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Luce e gas: come risparmiare nelle piccole imprese

11 Novembre 2020 | Autore:
Luce e gas: come risparmiare nelle piccole imprese

I consigli per contenere i costi delle bollette energetiche: dalla scelta della tariffa alle offerte green o i bonus, senza dimenticare il mercato libero.

Che sia un momento di crisi oppure un periodo florido, alleggerire le bollette energetiche è sempre cosa buona e giusta. Ma su luce e gas, come risparmiare nelle piccole imprese? Spesso si parla, giustamente, di come spendere di meno sulle utenze domestiche. Ma pensa per un attimo ad un piccolo esercente che deve tenere accese tutto il giorno le luci e le attrezzature che utilizza per il suo lavoro, magari anche di notte se vuole che le sue vetrine non passino inosservate a chi tira tardi. Deve anche far trovare al cliente un ambiente confortevole, quindi è costretto a far andare il riscaldamento per molte ore nelle giornate più fredde.

Bisogna, quindi, trovare un buon compromesso per far funzionare il tutto spendendo meno possibile. A tal proposito, ecco i consigli che gli esperti di SOStariffe.it hanno elencato per ridurre l’importo dei consumi, cioè per risparmiare su luce e gas nelle piccole imprese.

Risparmiare in luce e gas: la tariffa aziendale

Innanzitutto, le piccole imprese che vogliono risparmiare sulle bollette di luce e gas devono assicurarsi di usufruire di una tariffa aziendale, quindi di tipo business. Il fabbisogno energetico di un’azienda è, infatti, diverso da quello di una famiglia, anche se si tratta di una piccola attività, magari a conduzione familiare, svolta nella propria abitazione.

Quindi, come essere certi che i contatori non facciano riferimento a una tariffa domestica residenziale? Anzitutto, il contatore della luce deve misurare la cosiddetta Bta (bassa tensione altri usi) nella quale gli oneri dipendono dalla potenza. Per il gas consideriamo, invece, che l’Italia è divisa in sei zone tariffarie e, dunque, la tariffa applicata cambierà in relazione alla zona geografica in cui la piccola azienda opera.

Risparmiare in luce e gas: la scelta della tariffa business

Non solo il tipo di tariffa ma anche il suo costo: questo è un parametro fondamentale da considerare se si vuole risparmiare luce e gas in una piccola impresa.

Il prezzo può essere fisso o variabile. Qual è la differenza? Il prezzo fisso per le offerte di energia elettrica business non può subire variazioni nel tempo, in base alle condizioni contrattuali. Lo stesso discorso vale per le offerte gas business a prezzo fisso. Il fornitore si impegna a tenerlo bloccato (ad esempio, per 12 o 24 mesi) e così l’utente avrà maggiori certezze sull’importo delle bollette.

Il prezzo variabile, come suggerisce la parola stessa, può risentire di una serie di variazioni in base all’andamento del mercato e, in particolare, di un indice di riferimento. Per la luce, ad esempio, occorre considerare il cosiddetto Pun, ovvero il prezzo unico nazionale che varia ogni mese.

Risparmiare su luce e gas: offerte green o su misura

Tra le proposte-tipo per la fornitura di energia nelle piccole aziende ci sono le offerte green, basate su energia ricavata da fonti rinnovabili. Accanto a queste troviamo i contratti che variano in base al fabbisogno energetico. Si tratta di offerte che diventano sempre più vantaggiose all’aumentare dei kWh di luce o dei metri cubi di gas consumati. Il loro prezzo si riduce all’aumentare dei consumi.

Va detto che, in genere, le piccole imprese e i professionisti hanno consumi fino a 30.000 kWh/anno per la luce e fino a 15.000 Smc/anno per il gas. Spesso, comunque, c’è la possibilità di concordare prezzi ad hoc per la singola azienda con il fornitore.

Risparmiare su luce e gas: i bonus ed i pagamenti elettronici

Un’altra mossa indispensabile per risparmiare su luce e gas nelle piccole imprese è quella di informarsi sull’esistenza di eventuali agevolazioni fiscali che consentano di limare le bollette. Può essere utile, inoltre, prestare attenzione alle modalità di fatturazione. Ad esempio, optare per la domiciliazione bancaria delle bollette e l’invio della fattura solo in formato elettronico aumenta il margine di risparmio.

Queste soluzioni, inoltre, agevolano i pagamenti: con la domiciliazione il costo delle bollette di luce e gas viene addebitato direttamente sul nostro conto corrente o su una carta di credito, risparmiandoci l’incombenza di dover versare materialmente il dovuto a ogni scadenza.

Risparmiare su luce e gas: il mercato libero

Dal primo gennaio 2022, sarà obbligatorio il passaggio al mercato libero dell’energia e del gas naturale. Fino a quel momento, si potrà stipulare un contratto aziendale luce nel mercato libero solo per le aziende collegate alla rete a bassa tensione con meno di 50 dipendenti e fatturato fino a 10 milioni di euro.

Per quanto riguarda il gas, invece, le piccole aziende sono già obbligate a scegliere un’offerta del mercato libero da 2013. Per chi voglia cambiare fornitore si consigliano le tariffe dual fuel, più economiche e in grado di garantire una fornitura congiunta di luce e gas con la stessa azienda.



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