Cronaca | News

Crisi: così sarà il futuro di famiglie e aziende

12 Novembre 2020
Crisi: così sarà il futuro di famiglie e aziende

Le prospettive economiche non sono rosee nel futuro prossimo, ma la Banca centrale europea promette di intervenire per sostenere il recupero.

Sono lontani i tempi in cui Christine Lagarde diceva di non essere qui «per far abbassare lo spread». La Banca centrale europea (Bce) disegna, nel breve periodo, uno scenario economico a tinte fosche, ma promette di fare la sua parte.

Il bollettino mensile dell’Eurotower racconta di una ripresa lenta, dove l’estate ha rappresentato una boccata d’ossigeno che, però, non è stata sufficiente per far rifiatare gli Stati dell’Eurozona. Il futuro, per le famiglie come per le aziende, è segnato dall’incertezza, perché legato a doppio filo alla situazione sanitaria.

La Bce conferma, insomma, quello che dichiarano in molti, dalle parti dell’Esecutivo: crisi economica e crisi pandemica sono la stessa cosa e le finanze dei Paesi dell’area euro non si risolleveranno finché la curva dei contagi non si sarà abbassata.

Nel bollettino, si legge chiaramente che «in una prospettiva di più lungo periodo la possibilità di una ripresa sostenuta continua a dipendere, in larga misura, dall’evoluzione della pandemia e dal buon esito delle politiche di contenimento».

L’incertezza, dunque, frenerà i consumi e gli investimenti, ma le politiche espansive dei Governi, con una serie di interventi di sostegno mirati, dovrebbero riuscire a sorreggere l’economia, insieme a un graduale miglioramento della situazione sanitaria. Lagarde vede all’orizzonte un recupero «non lineare, ma piuttosto instabile».

Più difficile l’accesso al credito. «Nel terzo trimestre di quest’anno – fa presente il bollettino della Bce – le banche hanno inasprito i propri criteri di concessione dei prestiti a imprese e famiglie a causa di un aumento del rischio percepito».

Il settore terziario si rivela quello più colpito, a causa delle restrizioni e del dovere di rispettare il distanziamento sociale. L’occupazione cala, ma non ai livelli del 2012-2013. Il picco fu toccato a febbraio di sette anni fa: la disoccupazione segnò un +12,7%; a marzo si è arrivati al 7,2%, ad agosto all’8,1.

La Bce afferma che «ricalibrerà i suoi strumenti, ove opportuno, per rispondere all’evolvere della situazione e di assicurare che le condizioni di finanziamento restino favorevoli per sostenere la ripresa economica e contrastare l’impatto negativo della pandemia sul profilo previsto per l’inflazione».



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. Non c’è molto da sperare!! Si salveranno economicamente chi ha un introito mensile sui 5mila euro e non ha problemi in corso.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube