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Usucapione beni mobili: come funziona?

23 Gennaio 2021 | Autore:
Usucapione beni mobili: come funziona?

Possesso duraturo, pacifico, pubblico e ininterrotto: dopo quanto tempo si acquista la proprietà per usucapione? Possesso vale titolo: cos’è?

L’usucapione consente di acquistare un bene altrui semplicemente tenendolo con sé. Essendo strettamente legata al possesso, l’usucapione permette di diventare proprietari di un bene senza bisogno di avere alcun valido titolo. In altre parole, con l’usucapione si acquista una cosa per il solo fatto di averla posseduta, in barba al reale proprietario. In genere, quando si parla di usucapione ci si riferisce sempre a beni immobili: l’usucapione di un terreno, di una casa, ecc. Con questo articolo vedremo invece come funziona l’usucapione dei beni mobili.

L’usucapione consente di acquisire anche la proprietà di beni non ancorati al suolo, cioè per l’appunto di beni mobili. E così, chi si giova a lungo del possesso di un prezioso orologio potrebbe diventarne proprietario; stessa sorte a cui possono andare incontro smartphone, computer, libri, ecc. Insomma: il possesso prolungato di un bene mobile consente, al ricorrere di determinate condizioni, di acquisirne la proprietà esattamente come avviene per i beni immobili. Anzi: considerato il minor valore del bene mobile e la facilità con cui esso può passare da una persona a un’altra, la legge ha previsto che all’usucapione delle cose mobili si applichi un termine ridotto rispetto all’usucapione degli immobili. Se hai cinque minuti di tempo e l’argomento t’interessa, prosegui nella lettura.

Usucapione: cos’è?

L’usucapione è uno dei modi di acquisto della proprietà o di altro diritto reale (usufrutto, enfiteusi, ecc.). Chi usucapisce un bene lo fa suo, diventandone titolare a tutti gli effetti.

Per la precisione, l’usucapione è un modo di acquisto a titolo originario della proprietà. Cosa significa? Vuol dire che chi diventa proprietario di un bene mediante usucapione, avrà fatto un acquisto totalmente sicuro, perché il bene gli verrà trasmesso senza vincoli o pesi, assolutamente libero da qualsiasi inconveniente.

Con titolo originario si indica la condizione per cui il diritto di proprietà che si acquista su un oggetto è indipendente dal diritto di un precedente proprietario. Conseguenza dell’acquisto a titolo originario è che la proprietà si acquista libera da ogni diritto altrui che avesse gravato il precedente proprietario.

Ad esempio, chi dovesse usucapire un immobile ipotecato o un bene mobile pignorato acquisterà lo stesso libero da ipoteca e pegno.

Usucapione: requisiti del possesso

Affinché si possa acquistare un bene per usucapione è necessario che il possesso abbia determinati requisiti, e cioè che sia:

  • duraturo, cioè prolungato nel tempo;
  • pacifico, in quanto non acquistato in modo violento. Ciò significa che non potrà usucapire un terreno colui che l’ha invaso con la forza, minacciando il legittimo proprietario di non disturbarlo;
  • pubblico, cioè quando non è stato acquistato clandestinamente. Non può ad esempio giovarsi dell’usucapione chi ruba un bene ad un altro e questi non se ne sia nemmeno accorto;
  • continuato o ininterrotto, in quanto esercitato costantemente e uniformemente sulla cosa per tutto il periodo di tempo prescritto dalla legge, senza che ci siano stati atti provenienti da terzi che abbiano privato il possessore del bene.

Usucapione beni mobili: dopo quanto tempo?

L’usucapione dei beni mobili scatta in virtù del possesso continuato per dieci anni, qualora il possesso sia stato acquistato in buona fede.

Se il possessore è di mala fede, l’usucapione dei beni mobili si compie con il decorso di venti anni, esattamente come avviene per gli immobili [1].

Dunque, per usucapire un bene mobile (un orologio, un telefonino, un tablet, ecc.) bisognerà attendere dieci anni oppure venti a seconda della natura del proprio possesso.

Possesso in buona fede: cos’è?

Cosa significa possesso in buona fede? Secondo la legge, è possessore in buona fede chi possiede il bene ignorando di ledere i diritti del proprietario.

Questa situazione può verificarsi, ad esempio, quando il possessore riceve il bene da un soggetto che si spaccia per titolare del diritto, pur non essendolo; in questo caso il possessore è convinto di agire in maniera corretta, credendo di ricevere il bene dal vero titolare del diritto ed è, quindi, in buona fede.

Tizio riceve in regalo da Caio un prezioso orologio, non sapendo che Caio l’ha rubato a Sempronio. Se Sempronio reclamerà l’orologio e chiederà a Tizio di restituirglielo, questi non sarà obbligato a farlo se sono trascorsi dieci anni da quando l’ha ricevuto, in quanto è maturata l’usucapione.

Per legge, la buona fede del possesso è presunta ed è sufficiente che vi sia stata al momento dell’acquisto. Ciò significa che:

  • la mala fede del possesso deve essere provata da chi ha interesse a non far maturare l’usucapione;
  • se il possessore, successivamente, scopre che egli possiede illegittimamente un bene altrui, il possesso continua per legge ad essere considerato di buona fede.

Tizio riceve in regalo da Caio un prezioso orologio. Successivamente Caio gli rivela che l’orologio è stato rubato a Sempronio. Per la legge, il possesso di Tizio è in buona fede perché conta solo il momento in cui il possesso è cominciato.

Usucapione immediata dei beni mobili: cos’è?

Per usucapire un bene mobile non occorre necessariamente attendere dieci anni (oppure venti, se si è in mala fede). La legge contempla un’ipotesi di usucapione immediata dei beni mobili, conosciuta anche come regola del “possesso vale titolo”. Di cosa si tratta?

Secondo la legge [2], colui al quale sono alienati beni mobili da parte di chi non è proprietario, ne acquista la proprietà mediante il possesso, purché sia in buona fede al momento della consegna e sussista un titolo idoneo al trasferimento della proprietà. Cosa significa?

In pratica, chi acquista in buona fede un bene mobile da chi non era legittimato a venderglielo (ad esempio, perché non ne era proprietario), ne acquisisce comunque la proprietà se il trasferimento è sorretto da un titolo astrattamente idoneo allo scopo, ad esempio un contratto di cessione.

Si tratta di una norma pensata dalla legge solamente per i beni mobili, cioè per quelli che possono circolare senza particolari formalità (quale l’iscrizione nei registri immobiliari, ecc.). Facciamo un esempio.

Caio stipula con Tizio un contratto di compravendita avente ad oggetto un orologio che, in realtà, è di Sempronio, il quale è del tutto ignaro della vendita. Tizio, ignaro della reale situazione, acquista comunque il bene per usucapione, nonostante la mancanza di legittimazione in capo al venditore, poiché egli si trova in buona fede (nel senso che ignorava che l’orologio appartenesse a terzi) e possiede un titolo astrattamente idoneo al trasferimento (atto di compravendita).


L’usucapione dei beni mobili scatta in virtù del possesso continuato per dieci anni, qualora il possesso sia stato acquistato in buona fede. Se il possessore è di mala fede, l’usucapione dei beni mobili si compie con il decorso di venti anni.

note

[1] Art. 1161 cod. civ.

[2] Art. 1153 cod. civ.

Autore immagine: Canva.com


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