Diritto e Fisco | Articoli

Come si può ottenere la pensione anticipata

11 Novembre 2020 | Autore:
Come si può ottenere la pensione anticipata

Pensionarsi prima di aver compiuto l’età per la pensione di vecchiaia: quali sono le prestazioni anticipate riconosciute dall’Inps.

L’età pensionabile, ossia il requisito anagrafico a partire dal quale si può ottenere la pensione di vecchiaia ordinaria dall’Inps, è attualmente (e sino al 31 dicembre 2022) pari a 67 anni. Non sempre, però, è necessario attendere il compimento del 67° anno di età per andare in pensione, ma è possibile uscire dal lavoro anche prima, fruendo della pensione anticipata.

Come si può ottenere la pensione anticipata? Innanzitutto, va chiarito che non esiste una sola tipologia di pensionamento anticipato, ma l’Inps riconosce diversi trattamenti, a seconda dei contributi posseduti.

Va detto che, in generale, beneficia della pensione anticipata chi possiede molti più versamenti rispetto ai 20 anni minimi (o 15 anni, per chi beneficia delle deroghe, o addirittura 5 anni, per chi si pensiona a 71 anni nel sistema contributivo) richiesti per la pensione di vecchiaia.

Fa eccezione la sola pensione anticipata contributiva, per la quale sono richiesti 64 anni di età e 20 anni di contributi, assieme a un importo soglia minimo dell’assegno pensionistico. Per la pensione anticipata ordinaria, invece, sono richiesti ben 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 1 anno in meno per le donne. Lo sconto contributivo concesso ai lavoratori precoci consente di raggiungere la pensione anticipata con 41 anni di contributi, quindi comunque con un requisito assicurativo doppio rispetto a quello richiesto per la vecchiaia. Ben 38 anni sono richiesti per la pensione anticipata sperimentale con opzione quota 100. Non va molto meglio a chi si pensiona con l’opzione donna o con la pensione di anzianità per addetti ai lavori usuranti: in questi casi, sono richiesti 35 anni di contributi.

Ad ogni modo, le varie pensioni anticipate rappresentano un notevole vantaggio per chi ha una carriera lunga e continuativa alle spalle, non obbligando il pensionato ad attendere 67 anni per terminare l’attività. Ma procediamo con ordine.

Pensione anticipata ordinaria

La pensione anticipata ordinaria (o pensione anticipata Fornero [1]) si può ottenere, sino al 31 dicembre 2026, con:

  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne;
  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini;
  • più 3 mesi di finestra, cioè di attesa tra la maturazione del requisito contributivo e la liquidazione del trattamento.

Il requisito contributivo può essere ottenuto anche in regime di cumulo, cioè sommando i versamenti accreditati in gestioni previdenziali diverse, comprese le casse dei liberi professionisti.

Come si calcola la pensione anticipata?

La pensione anticipata ordinaria, come la generalità dei trattamenti pensionistici, è calcolata col sistema:

  • retributivo sino al 31 dicembre 2011, poi contributivo, per chi possiede almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • retributivo sino al 31 dicembre 1995, poi contributivo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • interamente contributivo, per chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995.

Pensione anticipata lavoratori precoci

Il requisito per la pensione anticipata può essere ridotto per i lavoratori precoci [2], cioè per quei lavoratori che possiedono almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro accreditati prima del 19° anno di età.

I precoci possono ottenere la pensione anticipata con 41 anni di contributi (dal 2019 e sino al 2026, in base alle disposizioni contenute nel decreto pensioni [3], i requisiti non cambieranno: gli adeguamenti alla speranza di vita si applicheranno solo dal 2027) e 3 mesi di finestra, se appartengono a una delle seguenti categorie salvaguardate: disoccupati, invalidi in misura almeno pari al 74%, caregiver (coloro che assistono, da almeno 6 mesi, un familiare entro il 2° grado convivente, con handicap grave) e addetti ai lavori usuranti e gravosi.

In relazione a ciascuna di queste categorie, sono previsti dei requisiti specifici, per il diritto alla pensione anticipata precoci.

Anche questo trattamento è calcolato come la generalità delle pensioni e può essere ottenuto attraverso il cumulo, ossia sommando la contribuzione accreditata presso gestioni diverse, comprese le casse di categoria dei liberi professionisti.

Pensione anticipata contributiva

Coloro che sono privi di contributi alla data del 31 dicembre 1995, o coloro che optano per il computo di tutti i contributi presso la gestione Separata possono ottenere la pensione anticipata contributiva con un minimo di:

  • 64 anni di età;
  • 20 anni di contributi effettivi;
  • un assegno almeno pari a 2,8 volte l’assegno sociale.

Non sono previste finestre di attesa per la liquidazione del trattamento.

Pensione di anzianità in totalizzazione

La totalizzazione è uno strumento che, come il cumulo, dà la possibilità di ottenere il diritto alla pensione sommando i gratuitamente contributi versati in gestioni diverse.

Attraverso la totalizzazione è possibile ottenere, senza limiti di età, la pensione di anzianità (simile alla pensione anticipata, in quanto può essere raggiunta, in questo caso, sulla sola base degli anni di contributi), con:

  • 41 anni di contributi;
  • l’attesa di una finestra di 21 mesi.

Come previsto per il pensionamento in regime di cumulo, la pensione in totalizzazione è calcolata separatamente ed autonomamente da ogni gestione in cui risultano accreditati contributi.

Normalmente, si applica il ricalcolo contributivo; si applica tuttavia il calcolo retributivo o misto qualora si raggiunga l’autonomo diritto a pensione, oppure, in relazione alla quota liquidata dalle casse professionali, sia raggiunto il requisito contributivo per la pensione di vecchiaia presso la gestione.

