Cronaca | News

Verso un nuovo stop al Patto di Stabilità Ue

11 Novembre 2020 | Autore:
Verso un nuovo stop al Patto di Stabilità Ue

Il commissario Gentiloni: non è detto che la clausola di salvaguardia verrà interrotta alla fine del 2021, possibile una proroga.

L’Europa sarebbe disponibile a bloccare il Patto di Stabilità anche nel 2022. Lo annuncia il commissario agli Affari economici dell’Ue, Paolo Gentiloni in un’intervista al quotidiano inglese Financial Times. L’ex presidente del Consiglio italiano non esclude di prolungare lo stop alle regole sui conti pubblici: «L’idea di una ripresa a V è un’illusione e non ci ho mai creduto», spiega Gentiloni. «La clausola di salvaguardia del Patto resterà in vigore per tutto il 2021 ma non significa che da gennaio 2022 sarà interrotta». La decisione verrà presa dai ministri dell’Eurozona nei prossimi mesi.

Questo vorrebbe dire per i singoli Governi avere un margine operativo in materia di deficit più ampio senza incorrere in sanzioni. Il Patto di Stabilità, infatti, impone il rispetto di diversi parametri di bilancio e si basa su due pilastri: il deficit pubblico, vale a dire la differenza tra entrate ed uscite (tenendo anche conto delle spese per interessi), deve rimanere sotto il 3%. L’altro pilastro riguarda il debito pubblico: non può superare il 60% del Prodotto interno lordo. Cosa che non riesce quasi a nessuno. Per questo, il Patto prevede come alternativa l’obbligo di dimostrare «un calo a ritmo soddisfacente», ovvero di ridurre la differenza tra debito e il riferimento del 60% di 1/20 all’anno.

Lo scenario che si prospetta con questa nuova ondata di Covid non chiama in causa soltanto la Commissione europea ma anche la Banca centrale. Oggi, la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha ammesso che «il coronavirus ha prodotto una recessione molto insolita ed è probabile che darà origine a una ripresa altrettanto instabile. La seconda ondata di Covid-19 presenta nuove sfide e rischi – ha aggiunto Lagarde – ma il progetto per gestirlo è lo stesso. La Bce era presente per la prima ondata e noi ci saremo per la seconda ondata. Siamo, e continuiamo ad essere, totalmente impegnati a sostenere i cittadini europei», ha concluso.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube