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Covid: cosa decide oggi il Governo

13 Novembre 2020 | Autore:
Covid: cosa decide oggi il Governo

Entro sera, lo spostamento di varie Regioni in zona arancione o rossa. Attesa per la Campania: De Luca denuncia il consigliere di Speranza.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha già pronti i pennarelli per ricolorare la cartina dell’Italia. Entro questa sera, deciderà quali Regioni resteranno gialle, quali diventeranno arancioni e chi passerà a far parte delle zone rosse. Il tutto in base ai dati settimanali sull’andamento del Covid, che arriveranno sul tavolo del ministero come ogni venerdì e che diranno se e quanto l’indice di trasmissibilità è cambiato negli ultimi sette giorni.

Speranza avrà i primi input questa mattina, quando gli verrà consegnato il report degli ispettori e dei Nas negli ospedali della Campania. La Regione presieduta da Vincenzo De Luca resta al centro dell’attenzione, con il governatore che accusa il Governo di non fare abbastanza per garantire il personale sanitario di cui le strutture sanitarie campane avrebbero bisogno e che, addirittura, ha deciso di portare in tribunale il consulente del ministero della Salute, Walter Ricciardi: «Ho dato mandato agli uffici regionali – ha annunciato ieri De Luca – di procedere legalmente contro il consulente del ministro della Salute, il signor Ricciardi».

Tutto fa pensare che, questa sera, il ministro Speranza colorerà di rosso i confini della Campania, facendole fare un doppio salto dalla zona gialla in cui attualmente si trova. Cambieranno le cose anche in altre Regioni, ovvero in Veneto, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia. I tre governatori, come abbiamo già anticipato, si sono portati avanti firmando un’ordinanza di comune accordo per attuare nuove restrizioni. In Veneto, è già entrata in vigore oggi, negli altri due territori saranno operative domani. Stasera toccherà a Speranza decidere (come, ormai, pare scontato) se trasferire queste Regioni dall’area gialla a quella arancione.

Per ora, in Veneto, Emilia e Friuli l’ordinanza vieta «di passeggiare nelle strade e nelle piazze dei centri storici, delle città e nelle aree affollate». È consentito fare attività fisica e motoria, cioè corsa, bicicletta o ginnastica, nelle aree verdi e periferiche. Sono vietati i mercati all’aperto, tranne nei Comuni che abbiano predisposto un apposito piano di sicurezza anti-assembramenti. A Bologna, bando alle manifestazioni di protesta e agli artisti di strada.

Sempre in queste tre Regioni sono state sospese nelle scuole primarie e secondarie del secondo ciclo, le lezioni di educazione fisica, canto e strumenti a fiato. I centri commerciali e gli outlet sono chiusi il sabato, tranne per quanto riguarda alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole che si trovino all’interno. Nei negozi (supermercati compresi), può entrare una sola persona per ogni nucleo familiare, a meno che debbano accompagnare una persona disabile o minore di 14 anni. Nei supermercati, va favorito l’accesso degli anziani oltre i 65 anni nelle prime due ore di apertura.

Infine, bar e ristoranti restano aperti fino alle 18, ma dalle 15 si può consumare solo seduti, dentro o fuori dai locali.



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