Coronavirus: in arrivo il tampone fai da te

16 Novembre 2020 | Autore:
Coronavirus: in arrivo il tampone fai da te

Come verificare la positività al Covid direttamente da casa? Parte la sperimentazione del nuovo tampone: facile da usare e poco costoso.

Da oggi, saranno disponibili i primi tamponi fai da te: si tratta di un metodo rivoluzionario che consentirà ai cittadini di verificare la positività o la negatività al Coronavirus comodamente dalle proprie case. Una soluzione utile che servirà anche ad abbassare la pressione sul sistema sanitario, allentando il lavoro delle Asl e dei centri privati.

Il Veneto fa da apripista. Secondo il presidente del Veneto, Luca Zaia, intervistato stamattina a 24Mattino su Radio 24, la sperimentazione si potrà fare con velocità «nel tempo di un paio di settimane al massimo. Su questo progetto si è già lavorato almeno da tre mesi».

«Abbiamo seguito – ha aggiunto Zaia A Radio 24 – la realizzazione di questo tamponcino fai da te, grande come un cotton fioc, che poi ha un suo reagente, con la solita ‘saponetta’. Abbiamo già iniziato la prova in doppio con tampone molecolare sui pazienti. Dà già risultati incoraggianti, adesso si tratterà di fare la sperimentazione. I pazienti ci sono e abbiamo la massa critica per farla», ha concluso.

Ieri, il direttore generale dell’Oms, Ranieri Guerra, ospite in trasmissione a Otto e mezzo su La7, ha definito questi nuovi tamponi «simili ad un test di gravidanza, i primi kit in auto somministrazione monouso saranno in farmacia».

Ma come funzionano i tamponi fai da te? A spiegarlo al Corriere della Sera è Roberto Rigoli, direttore dell’unità di Microbiologia e virologia di Treviso: «Si tratta di un tampone delle fosse nasali da mettere poi nel contenitore del reagente. La sperimentazione avverrà in doppio: ogni test fai da te sarà validato da un tampone molecolare. Per ampliare la sperimentazione stiamo valutando di lavorare con molte delle microbiologie venete, quattro o cinque, per avere un numero elevato di test e più centri coinvolti. Parametri, questi, che aumentano notevolmente l’affidabilità della sperimentazione che, poi, sarà presentata all’Iss per la validazione».

Cosa fare dopo aver infilato il tampone nel contenitore del reagente ottenendo l’esito? A chi comunicare i risultati del test? Bisogna aprire l’app di biosorveglianza «Zero Covid Veneto» e riportare l’esito del tampone in modo da renderlo accessibile al sistema sanitario regionale.



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3 Commenti

  1. Benissimo. Penso anche io sia un’ottima idea visto che chi ha i sintomi viene spesso lasciato a se stesso e magari non gli fanno fare il tampone. Stanno organizzando dei tamponi da effettuare gratuitamente in alcune zone. Mi sembra il minimo, visto il costo e soprattutto la spesa che toccherebbe sopportare ad una famiglia. Almeno, questo potrebbe essere un primo test efficace per contattare le Asl e appurare la positività al Covid

  2. Insomma, finiremo per diventare dei piccoli biologi. Mi sembra assurdo che in tutti questi mesi, il Governo abbia perso tempo e soldi e non abbia saputo gestire la situazione. Si certo nessuno si sarebbe mai immaginato una pandemia nel 2020 di un anno bisestile, vedi la sfiga… Ma avrebbero quantomeno dovuto organizzare al meglio le risorse a disposizione e investire meglio i soldi per riparare le numerose strutture che abbiamo a disposizione sul territorio per organizzare anche dei reparti covid. Possibile che a queste cose ci arriva la gente comune e non ci arrivano loro che sono strapagati e che hanno a disposizione scienziati ed esperti?!

  3. IO mi auguro che riusciamo ad uscire presto da questa brutta situazione. Stavolta, siamo tutti più stanchi, siamo psicologicamente provati da questa pandemia e ci servirebbero persone in grado di fornirci delle risposte, darci rassicurazioni e non sentire ogni giorno gli esperti di turno a contraddirsi tra loro. Spero tanto che l’arrivo di questo tampone possa anche consentire una prova immediata e veritiera della condizione dei pazienti, altrimenti se dovesse segnare negativo e poi una persona è positiva al Covid e va in giro ad infettare il mondo, allora qui non ne usciremo più

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