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Riforma giustizia: avvocato responsabile in solido col cliente per lite temeraria

18 dicembre 2013


Riforma giustizia: avvocato responsabile in solido col cliente per lite temeraria

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 dicembre 2013



Tra le nuove norme in materia di riforma del processo civile prevista la responsabilità in solido tra avvocato e parte soccombente qualora abbia agito o resistito con colpa grave o malafede.

 

Ecco una misura che creerà certamente una profonda frattura tra gli avvocati e il Governo. Tra le nuove norme contenute nel pacchetto giustizia approvato con il ddl di ieri dal Governo (per maggiori dettagli leggi “Al via la riforma giustizia: approvato il ddl sul processo civile”), ve n’è una che rischia di minare seriamente l’indipendenza della classe forense.

Facciamo un passo indietro.

Le nuove norme mirano a smaltire l’arretrato, velocizzare il processo, semplificare e accelerare la fase esecutiva. I più attenti però non potranno non vedervi il forte intento disincentivante nei confronti dei cittadini e degli operatori del diritto ad utilizzare la macchina della giustizia. Per punire i “furbetti” del processo, si andrà a colpire tutta la popolazione, impedendole, di fatto, di far valere i propri diritti.

Il Governo ha promesso: “Si può arrivare a una riduzione dei tempi del processo da 3 a meno di un anno”, riferendosi soltanto a una delle numerose misure previste dal provvedimento, quella che consente al giudice, d’ufficio, di decidere le controversie più semplici passando, d’ufficio, dal rito ordinario a quello sommario. A ciò si aggiunga un’altra misura, non meno importante anche se foriera di polemiche, e cioè la “motivazione succinta” della sentenza: se la parte soccombente vuole ricorrere in appello, potrà sempre chiedere una motivazione estesa, anticipando il pagamento di una quota del contributo unificato dovuto per l’appello. E comunque, se il giudice di appello dovesse confermare la sentenza di primo grado, potrà rifarsi integralmente alla motivazione di quella sentenza, sempre per tagliare i tempi.

Il ddl sulla giustizia civile contiene norme di delega e norme immediatamente precettive, di natura sostanziale e processuale, riguardanti sia il processo di cognizione che quello di esecuzione, nonché norme di riforma della disciplina delle garanzie reali mobiliari, con l’obiettivo di agevolare le imprese nell’accesso al credito. Sono infatti previste forme di garanzie mobiliari senza spossessamento, al fine di agevolare l’accesso al credito delle Pmi.

E veniamo alla discussa misura. La riforma prevede la responsabilità dell’avvocato, in solido con il proprio cliente, in caso di liti temerarie. In altre parole, in caso di condanna alla parte soccombente [1] per aver agito o resistito in processo con mala fede o colpa grave, il giudice condannerà al risarcimento del danno tanto il cliente quanto l’avvocato, in solido tra loro.

Insomma, gli avvocati, all’atto del conferimento dell’incarico, dovranno essere, prima ancora che legali, giudici di sé stessi, filtrando le questioni fondate da quelle manifestamente infondate. E c’è da scommettere che tale responsabilità patrimoniale non potrà essere scaricata sulla propria polizza assicurativa (la quale copre solo la responsabilità nei confronti del proprio cliente).

Insomma: si prevedono nuovi giorni di scioperi e di contestazioni aspre.

note

[1] Ex art. 96 cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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10 Commenti

  1. E chi lo dice che una lite è temeraria? Con la Cassazione che un giorno decide una cosa e il giorno appresso l’esatto contrario? Con le leggi in continua contrapposizione tra di loro? Ma perchè non dicono chiaro e tondo che gli Avvocati devono chiudere i loro studi legali e mettersi a fare qualche altra attività? E che i cittadini risolvano le questioni tra di loro, magari con l’antico metodo della legge del taglione? Sarebbe almeno più chiaro e onesto.

    Mah…

  2. Questo succede perché, oltre a non aver saputo tutelare la professione per tempo col numero chiuso alle facoltà di giurisprudenza creando avvocati freelance, avete esagerato con il contenzioso in settori delicati come la medicina e le assicurazioni. Simili disdicevoli comportamenti hanno provocato mostruosità economiche per i cittadini come la medicina difensiva o l’aumento dei premi assicurativi. Non si capisce poi il motivo per il quale avvocati e magistrati siano tuttora categorie “a responsabilitá professionale limitata”.

  3. Sempre più potere ai magistrati, i quali godono di un sicuro e sostanzioso stipendio anche se non lavorano come dovrebbero e non rischiano nulla, neppure quando sbagliano.

  4. scusate, ma chi ca….o fa ste riforme sulla giustizia?

    obtorto collo necessita astensione ad oltranza e eventuale cancellazione in massa dagli albi

  5. SCUSATE MA PERCHE’ NOI AVVOCATI NON FORMIAMO UN MOVIMENTO POLITICO CHE RAPPRESENTI LE NOSTRE ISTANZE IN PARLAMENTO .

    DEL RESTO SIAMO TANTI

  6. da semplice cittadina dico che è giusto…..troppe cause partono da accusa inventata….ci vuole un deterrente …l’avvocato sa se il suo cliente è sincero o mente….non si deve nascondere dietro ad un dito……

  7. Bene….anzi benissimo!!!! Quante volte l’Avv non intende chiudere nessuna causa? Per amore del dio denaro sono capaci di trascinarsi i poveracci per anni in aule di tribunali….

  8. … tutti sappiamo che avvocati disonesti si mettono d’accordo per far perdere in primo grado il cliente che ha ragione, in modo da costringerlo al secondo grado (… in questo modo i due avvocati fanno due cause! e non solo una)!
    Quale legge può essere studiata per costringere il giudice di primo grado a smascherare questo comportamento deleterio per TUTTA la Giustizia? Può essere sufficiente imporre al giudice di interrogare le parti in tutti i gradi (o almeno nel primo grado)?

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