Diritto e Fisco | Articoli

Chi può notificare le cartelle esattoriali?

17 Novembre 2020
Chi può notificare le cartelle esattoriali?

Notifica della cartella di pagamento tramite raccomandata, pec e notifica a mezzo di messi comunali e poliziotti. Tutta la normativa.

Una volta che abbiamo scoperto chi emette la cartella di pagamento scopriamo ora chi può notificarla. 

La notifica, come noto, è quel procedimento rivolto a comunicare formalmente un atto al cittadino. Essa è di solito affidata a pubblici ufficiali che, proprio per via della loro qualifica, sono in grado di dare pubblica fede alla propria certificazione e, quindi, a garantire la certezza di ricevimento del plico.

Ma quali sono questi pubblici ufficiali incaricati di consegnare la diffida al debitore? In altri termini, chi può notificare le cartelle esattoriali? 

La questione è stata oggetto di un vivo dibattito sia a livello giurisprudenziale che normativo. Si è innanzitutto discusso se siano legittime le raccomandate a.r. imbustate e spedite direttamente dall’Agente della Riscossione e se queste possano essere consegnate anche da agenti postali privati. 

In secondo luogo, si è dibattuto sulla validità della notifica tramite Pec con allegato il pdf della cartella. 

Di tanto parleremo meglio nel seguente articolo. Ecco allora chi può notificare le cartelle esattoriali.

Notifica della cartella esattoriale: soggetti abilitati

Ad attivare il procedimento di notifica della cartella esattoriale è l’Agente della riscossione che, per i tributi dovuti allo Stato, è Agenzia Entrate Riscossione mentre, per quelli dovuti agli enti locali, è la società privata di riscossione con cui il Comune, la Provincia o la Regione ha sottoscritto un apposito accordo.

È sempre l’Agente della Riscossione a scegliere, a proprio piacimento, la modalità di notifica. 

Esistono tre diverse modalità di notifica della cartella esattoriale:

  • tramite pec, ossia posta elettronica certificata, compilata e spedita direttamente dall’Esattore;
  • tramite raccomandata, imbustata e spedita direttamente dall’Esattore, che si può valere sia del servizio di Poste Italiane, sia di servizi postali privati;
  • tramite consegna diretta nelle mani dell’interessato (o, in assenza, dei familiari conviventi o del portiere) da parte di messi e ufficiali della riscossione, secondo quanto diremo qui di seguito.

La notifica tramite Pec della cartella

La notifica della cartella esattoriale tramite Pec avviene solo nei confronti dei professionisti, delle imprese individuali, degli autonomi e delle società che, per legge, devono obbligatoriamente munirsi della posta elettronica certificata.

L’indirizzo viene reperito dall’Esattore dagli indirizzi risultanti dagli dall’indice nazionale degli indirizzi pec (INI-PEC).

All’email di posta elettronica certificata viene allegato un pdf contenente la cartella vera e propria. 

Si è discusso in giurisprudenza se il pdf possa essere considerato un atto valido, attesa l’assenza di una firma certificata. La Cassazione ha dato risposta positiva, ritenendo valida la notifica della cartella tramite pdf. Non importa quindi se questo è una semplice riproduzione telematica di un originale che non è in mano al contribuente.

La notifica tramite raccomandata a.r.

Il secondo modo di notifica della cartella esattoriale, quello più tradizionale ed usato, è la raccomandata a.r. ossia con avviso di ricevimento. 

In tale ipotesi, la cartella viene imbustata direttamente dall’Esattore e da questo consegnata all’ufficio postale di Poste Italiane o anche a una società privata. La legge ha infatti di recente sdoganato la notifica delle multe stradali e delle cartelle ad opera di soggetti privati come i corrieri. 

La raccomandata va consegnata al destinatario o, in sua assenza, a familiari conviventi o al portiere. In questo secondo caso, non è dovuta anche la spedizione della cosiddetta “raccomandata informativa”, ossia di una comunicazione che informi l’effettivo destinatario della consegna del plico ad altro soggetto. Tale raccomandata è invece necessaria quando la notifica viene effettuata da un messo comunale o altro ufficiale giudiziario (v. punto successivo).

Il destinatario deve sottoscrivere l’avviso di ricevimento. Se rifiuta la sottoscrizione, la prova della consegna è fornita dall’operatore postale, quale incaricato di pubblico servizio.

In caso di impossibilità di consegna per «irreperibilità relativa», il destinatario e altre persone abilitate a ricevere l’invio possono ritirarlo presso l’ufficio postale di distribuzione, entro 30 giorni (cosiddetto termine di giacenza della raccomandata).

La notifica tramite consegna diretta in mani proprie del contribuente

L’ultima modalità di notifica è quella della consegna in mani proprie del contribuente curata da uno dei seguenti soggetti:

  • ufficiali della riscossione o altri soggetti abilitati dall’Esattore. Gli ufficiali della riscossione sono nominati dall’Agente della Riscossione fra le persone la cui idoneità allo svolgimento delle funzioni è stata conseguita con particolari modalità previste dalla legge [1]. Il soggetto deve conseguire l’abilitazione affrontando un esame, indetto con cadenze temporali predeterminate sulla base delle effettive esigenze del sistema di riscossione coattiva dei crediti pubblici. L’Esattore comunica la nomina alla Direzione Regionale delle entrate e consegna l’atto di nomina all’ufficiale, che, nell’esercizio delle sue funzioni, è tenuto, se richiesto, ad esibirlo. La nomina può essere revocata in ogni momento. Gli ufficiali della riscossione sono autorizzati all’esercizio delle loro funzioni dal prefetto della provincia nella quale è compreso il Comune in cui ha la sede principale l’AdR, che appone il proprio visto sull’atto di nomina;
  • messi notificatori nominati temporaneamente dall’esattore [2];
  • messi comunali previa convenzione fra l’Agente della Riscossione e il Comune;
  • agenti della polizia municipale, previa convenzione fra l’Agente della Riscossione e il Comune.

Se uno di questi soggetti, non trovando il destinatario dell’atto a casa, effettua la notifica nei confronti di un familiare convivente, deve inviare al primo, subito dopo, la cosiddetta raccomandata informativa con cui lo informa di aver consegnato l’atto a un soggetto diverso.


note

[1] Art. 42 D.Lgs. 112/99, L. 56/51 e successivi regolamenti.

[2] Art. 45 D.Lgs. 112/99.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube