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Covid: il vero rischio di contagio a scuola

13 Novembre 2020 | Autore:
Covid: il vero rischio di contagio a scuola

L’Iss smentisce la ministra Azzolina: da fine agosto a settimana scorsa, i nuovi casi nella fascia 0-19 anni sono aumentati di oltre il 1.000%.

Alla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, sicuramente non farà piacere dirlo (e, infatti, finora ha detto l’esatto contrario) ma i dati dell’Istituto superiore di sanità non lasciano spazio ad alcun dubbio: la popolazione scolastica ha un ruolo molto rilevante nella diffusione del Covid nelle ultime settimane. Così risulta dal bollettino di sorveglianza pubblicato dall’Iss che non cita mai la scuola, ma che fornisce i dati dei nuovi casi positivi per fasce di età. E ciò che si legge appare piuttosto evidente.

L’Istituto ha riscontrato che la crescita più rilevante dei contagi dalla fine di agosto fino al 7 novembre scorso, cioè da poco prima che venisse riavviata la scuola fino a una settimana fa, è stata quella della fascia tra 0 e 19 anni, cioè quella che comprende la popolazione scolastica. L’aumento è stato significativo: si è passati da 9.544 contagi registrati il 25 agosto ai 102.419 di sabato scorso. Il che, in termini percentuali, fa una certa impressione: il 1.073,10% in più. Non vuol dire, certo, che il virus sia stato preso per forza a scuola, ma numeri così dicono che sicuramente è stato portato quotidianamente a scuola, da bambini e da ragazzi nella maggior parte dei casi asintomatici.

La seconda fascia con la crescita maggiore è quella dei giovani tra 20 e 29 anni, metà del quali (tra 20 e 25 anni) di solito frequenta l’università: l’aumento è stato del 556,88%, passando da 18.834 a 104.884 contagi. Tenuto conto che la fascia successiva è quella tra 30 e 39 anni con un 455,80% in più e che da lì si scende fino al 146% di aumento dei contagi tra gli ultranovantenni, si capisce che la popolazione più vulnerabile è quella dei bambini e dei giovani che frequentano le scuole e le università. Se si pensa che, ad esempio, nel Lazio ci sono 3.000 studenti positivi al coronavirus e che quasi 30mila sono in isolamento, basta fare «due più due» per capire quale sia il vero rischio dei contagi a scuola.



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3 Commenti

  1. E’ chiaro che i ragazzi che sono usciti quest’estate non rispettavano le regole. Passeggiando nel centro ne ho incontrati tanti senza mascherine che si scambiavano pure le sigarette, senza comprendere i rischi di certi comportamenti. Allora, immaginate questi incoscienti che poi portano a scuola il virus infettando chi con tanti sacrifici sta cercando ed ha cerato di far rispettare le regole negli istituti scolastici. Ecco cosa succede…Non sono le scuole i luoghi in cui non vengono rispettate le regole, ma se fossero rispettate fuori allora non avremmo avuto contagi a scuola.

  2. La ministra Azzolina è stata criticata e per me può essere criticata per mille ragioni. Ma su una cosa non ha assolutamente torto: la scuola è fondamentale per i nostri ragazzi. Ora, a scuola le regole sono rigide e seguite dagli studenti, anche molto più maturi di tanti adulti. IL problema è ciò che succede fuori dalla scuola. E qui la colpa è dei genitori che non fanno in modo che vengano rispettate le regole, anche consentendo ai figli (specialmente questa estate) di uscire nei locali e nelle piazze e non seguire le chiare regole di distanziamento sociale, uso delle mascherine e igienizzazione

  3. Il fatto che siano aumentati i casi nelle fasce di età più giovani non significa affatto che sia alto il rischio di contagio DENTRO la scuola! E’ vero che non ci sono molti dati in merito alla frequenza delle diverse modalità di contagio (la cosiddetta analisi dei cluster), ma i pochi dati disponibili indicano che il maggior rischio di contagio per i ragazzi è in famiglia o da eventi sociali FUORI dalla scuola, mentre la % di focolai scolastici è di gran lunga inferiore. L’eventuale presenza di asintomatici a scuola non comporta di per sé un aumento del rischio di infezione se vengono rispettate le misure di igiene e distanziamento, come avviene nella maggior parte delle scuole!

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