Cronaca | News

Covid: forti restrizioni in altre Regioni

16 Novembre 2020 | Autore:
Covid: forti restrizioni in altre Regioni

Oggi, l’ordinanza per far diventare l’Abruzzo zona rossa. Da domani, chiuse tutte le scuole della Basilicata.

Mentre gli scienziati parlano dei primi segnali incoraggianti nella lotta al Covid, altre Regioni inseriscono in queste ore nuove limitazioni oppure viaggiano verso il lockdown già in vigore in diversi territori. È il caso della Basilicata, dove il presidente Vito Bardi, ha appena firmato un’ordinanza con cui è stata decisa la chiusura delle scuole primarie e secondarie di primo grado da domani, martedì 17 novembre, fino al 3 dicembre.

«Abbiamo monitorato da subito i trend dei contagi derivanti dalla riapertura delle scuole – spiega il governatore – e cercato fino all’ultimo di evitare queste ulteriori misure restrittive, sia perché siamo pienamente consapevoli che la didattica in presenza è di fondamentale importanza per la crescita di questi studenti, in un momento delicato della loro formazione, sia perché siamo consapevoli che la chiusura delle scuole comporta un notevole disagio ai genitori costretti a riorganizzarsi per rendere compatibile il lavoro con l’assistenza ai propri figli».

Tuttavia, conclude Bardi, «abbiamo deciso la chiusura di queste scuole solo per due settimane, fino al 3 dicembre. Monitoreremo quotidianamente i dati e, se la situazione dovesse migliorare, potremmo anche interrompere preventivamente la misura».

Decisione più drastica in arrivo in Abruzzo: nelle prossime ore, il presidente Marco Marsilio dovrebbe firmare l’ordinanza che prevede l’ingresso della Regione in zona rossa a causa del peggioramento dei dati e della situazione negli ospedali. Resteranno chiusi i centri commerciali ma, come ha confermato in serata Marsilio, le scuole rimarranno aperte. L’ordinanza entrerà in vigore mercoledì e, come nel caso della Basilicata, sarà in vigore fino al 3 dicembre, giorno in cui scade anche l’attuale Dpcm.

A spiegare l’esigenza di una misura così drastica è il vicepresidente dell’Abruzzo, Emanuele Imprudente: «A volte si deve fare anche ciò che non si vuole fare, perché è giusto ed opportuno», commenta in un post su Facebook. «Nessuno può sfuggire alle responsabilità, questi non sono momenti per fare giochi politici e propagandistici ma sono momenti in cui prendere posizione e anticipare scelte. L’Abruzzo deve essere zona rossa con chiusura delle scuole».



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