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Pensioni: mappa maggiorazioni contributive

11 Novembre 2020 | Autore:
Pensioni: mappa maggiorazioni contributive

Contributi figurativi aggiuntivi per i lavoratori che appartengono a specifiche categorie tutelate: requisiti, beneficiari, vantaggi.

La normativa previdenziale offre dei benefici a determinate categorie di lavoratori svantaggiati: lo svantaggio può derivare dal riconoscimento di una determinata percentuale di invalidità [1], oppure dallo svolgimento dell’attività lavorativa in condizioni disagiate o pericolose (servizio di volo, esposizione all’amianto…) o, ancora, durante la minore età, oppure essere legato a particolari circostanze, come avviene per le vittime del terrorismo. Sono riconosciuti benefici previdenziali anche ai non udenti, ai non vedenti e agli ipovedenti [2].

I benefici consistono, nella generalità dei casi, in una maggiorazione contributiva, ossia nel riconoscimento di contributi figurativi aggiuntivi, utili ai fini del diritto alla pensione e dell’anzianità per il calcolo retributivo del trattamento (il calcolo col sistema retributivo si basa sugli ultimi redditi, o retribuzioni e sull’anzianità contributiva collocata entro determinati periodi).

I contributi aggiuntivi sono però riconosciuti in misura differente, sulla base dell’agevolazione specifica a cui ha diritto il lavoratore nel caso concreto: facciamo allora il punto su questi benefici per le pensioni, mappa agevolazioni contributive, chi ne ha diritto, quali requisiti devono essere soddisfatti e quali vantaggi per il lavoratore.

Iniziamo subito col chiarire che, in pratica, con le maggiorazioni dei contributi, o maggiorazioni convenzionali dell’anzianità contributiva, sono riconosciuti al lavoratore degli accrediti aggiuntivi, come se il beneficiario avesse lavorato di più, rispetto al servizio effettivo svolto. In questo modo, il lavoratore può anticipare la pensione ed in alcuni casi beneficiare di un aumento dell’assegno.

La maggior parte delle agevolazioni contributive non viene accreditata nell’estratto conto previdenziale dell’interessato, quindi non è visibile nell’estratto conto Inps, ma viene riconosciuta al momento del pensionamento, con modello AP10, “Domanda per particolari agevolazioni di legge, Riduzione età pensionabile e incremento anzianità contributiva”, integrato nel form online di domanda di pensione.

In particolare, sono riconosciute con modello AP 10 le maggiorazioni contributive per invalidi, sordi, non vedenti, vittime del terrorismo e lavoratori esposti all’amianto. Ma procediamo con ordine e osserviamo tutte le maggiorazioni contributive.

Maggiorazione contributiva di 6 mesi per ogni anno di servizio

Il lavoratore può aver diritto a una maggiorazione del 50% del periodo di servizio prestato, ossia di 6 mesi per ogni anno di lavoro effettivamente svolto-

Le maggiorazioni di ½ del periodo di servizio svolto sono riconosciute per:

  • servizio svolto a bordo di navi militari da militari dell’Esercito e dell’Aeronautica, per i dipendenti iscritti alla Cassa Stato [3], o Ctps (gestione Inps dipendenti pubblici, ex Inpdap);
  • servizio svolto ai confini di terra come sottufficiale o militare di truppa del corpo della guardia di finanza, per i primi 2 anni di servizio; la maggiorazione è pari a 1/3 per gli anni successivi, ossia a 4 mesi per ogni anno di lavoro; anche questa maggiorazione è riconosciuta ai soli dipendenti iscritti alla Cassa Stato;
  • servizio svolto dal personale dell’amministrazione degli Affari esteri nelle residenze disagiate o particolarmente disagiate (compreso il periodo di viaggio); per le residenze fortemente disagiate la maggiorazione è pari a ¾ del periodo, cioè a 9 mesi per ogni anno di servizio; anche questa maggiorazione è riconosciuta ai soli dipendenti iscritti alla Cassa Stato;
  • servizi svolti nelle scuole e in altre istituzioni educative e culturali italiane all’estero, per i primi 2 anni; la maggiorazione è pari a 1/3 per gli anni successivi; anche questa maggiorazione è riconosciuta ai soli dipendenti iscritti alla Cassa Stato;
  • esposizione ad amianto, sino al 1° ottobre 2004, e malattia professionale da amianto; questa maggiorazione può essere riconosciuta anche ai dipendenti non iscritti alla Cassa Stato; ulteriori benefici sono poi previsti per l’esposizione ad amianto per un periodo superiore a 10 anni;
  • lavoro svolto da minorenni, cioè da persone con meno di 18 anni la cui pensione si calcola col sistema interamente contributivo; questa maggiorazione del 50% può essere riconosciuta anche ai dipendenti non iscritti alla Cassa Stato ed ai lavoratori autonomi;
  • servizio svolto in colonia ed in territorio somalo o in zona d’armistizio, per i primi 2 anni; questa maggiorazione è riconosciuta ai soli dipendenti iscritti alla Cassa Stato;
  • navigazione mercantile; anche questa maggiorazione è riconosciuta ai soli dipendenti iscritti alla Cassa Stato;
  • servizio svolto all’estero con compiti di cooperazione con Paesi in via di sviluppo in sedi disagiate e particolarmente disagiate; per le zone fortemente disagiate la maggiorazione è pari a ¾ del periodo, cioè a 9 mesi; anche questa maggiorazione è riconosciuta ai soli dipendenti iscritti alla Cassa Stato.