Pensione per gli addetti ai lavori usuranti e notturni

Un’ulteriore pensione agevolata è la pensione di anzianità a favore degli addetti a mansioni usuranti e turni notturni. Questa pensione di anzianità si può raggiungere con un minimo di 35 anni di contributi e di 61 anni e 7 mesi di età.

Nel dettaglio, per ottenere la pensione di anzianità, è necessario che il lavoratore soddisfi le seguenti condizioni, valide sino al 31 dicembre 2026 (non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita):

  • quota minima 97,6 (la quota rappresenta la somma dell’età e dei contributi al momento del pensionamento), con:
    • almeno 61 anni e 7 mesi d’età;
    • almeno 35 anni di contributi.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, i requisiti sono aumentati di un anno.

Hanno diritto alla pensione d’anzianità anche i lavoratori adibiti a turni notturni, ma le quote sono differenti a seconda del numero di notti lavorate nell’anno: da 78 in su, da 72 a 77 notti, da 64 a 71 notti. Rileva in modo differente, ai fini dei requisiti per la pensione, anche il numero delle ore di lavoro notturno svolto.

In ogni caso, il lavoro usurante o notturno deve essere svolto per almeno 7 anni nell’ultimo decennio, o per almeno la metà della vita lavorativa. Non sono previste finestre di attesa.

Per saperne di più: Pensione addetti ai lavori usuranti ed ai turni notturni.

Opzione donna

Con l’opzione donna, le lavoratrici possono pensionarsi (in base alle novità introdotte dal disegno di legge di bilancio 2021) se:

  • compiono 58 anni di età entro il 31 dicembre 2020, se dipendenti;
  • compiono 59 anni di età entro il 31 dicembre 2020, se autonome;
  • raggiungono 35 anni di contributi alla stessa data, in entrambi i casi.

In cambio dell’anticipo pensionistico, il trattamento è ricalcolato col sistema contributivo, solitamente penalizzante. Inoltre, dalla maturazione dei requisiti è prevista una finestra di attesa pari a:

  • 12 mesi per le dipendenti;
  • 18 mesi per le autonome.

Pensione anticipata quota 100

Dal 2019 e sino al 31 dicembre 2021, la pensione anticipata si può ottenere anche con l’opzione quota 100. Con la pensione anticipata quota 100 è possibile uscire dal lavoro quando la quota, cioè la somma di età e contribuzione al momento dell’uscita dal lavoro, è pari a 100. In base a quanto indicato dalla legge [4], però, non tutti coloro la cui quota è pari a 100 possono pensionarsi con questo trattamento, ma può uscire dal lavoro solo chi possiede un requisito di età minimo pari a 62 anni ed una contribuzione minima pari a 38 anni (di cui 35 al netto dei periodi di disoccupazione e malattia non integrata, per gli iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria Inps o presso alcuni fondi sostitutivi della stessa).

La pensione anticipata quota 100 può essere ottenuta col cumulo dei contributi, cioè sommando i versamenti accreditati in casse diverse, ad esclusione delle casse professionali. Per la quota 100, il requisito di età e quello contributivo non saranno assoggettati agli adeguamenti alla speranza di vita.

Alla pensione quota 100 sono applicate le finestre di attesa, pari a 3 mesi per la generalità dei lavoratori ed a 6 mesi per i dipendenti pubblici; per chi percepisce il trattamento, non è permesso lavorare sino all’età pensionabile (67 anni); possono essere prodotti solo redditi da lavoro autonomo occasionale in misura inferiore a 5mila euro annui.

I requisiti per la pensione quota 100 possono essere maturati sino al 31 dicembre 2021.

Scivoli per la pensione

Abbiamo osservato le principali tipologie di pensione anticipata riconosciute dall’Inps. Oltre a questi trattamenti, l’Inps può anche riconoscere delle indennità che consentono di uscire prima dal lavoro agli appartenenti a specifiche categorie svantaggiate, o ai lavoratori in esubero: non si tratta di pensioni, ma di prestazioni di accompagnamento alla pensione.

Con l’Ape sociale, ad esempio, è riconosciuta un’indennità che accompagna il lavoratore svantaggiato dai 63 anni di età sino alla pensione di vecchiaia. Per approfondire: Guida alla pensione anticipata.


note

[1] Art. 14 Co. 10 DL 201/2011.

[2] Art. 1, Co. 199 e ss., L. 232/2016.

[3] DL 4/2019.

[4] Art. 14 DL 4/2019.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. NONOSTANTE SVARIATE “LEGGI” A FAVORE DI CHI CHIEDE LA PENSIONE ANTICIPATA,E’ NONSTANTE LE PRATICHE AVVIATE DA VARIO TEMPO,NONOSTANTE I 60-62 ANNI DI ETA’,E’ OLTRE “TRENTACINQUE” ANNI DI REALI CONTRIBUTI RELATIVI AL LAVORO REALMENTE EFFETTUATO;PER CUI PER VARI TRATTASI DI LAVORATORI “PRECOCI”,ANZICCHE’ “EROGARE” LA PENSIONE,LE RIGETTANO SCIVENDO SCUSE,NONOSTANTE TANGIBILI PROVE RELATIVI SIA ALL’ETA’ PESIONABILE,SIA AI REALI CONTRIBUTI VERSATI;PERTANTO “VARI” ESIGONO SAPERE PERCHE’ TALI ANOMALIE E’ ILLEGALITA ?
    PERCHE’ EROGA A TANTI IL REDDITO DI CITTADINANZA,E’ ALTRE BENEFICI PUR NON AVENDO DIRITTO ?
    IN TANTI “ESIGONO” IN DETTAGLIO “CONCRETE RISPOSTE.
    SALUT CECILIA LOLIVA PINTO STUDENTE DETECTIVE

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube