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Sanità in Calabria: salta il terzo commissario in 10 giorni

17 Novembre 2020
Sanità in Calabria: salta il terzo commissario in 10 giorni

La gestione dell’emergenza Covid e della salute in generale, sul territorio regionale, non trova pace. Governo al lavoro per trovare un altro nome.

Non c’è due senza tre, evidentemente. Dopo le dimissioni dei commissari ad acta della sanità in Calabria, Saverio Cotticelli e Giuseppe Zuccatelli, anche il terzo rinuncia all’incarico praticamente prima di assumerlo. Si tratta di Eugenio Gaudio, ex rettore dell’Università La Sapienza di Roma.

Il Consiglio dei ministri l’aveva nominato ieri per dare una guida alla gestione della sanità calabrese, nel caos da tempo e in queste ultime settimane in particolare. Gaudio, però, declina e rassegna le dimissioni già prima di cominciare. «Motivi personali e familiari», avrebbe spiegato, argomentando un po’ meglio in un’intervista a Repubblica: «Mia moglie non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Un lavoro del genere va affrontato con il massimo impegno e non ho intenzione di aprire una crisi familiare».

Corrado Zunino, per il quotidiano diretto da Maurizio Molinari, gli chiede anche se i motivi non risiedano in un’inchiesta sull’Università di Catania che l’avrebbe visto coinvolto. «Il procuratore di Catania ha appena fatto sapere al mio avvocato che è andato a depositare la richiesta di archiviazione per la mia presunta turbativa nei concorsi – ha detto ancora Gaudio a Repubblica -. Ne esco come ne sono entrato, pulito».

È dunque riaperta la ricerca del nuovo commissario per sollevare le sorti della disastrata sanità calabrese. Prima si era dimesso Saverio Cotticelli, per un’imbarazzante intervista rilasciata alla nuova trasmissione di Rai3 Titolo V, nella quale diceva che il piano regionale anti-Covid non era di sua competenza. Poi, il video-gaffe del nuovo commissario Giuseppe Zuccatelli, fresco di nomina, nel quale affermava che le mascherine contro il Covid «non servono a un c….».

Intanto, monta la polemica politica. Matteo Salvini, della Lega, va all’attacco del Governo: «Via Cotticelli, via Zuccatelli, ora via Gaudio. Attendiamo se ne vada Speranza».

Anna Maria Bernini, di Forza Italia, getta benzina sul fuoco: «Dopo la rinuncia del professor Gaudio, mi chiedo cosa debba ancora accadere perché qualcuno tragga le conseguenze politiche del caos in atto sulla pelle della Sanità calabrese – scrive Bernini in una nota -. Se la situazione non fosse grave e seria, saremmo alle comiche. Tre commissari bruciati in una settimana rappresentano un mix di improvvisazione e di incompetenza, tra scelte grottesche e improbabili soluzioni miracolistiche come quella di Gino Strada».

Le Sardine, intanto, continuano a fare il tifo via Twitter per il fondatore di Emergency Gino Strada: «Ne avete sbagliati tre su tre. Ora forse ci darete ascolto. #fateglistrada #GinoStrada».



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