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Come funzionano i servizi sociali?

19 Gennaio 2021 | Autore:
Come funzionano i servizi sociali?

L’assistenza sociale si colloca all’interno del sistema di interventi in favore delle persone bisognose, dovuti dalla Pubblica Amministrazione.

L’assistenza sociale comprende una serie di attività finalizzate alla fornitura di prestazioni, normalmente gratuite, dirette all’eliminazione delle disuguaglianze economiche e sociali all’interno della società. In altre parole, comprende un insieme di attività che hanno come scopo quello di dare assistenza a persone che versano in situazioni di bisogno (famiglie, bambini, anziani, immigrati, soggetti con problemi di tossicodipendenza, ecc.).

All’inizio, le competenze socio-assistenziali sono state svolte dallo Stato attraverso una serie di enti ed associazioni. Successivamente, le funzioni ed i compiti amministrativi in materia di assistenza sociale sono stati trasferiti alle Regioni ed agli enti locali mentre allo Stato è rimasto il compito di indicare gli obiettivi di politica sociale nazionale e la determinazione dei livelli essenziali dei servizi [1]. Ancora più di recente una legge del 2000 ha dettato i principi generali in materia di assistenza sociale e ha definito l’ambito di operatività dei servizi sociali [2].

Pertanto, sulla base della normativa vigente, come funzionano i servizi sociali? Attraverso un sistema integrato di interventi a favore delle persone in difficoltà e l’elaborazione di progetti finalizzati alla prevenzione, alla riduzione e all’eliminazione delle condizioni di bisogno, di disagio individuale e familiare, derivanti da inadeguatezza di reddito, difficoltà sociali e condizioni di non autonomia.

Le aree d’intervento dei servizi sociali sono molteplici, comprendendo ad esempio l’assistenza a persone anziane non autosufficienti e a soggetti disabili, la presa in carico di minori sottoposti a provvedimenti di tutela da parte del tribunale per i minorenni o l’inclusione sociale a favore di soggetti senza fissa dimora in condizioni di povertà.

A chi spetta l’organizzazione dei servizi sociali

La Costituzione attribuisce ai Comuni tutte le funzioni ammnistrative relative all’organizzazione ed all’erogazione dei servizi di assistenza e di beneficenza pubblica [3], in base al principio di sussidiarietà per il quale i bisogni della collettività vanno soddisfatti dall’Ente più vicino alla popolazione.

In particolare, spetta ai Comuni:

  • programmare, progettare e realizzare il sistema locale dei servizi sociali;
  • erogare i servizi e le prestazioni economiche;
  • controllare e valutare la gestione dei servizi stessi.

I Comuni concorrono alla programmazione del sistema integrato dei servizi sociali ed esercitano le funzioni di progettazione di tale sistema mediante il piano di ambito territoriale sociale in conformità con la programmazione sociale e socio-sanitaria regionale. Nel piano di zona, vengono individuate le priorità, si specificano gli interventi e si assegnano le risorse locali e soprattutto quelle provenienti dal Fondo nazionale delle politiche sociali.

Nei Comuni di grandi dimensioni, i servizi sociali possono essere gestiti in forma associata, attraverso la creazione di consorzi o convenzioni tra più Comuni, comunità montane o Asl.

Come si accede ai servizi sociali

In materia di assistenza e beneficienza pubblica, la regola principale è che hanno diritto alle prestazioni fornite dai servizi sociali comunali, tutti i cittadini residenti iscritti all’anagrafe. Per le persone non italiane è richiesto il possesso di un regolare permesso di soggiorno.

Per accedere ai servizi sociali, il cittadino può rivolgersi personalmente allo Sportello sociale presente nel proprio Comune, richiedendo un colloquio con l’assistente sociale. Il soggetto ottiene così informazioni sui propri diritti e su quanto il Comune e i servizi sociali competenti offrono.

Dopo uno o più incontri, viene decisa l’eventuale presa in carico della persona, l’attivazione di interventi specifici o l’invio ad altri servizi oppure viene offerta una semplice consulenza sociale su come affrontare la situazione di difficoltà in cui il soggetto si trova.

L’intervento dei servizi sociali può essere anche richiesto da un parente o da un conoscente della persona in difficoltà, il quale segnala allo Sportello sociale, la condizione di bisogno o di disagio nella quale la stessa si trova.

Quali sono le prestazioni fornite dai servizi sociali

Con la presa in carico da parte dei servizi sociali il cittadino può usufruire di diverse prestazioni in relazione a più settori di intervento. A tal proposito, è opportuno fare qualche esempio concreto.

Contributi economici

Il soggetto che versa in uno stato di bisogno o che vive un momento di difficoltà dovuto ad esempio alla perdita del lavoro oppure ad una malattia grave, può ottenere un aiuto economico. È lo stesso regolamento comunale che prevede i casi specifici, valutati in base ad appositi parametri sociali ed economici (come la certificazione Isee), ed accertati dall’assistente sociale attraverso una serie di incontri o altri interventi.

L’aiuto economico, diverso da Comune a Comune, può consistere nell’erogazione di un assegno fisso mensile, limitato a brevi periodi, in buoni da spendere in supermercati convenzionati e/o in farmacia, nel pagamento delle utenze domestiche o dell’affitto. Può anche consistere in un sostegno parziale o totale per il pagamento delle rette dell’asilo nido e delle scuole dell’infanzia.

In alcuni casi, tramite i servizi sociali comunali è possibile ottenere contributi regionali o statali come:

  • l’assegno di maternità a favore delle donne che non beneficiano del trattamento previdenziale di maternità (disoccupate, casalinghe, ecc.), a patto che il reddito complessivo rientri nei limiti prescritti dalla legge;
  • l’assegno di sostegno a favore dei nuclei familiari a basso reddito con tre o più figli minorenni.

Alloggi comunali

Presentando una specifica istanza in Comune, il cittadino può essere inserito nella graduatoria per l’assegnazione di un alloggio comunale. A tal proposito, bisogna tenere presente che i criteri di accesso alle graduatorie variano da Regione a Regione mentre la disponibilità degli alloggi cambia da Comune a Comune.

Settore minori e giovani

I minori e i giovani tramite i servizi sociali comunali possono usufruire di varie prestazioni quali:

  • quelle offerte dai centri educativi territoriali, dagli spazi diurni ricreativi, educativi e culturali e dai centri estivi;
  • il doposcuola e il sostegno nei compiti;
  • l’informa giovani per l’orientamento, la ricerca del lavoro o di opportunità didattiche, culturali e ricreative;
  • l’inserimento in comunità per minori, in comunità mamma/bambino, l’affido familiare in situazioni specifiche e su mandato dell’autorità giudiziaria. Per tali interventi, il Comune al suo interno o in collaborazione con altri enti, si avvale di équipe specializzate per la trattazione delle situazioni più complesse.

Settore anziani

Tramite i servizi sociali, gli anziani possono:

  • ottenere un’assistenza domiciliare mediante appositi programmi individualizzati di sostegno, che si concretizzano con l’invio a casa di un ausiliario per prestazioni socioassistenziali;
  • usufruire del trasporto sociale;
  • frequentare i centri diurni, creati con l’obiettivo di evitare l’emarginazione e per stimolare la socializzazione;
  • accedere alle Rsa (Residenze sanitarie assistenziali) o a ricoveri a lungodegenza per persone non autosufficienti;
  • favorire di un’intermediazione del lavoro di cura, attraverso un’attività di consulenza e supporto nel trovare un lavoratore qualificato per compiti di assistenza o lavoro domestico.

Settore disabili

I disabili, presi in carico dai servizi sociali, possono usufruire di servizi di assistenza domiciliare, frequentare centri diurni per stimolare la socializzazione e il mantenimento delle autonomie oppure residenze per disabili e comunità alloggio.

I soggetti svantaggiati, soprattutto invalidi ma anche ex detenuti, ex tossicodipendenti o alcolisti, possono accedere ai servizi di inserimento lavorativo, mentre le persone interdette o inabilitate o con amministratore di sostegno, possono accedere a servizi specifici per la tutela.

Settore stranieri

Gli stranieri mediante i servizi sociali, possono avvalersi di un’attività di consulenza e di supporto nel disbrigo delle pratiche per il rilascio del permesso di soggiorno oltre che di servizi di mediazione culturale o interculturale. I servizi sociali possono anche occuparsi della gestione dei campi nomadi.

Settore marginalità

Le persone senza fissa dimora possono essere gestite direttamente dai servizi sociali oppure inviate presso centri di prima accoglienza e dormitori.

Settore volontariato e servizio civile volontario

I servizi sociali svolgono anche attività di promozione, consulenza e supporto alle associazioni di volontariato locali e per il servizio sociale volontario.


note

[1] D.P.R. n. 616/1977.

[2] L. n. 382/2000.

[3] Art. 118 co. 1 Cost.


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