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Prescrizione truffa

24 Gennaio 2021 | Autore:
Prescrizione truffa

Dopo quanti anni si estingue la frode penalmente rilevante? Da quale momento comincia a decorrere il termine di prescrizione? 

Ingannare gli altri è il lavoro del truffatore. Menzogne, raggiri, artifici, mistificazioni della realtà: di tutto ciò si avvale il malintenzionato che intende approfittarsi degli altri per arricchirsi. Esistono migliaia di modi per raggirare una persona, soprattutto se questa è particolarmente ingenua oppure indifesa (si pensi a un anziano o a un malato). Spesso, i truffatori vengono acciuffati; altre volte, riescono a farla franca. Anche quando scoperti, i colpevoli di truffa possono sperare di cavarsela grazie alla prescrizione, cioè a quell’istituto giuridico che fa estinguere il reato a causa del decorso del tempo. Come funziona la prescrizione della truffa?

Con questo articolo vedremo dopo quanto tempo si prescrive il reato di truffa, ma non solo: ci occuperemo anche di individuare il momento a partire dal quale comincia a decorrere la prescrizione. Esistono infatti delle truffe che si prolungano nel tempo e producono effetti negativi per un lungo periodo; ciò accade soprattutto nelle truffe contrattuali, cioè nei raggiri all’interno degli accordi sottoscritti con altre parti. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo tutto ciò che c’è da sapere a proposito della prescrizione della truffa.

Truffa: quando è reato?

Per la legge, si può parlare di truffa quando, utilizzando raggiri e artifici, si inganna la vittima al fine di trarre un ingiusto profitto. La pena è la reclusione da sei mesi a tre anni [1].

La truffa è il classico imbroglio dal quale il truffatore ricava un vantaggio a discapito della povera persona truffata.

Il reato di truffa può configurarsi in molteplici modi: dal finto corriere che vuole dei soldi per consegnarti un pacco che non hai ordinato alle email che, spacciandosi per istituti di credito, chiedono le credenziali per poter entrare nella propria area personale.

Prescrizione: cos’è?

La prescrizione penale è una causa di estinzione dei reati [2]: trascorso un determinato periodo di tempo senza che sia emessa una sentenza, il reato si estingue e, di conseguenza, il processo termina.

La sentenza con cui il giudice dichiara la prescrizione non è né un’assoluzione né una condanna: semplicemente, poiché è passato troppo tempo dalla commissione del crimine, non si può più procedere oltre.

Dopo quanto tempo si prescrivono i reati?

La prescrizione è causa estintiva dei reati collegata al trascorrere del tempo: decorso un certo numero di anni, il reato si prescrive e il giudice non può fare altro che prenderne atto. Dopo quanto tempo si prescrivono i reati?

Secondo la legge, la prescrizione estingue il reato decorso il tempo corrispondente al massimo della pena stabilita dalla legge, e comunque, anche se puniti con la sola pena pecuniaria:

  • un tempo non inferiore a sei anni se si tratta di delitto;
  • un tempo non inferiore a quattro anni se si tratta di contravvenzione.

In pratica, la regola generale è che, per sapere entro quanto tempo un reato si estinguerà per prescrizione, bisogna guardare alla pena massima con cui è punito.

Se questa pena massima è inferiore a sei anni di reclusione, il reato si prescriverà in sei anni: si tratta di una soglia minima al di sotto della quale i delitti non possono scendere.

Truffa: dopo quanto tempo si prescrive?

Il reato di truffa si prescrive dopo sei anni dalla commissione del fatto.

Il termine è prolungato fino a un massimo di sette anni e mezzo nel caso in cui ricorrano alcuni atti procedimentali interruttivi della prescrizione, come ad esempio l’interrogatorio del pm o il decreto di rinvio a giudizio.

Tizio effettua una truffa online: promette di vendere uno smartphone a poco prezzo ma, una volta incassati i soldi, sparisce. Se dopo sei anni nessun procedimento penale è stato intrapreso, il reato si è estinto per prescrizione.

Caio si spaccia per il rappresentante di una compagnia telefonica e si fa dare soldi da ignari cliente che credono di sottoscrivere un nuovo contratto di telefonia. Denunciato alle autorità, il reato di truffa si prescrive entro sette anni e mezzo se, nel frattempo, Caio ha chiesto di essere interrogato dal pm oppure è stato raggiunto dal decreto di rinvio a giudizio.

Truffa contrattuale: quando si prescrive?

