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Dove si richiede estratto di ruolo?

19 Novembre 2020 | Autore:
Dove si richiede estratto di ruolo?

I modi e la procedura per ottenere dall’Agente di riscossione il documento cartaceo o informatico con le informazioni aggiornate sulla situazione debitoria.

Hai deciso di mettere ordine nella tua “vita fiscale”. Nel corso del tempo, hai ricevuto cartelle esattoriali, solleciti di pagamento, intimazioni, avvisi di accertamento, multe stradali e altro, ma temi che vi siano dei buchi e che alcuni di questi atti non ti siano stati correttamente notificati. Sei anche in ansia per la possibile presenza di carichi nascosti, che potrebbero rivelarsi da un momento all’altro con conseguenze anche gravi.

Perciò, ora, vuoi sapere precisamente quali sono i tuoi debiti tributari o di altra natura (come i contributi previdenziali, le tasse locali o le sanzioni amministrative) verso lo Stato, le pubbliche amministrazioni e gli Enti locali, quando e perché si sono formati e a che epoca risalgono e, soprattutto, a quanto ammontano oggi.

Il modo per venire a conoscenza di tutto questo, ottenendo la situazione completa in un colpo solo, c’è: è l’estratto di ruolo, ma dove si richiede? Uno dei punti di forza di questo documento è che riassume tutti i ruoli formati a carico di un determinato contribuente (persona fisica o giuridica, come le società) ed affidati all’Agente di riscossione per il loro recupero, fornendo così tutte le informazioni essenziali per capire cosa è successo, qual è il quadro attuale e come agire di conseguenza.

In questo articolo, esporremo i passaggi necessari per chiedere ed ottenere dall’Agente di riscossione il tuo estratto di ruolo, anche attraverso una comoda procedura informatica che consente di evitare di recarti allo sportello dell’esattore.

Estratto di ruolo: cos’è e a cosa serve

L’estratto di ruolo è un documento che contiene le informazioni essenziali su tutti gli atti emessi nei confronti di un contribuente a partire dal momento in cui il debito viene iscritto a ruolo (cartelle esattoriali, avvisi di accertamento o di liquidazione d’imposta, intimazioni di pagamento ecc.) e sulle successive procedure di riscossione instaurate.

Grazie all’estratto di ruolo è possibile conoscere esattamente la situazione debitoria maturata in un preciso momento, con l’indicazione analitica dei titoli che la compongono, le date di avvenuta notifica e gli importi dovuti.

Estratto di ruolo: cosa contiene

Il documento contiene, nel frontespizio, l’indicazione dell’Agente di riscossione (che potrà essere l’Agenzia Entrate Riscossione oppure un altro concessionario privato e convenzionato con l’Ente locale) e i dati del contribuente.

Poi, c’è l’elencazione delle voci che compongono la situazione debitoria. Sono le seguenti:

  • innanzitutto, l’Ente creditore, cioè l’ufficio che ha emesso il ruolo (ad esempio, Agenzia delle Entrate, Inps, Prefettura, Regione, ecc.);
  • poi, gli estremi identificativi di ciascun ruolo emesso (numero e anno);
  • l’indicazione del tipo di atto (cartella di pagamento, avviso di accertamento, addebito o liquidazione d’imposta, ecc.) e il suo numero identificativo;
  • la data di avvenuta notifica dell’atto al contribuente;
  • il codice del tipo di tributo, o sanzione, posti a debito (a fondo pagina c’è la descrittiva esplicativa per capire di cosa si tratta, ad esempio tassa automobilistica, Iva non versata, contravvenzione stradale, sanzione amministrativa, ecc.) e l’anno di riferimento;
  • l’importo del carico iscritto a ruolo e il debito residuo alla data di redazione dell’estratto.

L’ammontare del debito residuo potrà essere più alto del carico iscritto a ruolo se il debito non è stato pagato e si sono aggiunti gli interessi di mora, gli aggi di riscossione e le spese di notifica, oppure inferiore se è stato pagato in tutto o in parte, come nel caso di una rottamazione, rateazione o saldo e stralcio oppure di versamenti parziali e in acconto. Nell’estratto, compare anche l’informazione dello sgravio o dell’annullamento della cartella e, in tali casi, il debito è considerato saldato.

Estratto di ruolo: cartaceo o informatico

L’estratto di ruolo può assumere due forme: quella di documento cartaceo oppure informatico, dunque in formato elettronico; in tal caso, il suo contenuto potrà essere visualizzato e stampato.

Il contenuto del documento, in entrambi i casi, è il medesimo; cambia però il modo di ottenerlo, perché per avere il documento cartaceo è necessario recarsi presso gli sportelli dell’Agente di riscossione e presentare l’apposita richiesta, invece per ricevere quello informatico si può accedere all’apposita area del sito, seguendo la procedura che ora descriveremo.

