Covid: le regole per viaggiare in moto e bici

11 Novembre 2020 | Autore:
Covid: le regole per viaggiare in moto e bici

Ci vuole la mascherina? Si può portare un passeggero a bordo? Ecco come bisogna comportarsi a bordo delle due ruote.

Solo conviventi o anche amici? Congiunti in generale o solo chi divide casa, asciugamani e letto? Muoversi in città è sempre più difficile, viste le continue strette dei Dpcm contro la diffusione del Covid. Ma c’è chi deve, comunque, andare al lavoro o a fare la spesa o chi vive in una zona (per ora) gialla dove le restrizioni non impediscono di andare a trovare un parente caro. Possibilmente non con i mezzi pubblici, da utilizzare solo in caso di vero bisogno, ma nemmeno necessariamente in auto: c’è chi può e preferisce muoversi in moto o in bicicletta. In sella a questi due mezzi, occorre rispettare delle norme anti-Covid?

Per quanto paradossale possa sembrare, ci sono anche delle regole per chi viaggia a bordo di una due ruote, con o senza motore. Regole che, se non vanno rispettate, possono costare delle sanzioni salate.

Innanzitutto, chi si muove in moto deve osservare sostanzialmente due norme: la prima, deve indossare la mascherina sotto il casco. Una regola che vale per tutti e che, probabilmente, è stata dettata pensando a chi porta il casco aperto sulla parte della bocca anziché quello integrale. La seconda cosa da tenere presente è che si può portare un passeggero a bordo solo se convivente. Significa che è possibile accompagnare il figlio convivente a scuola in moto o che si può andare in sella insieme alla moglie per andare a trovare i suoceri (dove è possibile farlo) o a fare la spesa. Ma non si può portare un collega di lavoro da casa all’ufficio o viceversa.

Il Governo parla di «persona convivente», non di «congiunti». Il che, almeno in teoria, escluderebbe la possibilità di portare a bordo la fidanzata o il fidanzato se la coppia non condivide casa, asciugamani e letto. Se ciascuno vive con i propri genitori, insomma.

Per quanto riguarda, invece, la bicicletta, nelle Faq relative al Dpcm si legge che il suo uso «è consentito per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che vendono generi alimentari o di prima necessità. È inoltre consentito utilizzare la bicicletta – si spiega ancora – per svolgere attività motoria all’aperto nella prossimità di casa propria, mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro, o per effettuare attività sportiva, mantenendo la distanza interpersonale di almeno due metri».

È consentito anche portare dei bambini sull’apposito seggiolino agganciato alla bici, purché si tratti di un figlio, di un fratello o di una sorella. Viene richiesto anche di indossare la mascherina.

Chi non rispetta queste norme rischia una multa da 533,33 a 1.333,33 euro. Si aggiungono le sanzioni normalmente previste dal Codice della strada in caso di infrazioni alle regole generali.



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