Cronaca | News

Covid: ecco perché ci saranno altre zone rosse

9 Novembre 2020
Covid: ecco perché ci saranno altre zone rosse

Per il consulente del ministero della Salute bisogna bloccare spostamenti e assembramenti, altrimenti l’Italia sarà di nuovo interamente in lockdown. 

Sta accadendo quello che poteva essere previsto: la forte raccomandazione a non uscire di casa, se non per necessità, contenuta nell’ultimo Dpcm, viene deliberatamente ignorata. Lo dicono le foto pubblicate sui giornali, quest’ultimo weekend: adunate in spiaggia e assembramenti nei centri storici, complice la bella domenica di sole. Il modo migliore per far salire la curva dei contagi.

«Non si può fare la vita che facevamo prima, bisogna limitare i propri spostamenti», dice senza mezzi termini Walter Ricciardi, ordinario di Igiene all’università Cattolica di Roma e consigliere scientifico del ministro della Salute per l’emergenza Coronavirus.

Intervistato a Radio Uno, Ricciardi ha affermato che «è stata calcolata nel 60% la probabilità che hanno le persone di infettarsi se incontrano cinque persone in un ambiente chiuso o stanno vicini senza distanza di sicurezza. Quindi, è chiaro che avremo altri casi tra 15 giorni. Se questo comportamento, di una minoranza non marginale, non viene sanzionato presto tutta l’Italia sarà zona rossa».

Il fatto che uscire di casa, in fascia gialla e arancione, non sia espressamente vietato rappresenta un problema, secondo Ricciardi. Gli obiettivi devono essere due: fermare la crisi sanitaria e quella economica.

Sul primo fronte, a suo dire, «ci stiamo muovendo lentamente», prova ne è la scarsa responsabilità collettiva dimostrata dal rifiuto di seguire le raccomandazioni. Quanto a chi rischia di chiudere la propria attività per i contraccolpi del Covid e delle restrizioni, «le persone vanno aiutate, soprattutto quelli che hanno perso gran parte del loro reddito. Le due cose – crisi economica e crisi pandemica – non sono e non devono essere in contraddizione», ha concluso.



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