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Autovelox, c’è una distanza minima per la segnaletica?

16 Novembre 2020
Autovelox, c’è una distanza minima per la segnaletica?

Autovelox in città: con la riforma, la nuova legge non ha cambiato la distanza che deve esserci tra il cartello e la postazione. Non è di 1 km.

Non è di 1km, come si legge spesso in rete, la distanza minima che deve esserci tra autovelox e segnaletica stradale. Ci riferiamo, in particolare, al cartello di avviso preventivo che deve obbligatoriamente riportare «Controllo elettronico della velocità». A dirlo è stata più volte la Cassazione. Sollecitata dagli automobilisti, la Suprema Corte ha risposto a una domanda abbastanza frequente in tema di autovelox: c’è una distanza minima per la segnaletica? In altri termini: dopo quanti metri dal cartello stradale potete imbattervi nell’autovelox? Potrebbe l’autovelox trovarsi subito dopo la segnaletica oppure è necessario rispettare uno spazio, una zona franca? 

Ecco quali sono le risposte fornite dai giudici supremi.

Segnaletica autovelox

Partiamo da come deve essere la segnaletica dell’autovelox. 

Prima della postazione, ci deve essere un cartello che avvisi gli automobilisti dell’esistenza di un sistema di controllo elettronico della velocità. Non è necessario che lo stesso indichi se si tratti di un rilevamento mobile (in presenza della polizia) o automatico (con le macchinette che operano da sole). Quel che però è essenziale è che il cartello specifichi se il rilevamento avviene tramite autovelox o tutor. Nel primo caso, è sufficiente che sia scritto «Attenzione: controllo elettronico della velocità». Nel secondo, invece, bisognerà specificare «Controllo elettronico della velocità media».

Il cartello deve essere ben visibile, sia in relazione alle sue dimensioni – che devono essere adeguate all’ampiezza della strada e al numero di carreggiate – sia in relazione alle sue condizioni di manutenzione, non potendo essere coperto da vegetazione, da altri cartelli o da scritte con gli spray. 

Il verbale con la contravvenzione non deve specificare la presenza della segnaletica preventiva ai margini della strada. Tuttavia, in assenza del cartello, la multa è nulla. Sicché, l’automobilista dovrà impugnare il verbale entro 30 giorni dalla sua notifica innanzi al giudice di pace (o, in alternativa, entro 60 con ricorso spedito alla Prefettura).

Segnaletica autovelox: distanza minima

Qual è la distanza minima tra la segnaletica e l’autovelox? La legge non lo dice. Una normativa del 2002 [1] prevede soltanto che agli automobilisti «venga data informazione circa la presenza della postazione di rilevamento della velocità, senza alcuna indicazione circa la modalità di detta informazione né tantomeno la previsione di uno spazio minimo che debba intercorrere tra lo strumento di avviso e la postazione stessa».

Anche la giurisprudenza ha ritenuto di non dover fissare uno spazio minimo sempre uguale. La Cassazione ha detto che il cartello deve essere posizionato con congruo anticipo, tale cioè da consentire agli automobilisti di rallentare gradatamente. 

La Suprema Corte ha chiarito [2] che «la distanza tra segnali stradali o dispositivi luminosi e la postazione di rilevamento deve essere valutata in relazione allo stato dei luoghi». 

Frenate brusche, infatti, all’improvvisa vista dell’apparecchio di controllo elettronico della velocità, potrebbero costituire un pericolo per la circolazione non inferiore allo stesso eccesso di velocità. Ecco perché è necessario che vi sia sempre il cartello: per evitare comportamenti imprevedibili degli automobilisti, disposti a tutto pur di non farsi multare. 

Come stabilire la distanza minima tra autovelox e segnaletica? 

Il punto è come si calcola il congruo anticipo per definire la distanza minima tra cartello e autovelox. Tutto dipende dalla strada. In base infatti alla tipologia di strada e, soprattutto, all’andatura che su di essa è consentita, la distanza può essere maggiore o minore. 

Quindi, sulle strade urbane, è sufficiente che tra il cartello e la postazione vi siano circa 500 metri. Come detto, non è un limite legale, ben potendo anche esservi una distanza inferiore se dovesse risultare che l’automobilista è messo in grado di diminuire la velocità «senza pericolo per sé e per gli altri utenti della strada». 

Nelle strade urbane a scorrimento, la distanza minima tra cartello e autovelox potrebbe essere elevata a 800 metri [3].

Autovelox, c’è una distanza massima per la segnaletica?

Al contrario della distanza minima, la legge fissa una distanza massima tra segnaletica e autovelox: questa non può mai essere superiore a 4 km. Pertanto, se dopo oltre 4 km dal cartello non è ancora apparsa la postazione con lo strumento di rilevamento della velocità, due sono le alternative: o la segnaletica va rinnovata nuovamente o la multa sarà illegittima. 


note

[1] Art. 4 del Dl n. 121 del 2002.

[2] 25769/2013 e 20327/2018)

[3] Cass. sent. n. n. 25690/20 del 13.11.2020.


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