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Lo sai che? La madre non resta nella casa familiare se il figlio diventa autonomo economicamente

Lo sai che? Pubblicato il 18 dicembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 18 dicembre 2013

Quando la casa, di proprietà del marito, viene assegnata alla moglie quest’ultima perde il diritto a restarvi se convive con un figlio maggiorenne ed economicamente indipendente. La donna però ha diritto ad un aumento dell’assegno di mantenimento.

Con una sentenza di ieri [1] la Cassazione ha stabilito che, nel momento in cui i figli diventano maggiorenni ed economicamente indipendenti, la madre, cui il giudice aveva assegnato la casa familiare, non ha più il diritto a restarvi. Trasferendosi altrove, però, ha la possibilità di chiedere al giudice l’aumento dell’assegno di mantenimento.

Di norma, in sede di separazione, il tribunale dispone l’assegnazione della casa familiare alla donna solo quando vi sono figli minori o maggiorenni non indipendenti dal punto di vista economico. Quindi, l’assegnazione della casa alla madre ha lo scopo di tutelare i figli affinché continuino a vivere nello stesso ambiente familiare; in questo modo si evitano traumi o disadattamenti ambientali a causa del trasferimento in una nuova abitazione.

È necessario, però, operare una distinzione tra casa in comproprietà dei coniugi e casa di proprietà esclusiva del marito.

Nel primo caso, se vi sono figli maggiorenni, la moglie potrebbe, in teoria, restare nella casa finché essa non viene venduta.

Se, invece, la casa è di proprietà esclusiva del marito, nel momento in cui i figli sono maggiorenni ed economicamente indipendenti, la moglie non ha più alcun diritto ad abitare l’immobile. Quindi il marito può rivolgersi al Tribunale per chiedere la revoca del provvedimento di assegnazione della casa; in questo modo egli potrà tornare ad abitare la propria casa, ma in compenso il giudice provvederà ad aumentare l’assegno di mantenimento in favore della moglie, affinché la stessa possa sostenere le spese relative al pagamento dei canoni di locazione di un’altra casa.

Il marito, proprietario esclusivo della casa familiare, ritorna in possesso della stessa solo quando i figli sono diventati autonomi economicamente mentre la moglie, alla quale era stata assegnata la casa in sede di separazione, dovrà trovare un’altra casa dove vivere. Per far fronte a queste nuove spese può chiedere un aumento dell’assegno di mantenimento.

note

[1] Cass.sent. n. 28001 del 16.12.2013

Autore immagine: 123rf.com


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1 Commento

  1. ….e se nel caso specifico l’ex coniuge non è titolare di un assegno divorzile, cioè ha un lavoro stabile a tempo inderminato e Statale una volta che i figli sono diventati economicamente indipendenti lascia la casa coniugale senza oneri.

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