Maggiorazione contributiva di 4 mesi per ogni anno di servizio

Il lavoratore può aver diritto a una maggiorazione di 1/3 del periodo di lavoro prestato: in questi casi, ha diritto a 4 mesi aggiuntivi per ogni anno di servizio. Le maggiorazioni sono riconosciute nei seguenti casi:

  • servizio svolto a bordo di navi – anche in riserva – dai militari della marina e servizio di navigazione compiuto dai carabinieri, dalla guardia di finanza., dalle guardie di pubblica sicurezza, dagli agenti di custodia, dai vigili del fuoco, dagli ufficiali della marina imbarcati come medici e dal personale civile imbarcato su navi militari; questa maggiorazione è riconosciuta ai soli dipendenti iscritti alla Cassa Stato;
  • servizio di volo; anche questa maggiorazione è riconosciuta ai soli dipendenti iscritti alla Cassa Stato;
  • servizio svolto ai confini di terra come sottufficiale o militare di truppa del corpo della guardia di finanza, per gli anni successivi al primo; anche in questo caso si tratta di una maggiorazione riconosciuta ai soli dipendenti iscritti alla Cassa Stato;
  • servizio prestato alla commutazione telefonica in qualità di operatore, di assistente o di capoturno da porte del personale dell’Azienda di Stato per i servizi di telefonia; questa maggiorazione è ugualmente riconosciuta ai soli dipendenti iscritti alla Cassa Stato;
  • personale direttivo, docente ed assistente educatore della scuola ed istituzioni statali aventi particolari finalità; anche questa maggiorazione è riconosciuta ai soli dipendenti iscritti alla Cassa Stato;
  • lavoro svolto da persone non vedenti o ipovedenti [2]; questa maggiorazione può essere riconosciuta a tutti i lavoratori dipendenti;
  • servizio in colonia ed in territorio somalo o in zona d’armistizio, per gli anni successivi al secondo; questa maggiorazione può essere riconosciuta ai soli iscritti alla Cassa Stato;
  • imbarco su mezzi di superficie e sommergibili; questa maggiorazione può essere riconosciuta ai soli iscritti alla Cassa Stato;
  • controllo spazio aereo di I, Il e III livello; questa maggiorazione può essere riconosciuta ai soli iscritti alla Cassa Stato.

Maggiorazione contributiva di 3 mesi per ogni anno di servizio

Le maggiorazioni di 1/4 del periodo di servizio, ossia del 25%, che danno diritto a 3 mesi aggiuntivi per ogni anno di lavoro, sono riconosciute:

  • agli operai addetti ai lavori insalubri e ai polverifici; questa maggiorazione è riconosciuta ai soli lavoratori dipendenti iscritti alla Cassa Stato;
  • ai lavoratori esposti ad amianto, dal 1° ottobre 2004; nel dettaglio, questa maggiorazione è riconosciuta a tutti i lavoratori dipendenti, anche appartenenti al settore privato.

Maggiorazione contributiva di 1/5 del periodo di lavoro svolto

Le maggiorazioni di 1/5 del periodo di servizio sono riconosciute nei seguenti casi:

  • servizio svolto o bordo delle navi in armamento o in riserva dai militari addetti alle macchine; questa maggiorazione è riconosciuta ai soli dipendenti iscritti alla Cassa Stato;
  • servizi prestati nei reparti di correzione o negli stabilimenti militari di pena; anche questa maggiorazione è riconosciuta ai soli dipendenti iscritti alla Cassa Stato;
  • lavoro in sottosuolo in miniere, cave o torbiere che hanno cessato l’attività; questa maggiorazione è riconosciuta a tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e del settore privato;
  • percezione dell’indennità per servizio d’istituto o, dal 25 aprile 1981, funzioni di polizia svolte da dipendenti della Polizia di Stato e Prefetti; questa maggiorazione è riconosciuta ai soli dipendenti iscritti alla Cassa Stato;
  • impiego operativo di campagna per militari dell’Esercito, della Marina, dell’Aviazione; questa maggiorazione è riconosciuta ai soli dipendenti iscritti alla Cassa Stato;
  • impiego operativo per reparti di truppe alpine; anche questa maggiorazione è riconosciuta ai soli dipendenti iscritti alla Cassa Stato.

