Diritto e Fisco | Articoli

Infortunio e retribuzioni Inail: come viene pagato?

16 Gennaio 2021
Infortunio e retribuzioni Inail: come viene pagato?

I lavoratori subordinati ricevono dall’Inail delle prestazioni economiche e sanitarie in caso di infortunio sul lavoro.

Hai subito una grave ustione mentre stavi lavorando. Il medico ti ha prescritto il riposo a casa per tre mesi. Ti chiedi quale tutela economica riceverai durante l’assenza. Sono frequenti gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali determinati dall’ambiente lavorativo. Per questo è stata istituita l’assicurazione Inail che eroga prestazioni ai lavoratori che subiscono simili eventi.

In caso di infortunio, il lavoratore riceve un’indennità sostitutiva delle retribuzioni dall’Inail: ma come viene pagato questo emolumento? Come vedremo, l’importo erogato dall’Istituto assicuratore in caso di infortunio o malattia professionale dipende dal numero di giorni di assenza prescritti dal medico che ha redatto il certificato.

Infortunio sul lavoro e malattia professionale: cosa sono?

L’attività lavorativa, anche se dovrebbe essere sempre fonte di affermazione personale e di soddisfazione, si tramuta troppo spesso in una fonte di rischio per la salute del dipendente.

In particolare, i lavoratori sono esposti a due fondamentali rischi nell’ambiente di lavoro:

  1. l’infortunio sul lavoro;
  2. la malattia professionale.

Questi due rischi si differenziano, essenzialmente, per le modalità e la repentinità con cui si produce la lesione della salute del lavoratore.

Nel caso dell’infortunio sul lavoro, infatti, è un evento traumatico determinato da una causa violenta a ledere la salute del lavoratore. Inoltre, tale lesione deve essere tale – per potersi parlare di infortunio sul lavoro – da impedire lo svolgimento dell’attività lavorativa per oltre tre giorni.

La malattia professionale, invece, è un morbo che si sviluppa nel lavoratore in tempi lunghi a causa della costante esposizione a fattori di rischio.

Assicurazione Inail: cos’è?

La legge [1], al fine di offrire una adeguata protezione ai lavoratori in caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale, impone al datore di lavoro di assicurare i dipendenti presso l’Inail. L’assicurazione sociale Inail permette all’assicurato (lavoratore), in caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale, di accedere alle forme di tutela economica e sanitaria offerte dall’Istituto.

Il datore di lavoro, come in ogni contratto di assicurazione, versa all’Inail il premio assicurativo, determinato in base al grado di rischio dell’attività aziendale. Successivamente, nel caso si verifichi l’evento assicurato (infortunio o malattia professionale) il lavoratore accede ai benefici previsti.

Indennità temporanea Inail: cos’è?

La principale prestazione che viene erogata dall’Inail al lavoratore che subisce un infortunio sul lavoro o una malattia professionale è l’indennità per inabilità temporanea assoluta.

L’infortunio sul lavoro e la malattia professionale, infatti, impediscono al lavoratore, per un determinato periodo di tempo indicato dal medico nel certificato, di prestare regolarmente la prestazione di lavoro oggetto del contratto di assunzione.

Per evitare che, durante questo periodo di tempo, il dipendente resti privo di reddito, l’Inail eroga l’indennità per inabilità temporanea assoluta dal quarto giorno di assenza sino alla guarigione.

Durante i primi tre giorni di assenza, non essendo prevista alcuna erogazione da parte dell’Inail, è il datore di lavoro a doversi fare carico dell’indennità sostitutiva della retribuzione.

Indennità temporanea Inail: come viene pagata?

L’indennità di inabilità temporanea al lavoro viene erogata direttamente dall’Inail al lavoratore con bonifico bancario sul conto corrente del dipendente indicato nella domanda di fruizione del beneficio. L’Istituto eroga l’emolumento al netto delle trattenute fiscali Irpef di legge.

Indennità temporanea Inail: quanto spetta?

Per quanto concerne l’ammontare della somma spettante al dipendente infortunato o colpito da una tecnopatia a titolo di indennità di inabilità temporanea, occorre verificare la durata dell’assenza prescritta dal medico.

L’indennità, infatti, non è fissa ma sono previsti i seguenti importi:

  • primi tre giorni di assenza: indennità – totalmente a carico del datore di lavoro – pari al 60% della retribuzione media giornaliera del lavoratore;
  • dal 4° al 90° giorno di assenza: indennità – totalmente a carico dell’Inail – pari al 60% della retribuzione media giornaliera del lavoratore;
  • dal 91° alla guarigione clinica: indennità – totalmente a carico dell’Inail – pari al 75% della retribuzione media giornaliera del lavoratore.

In alcuni casi, il contratto collettivo di lavoro applicato al rapporto di lavoro prevede che il datore di lavoro debba integrare la somma erogata dall’Inail al fine di aumentare la percentuale di copertura del reddito del dipendente assente a causa dei postumi dell’infortunio o della malattia professionale. Essendo una prestazione integrativa prevista dai Ccnl e non dalla legge, tuttavia, occorre verificare cosa prevede in merito il contratto collettivo applicato allo specifico rapporto di lavoro.


note

[1] D.P.R. 1124/1965.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube