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Qual è la differenza tra infortunio e malattia?

12 Novembre 2020
Qual è la differenza tra infortunio e malattia?

Il lavoratore ha diritto ad ottenere una serie di prestazioni in caso di infortunio sul lavoro o di malattia.

Ti sei sentito male sul posto di lavoro e il medico ti ha prescritto il riposo a casa. A tuo avviso si tratta di infortunio ma il medico ritiene che sia, invece, una malattia comune. Cosa fare? Non sempre è così netta la linea di demarcazione tra un infortunio sul lavoro ed una semplice malattia.

Ma qual è la differenza tra infortunio e malattia? Innanzitutto, occorre distinguere l’infortunio sul lavoro dalla malattia professionale. Inoltre, in certi casi, non è chiaro se l’evento subito dal dipendente sia un infortunio oppure una malattia comune. Vediamo quali sono le differenze.

Cosa si intende per infortunio sul lavoro?

Lavorare è un diritto del cittadino previsto direttamente dalla Carta Costituzionale [1]. In certi casi, tuttavia, l’attività di lavoro finisce per rappresentare una minaccia per la salute e per la sicurezza del lavoratore. Molte attività, infatti, hanno un intrinseco grado di pericolosità che può essere solo attenuato con l’adozione delle misure di sicurezza e di prevenzione più adeguate.

Il principale rischio che corre il lavoratore durante la prestazione di lavoro è di subire un infortunio sul lavoro. Si tratta di un evento traumatico, che si produce per una causa violenta in occasione di lavoro, che determina un’impossibilità temporanea assoluta alla prestazione di lavoro per oltre tre giorni.

Non tutti gli eventi traumatici che si verificano sul lavoro sono, dunque, infortuni sul lavoro. Perché sussista un infortunio devono ricorrere, tutte insieme, le seguenti caratteristiche:

  • evento traumatico: si deve verificare una lesione all’integrità psico-fisica del lavoratore;
  • causa violenta: l’evento traumatico deve essere il frutto di un fattore che agisce con violenza e repentinità;
  • occasione di lavoro: tra l’evento traumatico e la prestazione di lavoro è sufficiente un nesso di occasionalità;
  • postumi dell’evento traumatico: il trauma deve costringere il lavoratore a casa per più di tre giorni.

Cos’è una malattia professionale?

La malattia professionale, spesso definita anche tecnopatia, è un morbo che colpisce il lavoratore a causa della prolungata esposizione ad un fattore di rischio presente nell’ambiente di lavoro. Affinché ci sia malattia professionale il fattore di rischio di origine lavorativa deve essere quantomeno prevalente rispetto ad altri altrimenti è escluso il nesso causale tra ambiente di lavoro e sviluppo della patologia.

Tanto per fare un esempio, se un lavoratore è esposto a sostanze tossiche che possono generare un tumore al polmone ma è anche un accanito fumatore, l’eventuale malattia oncologica polmonare sviluppata dal dipendente potrà essere considerata tecnopatia solo se il fattore lavorativo (esposizione alle sostanze tossiche in ambito di lavoro) è prevalente nella causazione del morbo rispetto al fattore extra-lavorativo (fumo di sigaretta).

Cos’è la malattia comune?

La malattia comune è un’alterazione dello stato di salute psico-fisico del lavoratore che gli impedisce temporaneamente lo svolgimento della prestazione di lavoro. Nella malattia comune, è assente qualsiasi nesso causale tra l’ambiente di lavoro e la causazione del morbo che ha una genesi extra-lavorativa (es. influenza, raffreddore, mal di schiena, etc.).

Infortunio e malattia: quali differenze?

Infortunio sul lavoro e malattia professionale hanno in comune il nesso causale con la prestazione di lavoro e l’ambiente di lavoro. Nel caso dell’infortunio sul lavoro, tuttavia, è sufficiente un mero rapporto di occasionalità con la prestazione lavorativa per cui anche l’evento traumatico avvenuto nel tragitto casa-lavoro è considerato infortunio sul lavoro (in itinere).

La principale differenza tra i due eventi, invece, riguarda la velocità e la violenza con cui si produce l’evento lesivo. Nell’infortunio la lesione è determinata da una causa violenta mentre nella malattia professionale è il frutto dell’agire lento e progressivo nel tempo di un fattore di rischio.

Infortunio e malattia comune: quali differenze?

Infine, infortunio sul lavoro e malattia professionale si differenziano dalla malattia comune in quanto, in quest’ultima, non c’è alcun nesso tra patologia e ambiente di lavoro.

In alcuni casi, tuttavia, il confine tra i vari tipi di evento non è così netto e si pone il tema di qualificare un evento come infortunio/malattia professionale (gestione Inail) oppure come malattia comune (gestione Inps), con tutte le diverse conseguenze del caso.

Proprio al fine di gestire i casi dubbi e controversi l’Inail e l’Inps, con una apposita circolare congiunta [2], hanno fornito istruzioni operative concernenti il nuovo accordo fra i due enti finalizzato alla trattazione dei casi in cui sussistano fondati dubbi circa la competenza assicurativa.


note

[1] Art. 4 Cost.

[2] Inps ed Inail, circolare n.47/69 del 2.04.2015.


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