Cronaca | News

Covid: il Natale secondo il ministero della Salute

11 Novembre 2020 | Autore:
Covid: il Natale secondo il ministero della Salute

Il viceministro Sileri: potremo fare molto meno di altri anni, sarà sottotono e si potrà avere pochi ospiti. Bene che vada, solo qualche regione arancione.

Babbo Natale sarà obbligato a indossare la mascherina o, dato che arriva di notte, quando dormono tutti e non incontra nessuno, potrà farne a meno? Dovrà igienizzare i regali prima di lasciarli sotto l’albero o, visto che indossa i guanti, non dovremo lasciargli il gel accanto al presepe? Di sicuro, non avrà bisogno dell’autocertificazione per sconfinare da una Regione all’altra: la sua è una missione di «comprovata necessità» per l’intera umanità. E poi, chi oserebbe dire alle renne di accostare per fare un controllo a Santa Claus?

Prendiamola con un po’ di ironia, finché si può. Perché se pensiamo al Natale che ci ha presentato il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, al Natale del Covid, ci roviniamo le feste con largo anticipo. Per carità, Sileri non ha parlato di lockdown duro e puro in quel periodo, ma è facile che venga sentito come tale proprio nei giorni in cui baci e abbracci, riunioni familiari e reincontri abbondano come mai succede durante l’anno.

Quello di quest’anno, annuncia Sileri, sarà «un Natale in cui sicuramente potremo fare molto meno di quello che abbiamo fatto il Natale scorso, quindi un po’ sottotono e questo è evidente». Feste a cui appartiene per antonomasia il colore rosso che, però, quest’anno, il Governo vorrebbe togliere di mezzo: «Se riuscissimo ad avere una stabilizzazione della curva epidemica – ipotizza il viceministro – potremo tutti considerarci in area gialla o arancione: una giusta via di mezzo che consenta delle attività, ovviamente con le protezioni che abbiamo imparato a utilizzare».

Sileri parla ai microfoni della trasmissione di Rai Radio 1 Un giorno da pecora e, quando gli viene chiesto se sarà possibile ospitare persone non conviventi alla cena della Vigilia o al pranzo del 25 dicembre, risponde: «Secondo me sì. Ovviamente nei limiti del minimo possibile e sempre con protezione. Ma questo poi si vedrà, ora è presto per dirlo».

Possibile, ma non probabile, anche il lockdown generalizzato dai prossimi giorni, secondo il braccio destro del ministro della Salute Roberto Speranza: «Noi venerdì, una volta ricevuti in maniera completa tutti i dati, decideremo, attraverso la cabina di regia, se vi sono altre regioni che meritano un passo successivo in termini di gravità e quindi ulteriori chiusure. Se i dati sono brutti su tutta l’Italia – aggiunge Sileri – avremo più regioni arancioni e più regioni rosse. Se i 21 criteri scelti per la classificazione delle fasce di rischio Covid-19 mostreranno tutti criticità. potremo avere 21 regioni rosse, quindi un lockdown nazionale, ma non credo che sarà così perché non tutte le regioni sono gravi nella stessa identica maniera».



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

3 Commenti

  1. Sarà un Natale triste, lo so già. Io ho l’abitudine di invitare a casa mia i miei familiari. Un’occasione bella in cui ci rivediamo tutti e dopo mangiato ci abbandoniamo in canti, ballate, giochi e quando siamo esausti ci lanciamo sul divano con i piccoli di casa e guardiamo i cartoni oppure un film. Chissà quando potremo di nuovo far festa in modo spensierato

  2. Che tristezza sarà non poter partecipare ai concerti natalizi. Amo il gospel e durante le feste mi piace partecipare a questo tipo di eventi. Quest’anno salterà tutto e sicuramente dovremo limitarci anche nelle riunioni in famiglia. Sono disposta a rinunciare a questo e tant’altro…metterei subito la forma se lo facessero tutti e se questo servisse a garantirci che, dopo tanti sacrifici la pandemia, resti solo un brutto ricordo

  3. Io immagino che ci lascino chiusi ancora per un po’, dopodiché ci libereranno proprio in occasione delle feste natalizie per fare acquisti e spendere soldi aiutando così anche l’economia e poi la gente non saprà regolarsi e rischieremo di tornare punto e da capo come questa estate con l’apertura delle discoteche ecc. ecc. Io credo che ci voglia un po’ di responsabilità. Credo che la gente debba mettersi una mano sulla coscienza e capire che così non possiamo andare avanti. Che se riaprono tutto davvero per Natale, non bisogna fare baldoria ma bisogna piano piano ritornare sì a vivere ma mantenere le abitudini come distanziamento, igienizzazione e uso della mascherina.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube