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Covid, pandemia fuori controllo: si valuta il lockdown

10 Novembre 2020 | Autore:
Covid, pandemia fuori controllo: si valuta il lockdown

Il monitoraggio del ministero: situazione in rapido peggioramento. Possibile chiusura totale dalla prossima settimana fino a metà dicembre.

Sono già 12 le Regioni inserite nelle zone rosse o arancioni, vale a dire più della metà. Cinque lasceranno domani la zona gialla (Abruzzo, Umbria, Liguria, Basilicata e Toscana) per aggiungersi a quelle già finite in zona arancione dall’entrata in vigore del Dpcm, cioè Puglia e Sicilia. Quattro rimangono in zona rossa, ovvero Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria, insieme alla Provincia autonoma di Bolzano, che ha deciso di chiudersi da sola.

Come detto, più della metà dell’Italia, dunque, ha forti limitazioni di mobilità. L’altra metà potrebbe finire in zona arancione nell’arco di qualche settimana. Ma non basterà ad appiattire la curva dei contagi da Covid nel nostro Paese. Il perché, lo spiega l’ultimo monitoraggio della cabina di regia del ministero della Salute: secondo gli esperti, la situazione è fuori controllo. La pandemia è «in rapido peggioramento» e, dati alla mano, l’Italia si avvicina sempre più complessivamente allo scenario 4, cioè a quello più grave che prevede il lockdown totale.

Due i numeri che hanno fatto balzare dalla sedia gli scienziati che lavorano con il ministero: il primo, l’indice Rt nella settimana a cavallo tra ottobre e novembre, arrivato a 1,72. Significa che ogni persona è in grado di contagiarne quasi altre due. L’altro il rapporto tra positivi e popolazione: 523,74 infetti ogni 100mila abitanti. Praticamente, il doppio rispetto alla settimana precedente.

Le considerazioni del dossier sono allarmanti: «L’epidemia in Italia è in rapido peggioramento. Nella maggior parte del territorio nazionale – si legge nel report – è compatibile con uno scenario di tipo 3 ma sono in aumento il numero di Regioni e le province autonome in cui la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4. La situazione descritta in questa relazione evidenzia forti criticità dei servizi territoriali e il raggiungimento attuale o imminente delle soglie critiche di occupazione dei servizi ospedalieri».

Tutto fa pensare – e Palazzo Chigi lo sta valutando seriamente – che si va verso il lockdown totale, come quello della scorsa primavera: «Si conferma – concludono gli scienziati – che è necessaria una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone in modo da alleggerire la pressione sui servizi sanitari. È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine. Si ribadisce – conclude il report – la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi».

Il lockdown, secondo quanto filtra da Palazzo Chigi, potrebbe essere deciso entro la prossima settimana e rimanere in vigore fino a metà dicembre, nel tentativo di abbassare la curva prima di Natale e di consentire agli italiani di passare delle feste nella maniera meno traumatica possibile.



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