La truffa contrattuale è una delle modalità più diffuse con cui si manifesta questo tipo di reato. Si ha una truffa contrattuale quando una parte raggira l’altra facendole firmare, grazie all’inganno, un accordo del tutto svantaggioso.

Detto in altre parole, la truffa contrattuale è quella che si concretizza nella sottoscrizione di un contratto che la vittima ha firmato solamente perché è stata imbrogliata.

Il problema della truffa contrattuale sta nel fatto che gli effetti del raggiro potrebbero prolungarsi nel tempo quando il contratto sia ad esecuzione continuata o periodica.

Si pensi ad esempio all’intermediario finanziario che, con il pretesto di investire in operazioni finanziarie, faccia firmare ai clienti un contratto mediante il quale periodicamente riceve da questi somme di danaro che andrebbero investite in azioni ma che in realtà l’intermediario tiene per sé.

In un caso del genere, poiché le vittime della truffa contrattuale subiscono un esborso continuo di danaro, il termine di prescrizione della truffa decorre non dal momento in cui hanno firmato il contratto, bensì dall’ultima percezione illecita di danaro da parte del truffatore [3].

Lo stesso accade nell’ipotesi in cui il truffatore convinca la vittima a farsi versare delle rate: la prescrizione comincia a decorrere non dal pagamento della prima rata, bensì dall’ultima, in quanto solo con l’ultimo esborso di denaro può dirsi effettivamente consumata la truffa.

Truffa aggravata: prescrizione

Oltre alla truffa semplice, la legge contempla anche un’ipotesi di truffa punita più severamente: si tratta della truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche [4].

Per la precisione, la legge punisce con la reclusione da due a sette anni se la truffa riguarda contributi, finanziamenti, mutui agevolati ovvero altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o delle Comunità europee.

La truffa aggravata si prescrive dopo sette anni dal compimento del fatto. In presenza di atti interruttivi, la truffa aggravata si prescrive in un termine massimo di otto anni e nove mesi (risultato della seguente somma: 7 anni + ¼ = 8 anni e nove mesi).


Il reato di truffa si prescrive dopo sei anni dalla commissione del fatto.

note

[1] Art. 640 cod. pen.

[2] Art. 157 cod. pen.

[3] Cass., sent. n. 17353 dell’8 giugno 2020.

[4] Art. 640-bis cod. pen.

Autore immagine: Canva.com


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3 Commenti

  1. Ho subito una truffa nel contratto d’affitto che stipulai nel 2009 ma del raggiro me ne sono accorta solo nel 2018 quando il proprietario mi ha sottoposto un contratto diverso che conteneva i dati di un altro immobile ma riferito al contratto del 2009. Nel 2009 i contratti erano stipulati diversamente senza possibilità di capire se il contratto era veramente riferito all’immobile locato.
    l’ho denunciato penalmente ma mi è stato comunicato che poichè la truffa era riferita al 2009 il reato era prescritto. Mi chiedo e chiedo: ma se me ne sono accorta solo nel 2018 possibile che non possa essere risarcita per la truffa?

    1. Se la truffa risale al 2009, allora il reato è prescritto e fare opposizione all’archiviazione sarebbe inutile. Tuttavia, l’opposizione all’archiviazione potrebbe essere incentrata sullo spostamento del momento consumativo della truffa dal 2009 al 2018 (o diverso anno in cui il contratto di locazione ha avuto fine), in quanto soltanto al termine si è completato l’illecito arricchimento del truffatore. L’archiviazione potrebbe vertere anche su altri aspetti come sulla carenza del dolo da parte dell’indagato e bisognerebbe dimostrare la piena consapevolezza dell’autore della truffa. Nel caso di conferma dell’archiviazione, sporgere un’altra denuncia potrebbe essere vano in quanto subirebbe la stessa sorte; inoltre, l’indagato potrebbe opporre al giudice il fatto che, per il medesimo evento, è già stata disposta l’archiviazione. Probabilmente, si tratterebbe di un tentativo infruttuoso.

  2. Salve, vorrei porvi un quesito, dopo circa 4 anni dalla fuoriuscita di una Srl di cui ero socio, ho scoperto di essere stato truffato da uno dei soci che falsava i dati del bilancio e si arricchiva alle mie spalle, c’è ancora tempo per presentare denuncia? I fatti risalgono al 2017 ma io li ho scoperti solo ora. Grazie in anticipo per la risposta.

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