Tieni presente che puoi chiedere ed ottenere l’estratto di ruolo personalmente oppure anche attraverso un intermediario abilitato, come il commercialista o un Caf, al quale dovrai conferire delega scritta.

Estratto di ruolo: la richiesta allo sportello

Presentandoti presso qualsiasi sportello aperto al pubblico dell’Agente di riscossione potrai chiedere l’estratto di ruolo. Presso l’Agenzia Entrate Riscossione dovrai compilare l’apposito modello RD1 (richiesta documenti) indicando i tuoi dati e barrando la casella “situazione debitoria complessiva”. I concessionari locali della riscossione, convenzionati con Regioni, Province e Comuni, potrebbero seguire procedure diverse.

In genere, l’elaborazione è contestuale e l’estratto di ruolo viene rilasciato subito, ma potrebbero esserci dei casi in cui il carico di lavoro dell’ufficio comporterà un differimento. In tal caso dovrai presentarti nuovamente allo sportello per il ritiro, nel giorno e ora che l’incaricato ti comunicherà. Puoi anche scegliere di ricevere il documento su una tua casella email o Pec (posta elettronica certificata).

È possibile delegare alla presentazione ed anche al ritiro un soggetto diverso dal richiedente, avendo cura di indicare nel modulo i suoi dati, la sua eventuale qualità (ad esempio, titolare o rappresentante legale, tutore, curatore, ecc.) e fornendo la fotocopia di un suo documento di riconoscimento in corso di validità.

Estratto di ruolo: la procedura informatica

La modalità online è semplice e veloce e consente di ricevere l’estratto di ruolo sul proprio computer o dispositivo, purché si abbia accesso ad uno dei canali abilitati sulla piattaforma dell’Agente di riscossione.

Sul sito dell’Agenzia Entrate Riscossione ci sono 4 modalità di accesso ai servizi online:

  • lo Spid, Sistema pubblico di identità digitale, che consente di utilizzare tutti i servizi online della pubblica amministrazione con le medesime credenziali (se non ne sei dotato, leggi come faccio ad ottenere lo Spid);
  • la piattaforma Fisconline dell’Agenzia delle Entrate (leggi la nostra guida Fisconline 2020 per sapere come registrarsi ed accedere);
  • le credenziali Inps, con il codice identificativo Pin, ma dal 1° ottobre 2020 non vengono più rilasciate; invece chi già possiede il Pin Inps può continuare ad utilizzarlo;
  • la Cns (Carta Nazionale dei Servizi) detta anche smartcard, contenuta anche nella nuova tessera sanitaria TS/CNS dotata di microchip.

Una volta inoltrata la richiesta, sarà possibile nell’arco di pochi minuti o di qualche ora, tenuto conto del carico del sistema di elaborazione, ricevere l’estratto di ruolo informatico, con possibilità di visualizzare e stampare la propria situazione debitoria e di ottenere anche alcune informazioni di dettaglio sulle specifiche cartelle esattoriali, cliccando sugli appositi link in corrispondenza di esse. In proposito leggi come controllare una cartella di pagamento online.

In alternativa, è possibile chiedere l’estratto di ruolo mediante Pec, compilando e inviando all’indirizzo del concessionario (per Agenzia Entrate Riscossione è: protocollo@pec.agenziariscossione.gov.it ) il modulo RD1 previsto per la presentazione allo sportello, ma in questo caso la procedura è più lenta perché sarà gestita in forma manuale.

Estratto di ruolo: come contestarlo

Dopo aver appreso il contenuto del tuo estratto di ruolo, potresti constatare che alcune cartelle non ti sono state notificate. Se ne apprendi l’esistenza proprio attraverso il documento relativo alla tua situazione debitoria, l’estratto di ruolo si può contestare  pur non avendo valore di prova: l’Agente di riscossione dovrà dimostrare l’avvenuta notifica delle cartelle nel corso del giudizio di impugnazione.

Non ci sono termini per l’impugnazione dell’estratto di ruolo anche se un orientamento della giurisprudenza richiede che l’opposizione venga proposta entro 60 giorni dal suo ricevimento; ma il contribuente in caso di nullità della notifica della cartella o degli altri atti sottesi ha la facoltà, e non l’onere, di impugnarlo e ben potrebbe attendere l’emanazione del successivo atto della riscossione per far valere il vizio.

Del tutto diversa, invece, è l’impugnazione dell’estratto di ruolo per prescrizione che è ammessa solo avverso gli atti che manifestano una pretesa impositiva, tra i quali non è compresa l’attestazione della situazione debitoria.



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