Diritto e Fisco | Articoli

Valore di avviamento bar: come tutelarsi

21 Novembre 2020
Valore di avviamento bar: come tutelarsi

Qualche anno fa, ho acquistato un ramo di azienda (bar) ad un valore non corrispondente a quello reale: posso annullare l’acquisto, denunciare per truffa e fare la richiesta di tutti i danni economici?

Nel caso descritto, il lettore può tutelare i propri diritti soltanto in sede civilistica, proponendo un’azione di annullamento o di risoluzione del contratto di cessione del ramo d’azione. Non è, invece, più possibile querelare i soggetti indicati per il reato di truffa. Quest’ultimo reato, infatti, è perseguibile a querela della persona offesa, querela che deve essere presentata alle Autorità competenti entro tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce il reato.

Nel caso di specie, pur volendo considerare che il lettore abbia appreso del raggiro sul valore dell’avviamento commerciale nell’anno 2019, sarebbero ormai decorsi i tre mesi previsti dalla legge per la presentazione della querela.

In ogni caso, l’azione civilistica è quella che consente di ottenere la risoluzione del contratto, con restituzione (o riduzione del prezzo) ed eventuale risarcimento del danno patrimoniale subìto.

La valutazione del valore di avviamento commerciale (non conforme alla realtà), può essere considerata come motivo di annullabilità del contratto di cessione del ramo di azienda ai sensi e per gli effetti dell’art. 1427 cod. civ.

Potrebbe, infatti, sostenersi la tesi secondo cui la validità del contratto è inficiata dall’esistenza di un vizio della volontà, riconducibile all’errore gravante su un elemento essenziale del negozio (il prezzo di cessione) e/o al dolo della controparte che avrebbe volutamente indotto il lettore a credere che il valore dell’avviamento fosse superiore a quello effettivo.

Tuttavia, secondo un orientamento giurisprudenziale molto diffuso, l’errore sul valore del bene ceduto o sul valore della prestazione non può considerarsi errore essenziale nel senso richiesto dall’art. 1427 c.c., ai fini dell’annullamento del contratto. In altri termini, secondo tale orientamento, l’errore rilevante ai fini dell’annullamento sarebbe soltanto quello sull’oggetto del contratto e non anche quello sulla “qualità” o sul “valore” del bene.

Alla luce di quanto appena evidenziato, sarebbe, in alternativa, possibile ricondurre la fattispecie in esame all’inadempimento negoziale per mancanza delle qualità promesse ai sensi dell’articolo 1497 del Codice civile. Tale disposizione, ritenuta applicabile anche alla cessione del ramo d’azienda, prevede che “quando la cosa venduta non ha le qualità promesse ovvero quelle essenziali per l’uso a cui è destinata, il compratore ha diritto di ottenere la risoluzione del contratto secondo le disposizioni generali sulla risoluzione per l’inadempimento, purché il difetto di qualità ecceda i limiti di tolleranza stabiliti dagli usi”.

Difatti, il venditore avrebbe garantito un valore di avviamento ed una rendita dell’attività commerciale non corrispondenti alla realtà, inducendo il lettore a concludere un contratto che non avrebbe altrimenti concluso.

Con la domanda di risoluzione del contratto, è possibile richiedere la restituzione di quanto versato o la riduzione del prezzo. Resta fermo il diritto al risarcimento del danno, che deve comunque essere dimostrato, sia in termini di danno emergente che di lucro cessante.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Maria Monteleone



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube