dobbiamo mai dimenticare che i comportamenti di ciascuno di noi sono indispensabili per piegare la curva».

Esulta, pur con la dovuta cautela, anche il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, che definisce la notizia sui risultati dei test «molto incoraggiante». Secondo l’analisi iniziale dei primi dati di Fase 3 della sperimentazione, aggiunge, «questo vaccino fa la differenza. Questo non significa che domani arriverà l’approvazione», tiene a precisare, però, Spahn.

Cauto ottimismo da parte del virologo dell’ospedale San Raffaele di Milano, Roberto Burioni: «Per fare un paragone calcistico – spiega metaforicamente lo scienziato – siamo al decimo del secondo tempo e stiamo vincendo 3 a 0. Teniamo duro, perché tra poco potrebbe arrivare la conferma definitiva dell’efficacia e a breve la fine di questo incubo che stiamo vivendo da molti mesi. Forse ci siamo».

Il suo collega della Emory University di Atlanta, l’italiano Guido Silvestri, parla di «risultato importante. Spero anche che questa notizia dia l’opportunità di ricredersi a chi ha fatto recentemente affermazione sbagliate e pericolose sui media, tipo “vaccini rischiosi perché non si fanno i test sul campo”. Parole – conclude Silvestri – che hanno dato la stura ai soliti deliri no-vax, che sono l’ultima cosa di cui si ha bisogno in un momento come questo».

Si spinge oltre il super esperto di malattie infettive degli Stati Uniti, Anthony Fauci, in procinto di tornare come consulente sotto la nuova presidenza Biden, dopo essere stato allontanato da Donald Trump perché discordante con le idee dell’ormai ex capo della Casa Bianca: secondo Fauci, «l’efficacia del vaccino anti-Covid sviluppato da Pfizer è straordinaria. Questo vaccino avrà un impatto importante nella battaglia contro il coronavirus». Fauci ha lasciato intendere che anche il siero in corso di sperimentazione da parte dell’azienda americana Moderna «potrebbe avere risultati simili al vaccino Pfizer perché si basa sulla tecnologia dell’Rna messaggero».

Intanto, la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha annunciato che il Governo dell’Ue «firmerà presto un contratto con Pfizer e BioNTech per l’acquisto di 300 milioni di dosi del nuovo vaccino. I risultati del trial clinico, commenta Von der Leyen, «sono una grande notizia, la scienza europea funziona ma, in attesa del vaccino, continuiamo a proteggerci a vicenda».

Reazioni molto positive all’annuncio di Pfizer e BioNTech anche nei mercati azionari. Dopo la notizia sull’efficacia al 90% del vaccino, a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha fatto un incredibile balzo tornando ai livelli di inizio marzo, prima del lockdown di primavera, e guadagnando il 6% a 20.830 punti, dopo una sospensione per eccesso di rialzo. Milano ha, poi, chiuso segnando un +5,43%. Entusiasmo anche nelle altre principali piazze europee, in particolare a Londra (+4,66%), Parigi (+7,57%) e Francoforte (4,98%). Nella Borsa americana volano i titoli delle due aziende: +6% Pfizer a Wall Street, addirittura +16% BioNTech, tedesca ma quotata al Nasdaq.



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