Covid: in arrivo nuovi aiuti per i professionisti

13 Novembre 2020 | Autore:
Covid: in arrivo nuovi aiuti per i professionisti

Contributi a fondo perduto, rinvio del termine per le dichiarazioni dei redditi e nuove procedure per i piani di risanamento: ecco cosa prevede il Ristori 3.

Il Governo sta per introdurre nuovi aiuti ai professionisti e ad aziende che, pur continuando a lavorare, hanno registrato un calo del fatturato. Le misure saranno contenute nel decreto Ristori 3, in dirittura di arrivo al posto del solito allegato fiscale alla legge di Bilancio. L’idea è quella di garantire degli indennizzi ad imprese o a studi professionali che non hanno interrotto l’attività durante l’emergenza Covid ma che hanno registrato dei minori incassi prendendo come riferimento sia un determinato periodo (forse, tra maggio e ottobre) sia l’intero anno.

Quanto alla natura degli aiuti, si parla di contributi a fondo perduto, del rinvio delle dichiarazioni dei redditi in scadenza il 30 novembre e di una specie di rottamazione per le procedure fallimentari.

È probabile che il Governo chieda più pazienza ai professionisti (avvocati, commercialisti, notai) per l’erogazione degli indennizzi: per chi non è soggetto alla fatturazione elettronica, infatti, i dati relativi agli incassi seguono dei tempi più lunghi rispetto a chi li comunica all’Agenzia delle Entrate tramite le e-fatture.

Per le aziende, i contributi verranno riconosciuti in base alla filiera e non sulla logica dei codici Ateco e potranno essere più o meno consistenti a seconda del territorio in cui si collocano (zone rosse, arancioni o gialle).

Da sottolineare la possibilità di rinviare i termini della dichiarazione dei redditi, ad oggi fissato al 30 novembre: per i commercialisti sarebbe una piccola vittoria, visto che avevano già chiesto più tempo (almeno fino al 10 dicembre) in virtù delle difficoltà causate dal Covid, tra quarantene o casi di positività tra il personale degli studi.

Per quanto riguarda, infine, i piani di risanamento, si valuta la possibilità di adottare una procedura standard che possa soddisfare il creditore senza doversi rivolgere al professionista, seguendo le orme di quello che già succede per la rottamazione.



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1 Commento

  1. Ho riscontrato già un problema per chi avendo un fatturato, minore di 400 mila euro e avendo optato per le liquidazioni IVA trimestrali nel 2019 non aveva obbligo di comunicare giornalmente i corrispettivi e da dichiazione annuale IVA non si ricava il dato mensile. Ciò ha determinato che il ristoro a fondo perduto aprile 2020 su aprile 2019 non è stato corrisposto e non si sa cone agire per i nuovi ristori

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