Maggiorazione contributiva di 2 mesi per ogni anno di servizio

La maggiorazione di 1/6 del periodo di servizio, pari a 2 mesi per ogni anno di lavoro, è riconosciuta a chi:

  • possiede un’invalidità civile riconosciuta dalla competente commissione medica in misura almeno pari al 75%;
  • è stato riconosciuto sordo;
  • è stato riconosciuto invalido di guerra o invalido civile di guerra (con invalidità ascritta alle prime quattro categorie della tabella A allegata al Testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra);
  • è stato riconosciuto invalido per causa di servizio.

Il grado di invalidità deve essere percentualizzato, ossia riconosciuto in misura percentuale. La maggiorazione dei contributi è valida sia per i dipendenti pubblici che per i dipendenti del settore privato, per ogni anno di attività effettiva svolto presso pubbliche amministrazioni o aziende private, oppure presso cooperative.

Maggiorazione di 10 anni

La maggiorazione di 10 anni di contributi è riconosciuta alle vittime di atti di terrorismo che abbiano riportato un’invalidità permanente di qualsiasi entità e grado, nonché ai loro familiari. La maggiorazione dei contributi è valida sia per i lavoratori autonomi che per i dipendenti, pubblici o del settore privato.

Per i pensionati per inabilità, è inoltre riconosciuta una maggiorazione pari al periodo mancante alla data di compimento dell’età pensionabile.

Maggiorazione della pensione di inabilità

Se il pensionato per inabilità permanente ed assoluta a qualsiasi attività lavorativa [4] ha meno di 60 anni di età, ha diritto a una maggiorazione contributiva sulla pensione, che ne aumenti la misura.

Nel dettaglio, l’anzianità contributiva maturata viene incrementata virtualmente (nel limite massimo di 2080 contributi settimanali, pari a 40 anni) dal numero di settimane che intercorrono tra la decorrenza della pensione di inabilità e il compimento dei 60 anni di età.

Per approfondire, leggi: Calcolo pensione per inabilità al lavoro.

Quali vantaggi per la pensione?

La maggiorazione dei contributi figurativi, nella generalità delle ipotesi, è utile:

  • per raggiungere il requisito contributivo per la pensione;
  • per raggiungere la maggiore anzianità in assenza del requisito anagrafico, per la pensione di anzianità o anticipata (ossia i 35 anni di contribuzione richiesti per le pensioni anticipate presso l’Assicurazione generale obbligatoria Inps e determinati fondi sostitutivi, al “netto” della contribuzione figurativa accreditata per disoccupazione, malattia o infortunio);
  • al calcolo della pensione con il sistema retributivo, entro l’anzianità contributiva massima di 40 anni.

Anticipo della pensione per le lavoratrici madri

Una sorta di maggiorazione, che non consiste, però, in un accredito di contributi figurativi, è prevista anche per le madri lavoratrici che hanno versato il loro primo contributo dal 1996 in avanti, quindi sono soggette al calcolo contributivo della pensione. In particolare, è riconosciuto:

  • un anticipo del requisito di età, rispetto al requisito di accesso alla pensione di vecchiaia, di 4 mesi per ogni figlio, fino ad un massimo di 12 mesi (dunque dopo il terzo figlio non è previsto alcun beneficio);
  • in alternativa, la mamma lavoratrice può ottenere una pensione più alta, maggiorando il coefficiente moltiplicatore corrispondente all’età di accesso alla pensione di un anno, in caso di uno o due figli, o di due anni, in caso di tre o più figli; il coefficiente moltiplicatore è la cifra che trasforma i contributi accumulati in pensione: ovviamente, più è alto, più sarà alto il trattamento previdenziale.

Limite di 5 anni per le maggiorazioni dei contributi

Dal 1° gennaio 1998 [5], l’accredito delle maggiorazioni convenzionali è stato limitato ad un massimo di 5 anni, ferme restando le maggiori anzianità già conseguite alla stessa data: le maggiorazioni oltre i 5 anni maturate al 1° gennaio 1998 restano “cristallizzate”, cioè ferme a quelle maturate alla data di riferimento. Ai fini della pensione possono essere considerate per intero, anche nella parte che supera il limite di 5 anni, ma il lavoratore non può beneficiare di aumenti successivi.

Il limite di 5 anni non è applicato ai lavoratori non vedenti e alle vittime di atti di terrorismo.

note

[1] Art.80 Co.3 L. 388/2000.

[2] Art. 9, Co. 2, L. 113/1985; Art. 2 L. 120/1991.

[3] Art.19 Dpr 1092/1973.

[4] Art. 2 L. 222/1984 per i lavoratori del settore privato, Art. 2 Co. 12 L. 335/1995 per i dipendenti pubblici.

[5] Art. 59, Co.1, L. 449/1997.


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