Ape sociale per disoccupati senza Naspi

16 Novembre 2020 | Autore:
Ape sociale per disoccupati senza Naspi

Anticipo pensionistico a carico dello Stato esteso anche ai lavoratori non beneficiari dell’indennità di disoccupazione.

La legge di Bilancio 2021 [1] amplia la platea dei beneficiari dell’Ape sociale, cioè dell’anticipo pensionistico a carico dello Stato. In particolare, potranno richiedere la misura coloro che matureranno i requisiti previsti entro il 31 dicembre 2021 ed i disoccupati non beneficiari della prestazione di disoccupazione per carenza del requisito assicurativo e contributivo.

Ricordiamo che l’Ape sociale non è una pensione, ma un’indennità che ha la funzione di sostenere il lavoratore dai 63 anni di età sino alla maturazione del requisito di età per la pensione di vecchiaia, attualmente (e almeno sino al 31 dicembre 2022) pari a 67 anni.

L’indennità è accessibile alla generalità degli iscritti Inps che hanno cessato l’attività lavorativa, non risultano titolari di una pensione diretta e appartengono a una delle seguenti categorie:

  • disoccupati di lungo corso, che abbiano terminato di percepire l’indennità di disoccupazione da almeno 3 mesi; grazie alle nuove previsioni della legge di Bilancio 2021, potranno beneficiare dell’Ape anche coloro che non beneficiano della Naspi o di altra indennità per mancanza dei requisiti assicurativi e contributivi richiesti per il sussidio;
  • caregiver (coloro che assistono da almeno 6 mesi un familiare di 1° grado- in determinate ipotesi anche di 2° grado- convivente, con handicap riconosciuto in situazione di gravità);
  • invalidi civili dal 74%;
  • addetti ai lavori gravosi.

Per ottenere l’Ape sociale, i disoccupati di lungo corso, i caregiver e gli invalidi civili devono avere alle spalle un minimo di 30 anni di contributi, mentre gli anni di contribuzione richiesta sono 36 per gli addetti ai lavori gravosi. Le donne hanno diritto alla riduzione del requisito contributivo in misura pari a un anno per ogni figlio, sino a un massimo di 2.

I requisiti di età, contributivi e relativi alla categoria di appartenenza, in base alle nuove disposizioni della manovra 2021, dovranno risultare perfezionati entro il 31 dicembre 2021.

Prima della richiesta d’indennità, è necessario presentare all’Inps la domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso all’Ape sociale: si attende una circolare dell’istituto, successiva all’entrata in vigore della legge di Bilancio, in merito ai termini di invio delle istanze 2021. Relativamente agli anni passati, le date limite sono state fissate al 31 marzo (istanza precoce), al 15 luglio (istanza intermedia) ed al 30 novembre (istanza tardiva).

Disoccupati di lungo corso

Fanno parte della categoria dei disoccupati di lungo corso i lavoratori che risultano in stato di disoccupazione a seguito di licenziamento, anche collettivo, o di dimissioni per giusta causa, o per effetto di risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione obbligatoria.

Al 2020, perché gli appartenenti a questa categoria possano beneficiare dell’Ape sociale, è necessario che abbiano terminato da almeno tre mesi di percepire la prestazione di disoccupazione e che non si siano rioccupati. Dal 2018, è ammessa la rioccupazione con contratto di lavoro subordinato, contratto di prestazione occasionale o libretto famiglia per non più di 6 mesi complessivamente.

Inoltre, dal 2018 possono accedere all’Ape sociale anche i lavoratori in stato di disoccupazione il cui rapporto di lavoro sia cessato a seguito di un contratto a termine, se hanno alle spalle almeno 18 mesi di periodi di lavoro subordinato negli ultimi 3 anni.

Dal 2021, potranno accedere all’Ape sociale anche i lavoratori in stato di disoccupazione che non hanno beneficiato della relativa indennità per carenza del requisito assicurativo e contributivo.


note

[1] Art. 54 Disegno di legge di bilancio 2021 – Bozza Articolato del 13 novembre 2020.

[2] Art.1, Co. 179, L. 232/2016.


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