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Come ottenere gli estratti conto vecchi dalla banca

13 Novembre 2020 | Autore:
Come ottenere gli estratti conto vecchi dalla banca

Il cliente ha diritto di ricevere la documentazione degli ultimi 10 anni; la richiesta può essere avanzata anche in corso di causa.

Hai un conto corrente aperto da molti anni e non riesci più a trovare gli estratti conto vecchi. Non è (soltanto) colpa del tuo disordine, ma anche del fatto che potresti non averli mai ricevuti.

Probabilmente non ci avevi fatto caso, preso da altre cose. Adesso però sorge la necessità di averli, perché qualcosa non ti quadra e avresti intenzione di proporre causa contro la banca per l’applicazione illegittima di interessi o altre voci di spesa; ti occorre quindi il quadro completo del rapporto, per poter elaborare i calcoli e svolgere le necessarie verifiche sulle condizioni contrattuali che ti sono state applicate nel corso del tempo e potrebbero aver subito variazioni.

Così vai alla tua filiale, ma il funzionario alza le spalle: a loro risultano regolarmente inviati, e ti dice di formulare richiesta scritta alla direzione centrale dell’istituto. Fai anche questo, ma non ricevi nessuna risposta. Tali comportamenti sono illegittimi, perché l’istituto di credito ha l’obbligo di fornire la documentazione al cliente che ne faccia richiesta.

Vediamo dunque come ottenere gli estratti conto dalla banca: esiste un modo efficace per farlo, e come estrema soluzione c’è quella di ricorrere al giudice. Una nuova sentenza della Cassazione ha stabilito che è possibile averli anche in corso di causa.

Estratto conto: cos’è e a cosa serve

L’estratto conto è un documento elaborato dalla banca ove è acceso il conto corrente, che riporta analiticamente tutte le operazioni effettuate in un determinato periodo: versamenti, prelievi, accrediti, addebiti, bonifici, pagamento utenze, applicazione di commissioni e interessi.

Il suo invio da parte della banca è obbligatorio: il correntista ha diritto di riceverlo (per posta o in via digitale, se ha attivato i servizi di home banking) in quanto contiene dati e informazioni essenziali per verificare l’andamento del rapporto contrattuale.

La periodicità minima stabilita dalla legge [1] è almeno una volta all’anno, ma il cliente può stabilire scadenze più frequenti; solitamente si sceglie di riceverlo ogni tre mesi o anche mensilmente, per chi effettua molte operazioni.

Estratto conto: come contestarlo

L’importanza dell’estratto conto sta anche nel fatto che le operazioni in esse riportate si intendono approvate, in assenza di opposizione scritta, trascorsi 60 giorni dal ricevimento. Ciò comporta che, decorso questo termine, non si possono più contestare le movimentazioni bancarie contenute in quell’estratto conto.

Rimane, però, possibile agire in giudizio contro la banca per contestare un andamento anomalo o illegittimo del rapporto di conto corrente, come nel caso di applicazione di interessi anatocistici o di commissioni non previste nel contratto o di altri voci di spesa non dovute dal correntista.

Estratti conto vecchi: come chiederli

Il correntista (e tutti i cointestatari del conto corrente, anche disgiuntamente) o anche i suoi eredi hanno diritto di ottenere, entro «un congruo termine» che non può superare i 90 giorni, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi 10 anni. Al cliente potranno essere addebitati solo i costi di produzione di tale documentazione.

Questo diritto riguarda non solo gli estratti conto, ma anche dei contratti di apertura del rapporto di conto corrente bancario, le quietanze di pagamento, gli ordini di negoziazione titoli, i moduli per l’esecuzione di operazioni e in generale tutta la corrispondenza intrattenuta tra il cliente e la sua banca.

Leggi l’articolo “come richiedere estratti conto anni precedenti“, al termine del quale troverai un modulo di richiesta copia dell’estratto conto corrente bancario; potrai inviarlo con raccomandata A/R o tramite Pec o presentandolo allo sportello della filiale dove hai aperto il conto.

Estratto conto quando si fa causa alla banca

Secondo la Corte di Cassazione [2] il cliente può ottenere dalla banca gli estratti conto anche in corso di causa. Infatti il diritto stabilito dalla legge in via generale è indipendente dall’ordine di esibizione di documenti alla parte o a un terzo [3]. Pertanto il correntista può esercitare il proprio diritto a ricevere gli estratti conto anche se la richiesta non era stata formulata prima dell’avvio dell’azione giudiziaria nei confronti della banca.

Nella pratica talvolta accade che il cliente intraprenda l’azione in un momento in cui è sfornito di tutta la documentazione necessaria per rendicontare le operazioni svolte e calcolare le effettive somme dovute, come nel caso della verifica degli interessi anatocistici applicati dalla banca.

In questo caso, se mancano alcuni estratti conto e perciò ci sono dei “buchi” che impediscono la ricostruzione contabile per alcuni periodi, le consulenze tecniche (di parte e d’ufficio) saranno incomplete e il giudice non sarà in condizione di decidere sull’accoglimento della domanda avanzata dal correntista, perché sfornita dei necessari elementi di prova: così si rischia il rigetto.

Siccome l’onere della prova spetta a chi agisce in giudizio, gli estratti conto sono indispensabili per evitare una declaratoria di infondatezza della domanda ed anche, prima ancora della sentenza, il rigetto della richiesta istruttoria di espletamento di una Ctu che sarebbe qualificata come «esplorativa» e come tale inammissibile. È buona norma, quindi, procurarseli prima possibile, tenendo conto del fatto che, come abbiamo visto, la banca ha l’obbligo di fornirli a chi ne fa richiesta.


note

[1] Art. 119 D.Lgs. 1 settembre 1993, n.385 (Testo Unico Bancario): “Comunicazioni periodiche alla clientela“.

[2] Cass. Sez. III Civile, ord. n. 25158/20 del 10 novembre 2020.

[3] Art. 210 Cod. proc. civ.


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