Covid, più rughe e pelle opaca: è l’effetto smartworking

12 Novembre 2020
Covid, più rughe e pelle opaca: è l’effetto smartworking

Roma, 10 nov. (Adnkronos Salute) – Smartworking e utilizzo prolungato del computer nemici della pelle. Passare troppe ore davanti allo schermo luminoso di pc, tablet e smartphone invecchia il viso, un rischio sempre più concreto quando si lavora da casa. Spesso si saltano infatti la pausa pranzo o la pausa caffè e si finisce per passarla incollati al dispositivo, accumulando diverse ore al giorno tutti i giorni. La conseguenza per donne e uomini: pelle opaca e disidratata, sguardo spento, rughe più evidenti intorno agli occhi. “Il computer, come tutte le forme di sorgenti luminose continue e ravvicinate, causa danni all’organismo e nel tempo anche la pelle ne risente, con un ricambio cellulare rallentato e un aspetto più consumato”, spiega Daniele Spirito, chirurgo plastico di Roma e docente presso la Cattedra di Chirurgia Plastica dell’Università di Milano.



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