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Come funziona lo Scout Speed?

18 Novembre 2020
Come funziona lo Scout Speed?

Autovelox: come contestare le multe per eccesso di velocità con lo Scout Speed. 

Tra tutti gli autovelox, il più insidioso è lo Scout Speed. Per difendersi adeguatamente da questo infernale strumento di controllo elettronico della velocità bisogna sapere come funziona lo Scout Speed e quali limiti deve rispettare la polizia nel suo utilizzo. Limiti che sono stati tracciati, negli ultimi anni, dalla giurisprudenza. I giudici hanno spiegato come fare ricorso contro questa tipologia di multe e quali contestazioni sollevare per farle annullare. Ma procediamo con ordine.

Cos’è lo Scout Speed?

Lo Scout Speed non è altro che un autovelox. A differenza di tutti gli altri autovelox, questo non viene fissato su un punto fisso, ai margini della strada, e lì sta in attesa che transitino i trasgressori, ma è installato all’interno della volante della polizia in movimento. In tal modo, nella fotocamera, vengono immortalate le auto che provengono da entrambe le direzioni di marcia e che, verosimilmente, specie se il veicolo della polizia è nascosto in una colonna di altre macchine, non si accorgono della presenza del controllo elettronico.

Facciamo un esempio pratico per capire come funziona lo Speed Scout e come può essere subdolo.

Stiamo percorrendo una strada a doppio senso di marcia, piena di curve. Al primo rettilineo, acceleriamo superando i limiti di velocità. Dall’altro lato della corsia, davanti a noi, ci sono altre macchine. Tra queste, c’è quella della polizia. Non riusciamo a vederla per tempo perché coperta da quelle poste all’inizio della fila, così proseguiamo la nostra marcia senza rallentare. Nelle settimane successive, ci arriva però una multa a casa, multa che chiaramente non ci è stata contestata nell’immediatezza perché siamo sfrecciati diritti dinanzi all’autovelox, senza possibilità di essere fermati. 

Ecco, lo Scout Speed funziona proprio in questo modo: riesce a rilevare la velocità tanto delle automobili che percorrono lo stesso senso di marcia di quello della polizia, tanto delle altre auto che si trovano sul senso opposto. Ma, a differenza degli altri autovelox, è tutt’altro che visibile. E questo non solo per la sua dimensione microscopica (si nasconde facilmente sotto lo specchietto retrovisore), ma anche perché è all’interno dell’abitacolo della volante della polizia e non per strada. In più, la stessa volante potrebbe essere, a sua volta, nascosta da altre automobili. 

Non è tutto. Lo Scout Speed funziona anche di notte, quando è difficile accorgersi dei colori delle auto che circolano sulla strada.

Insomma, dello Scout Speed non ci si accorge facilmente.

Non è tutto. A rendere ancora più infido l’accertamento tramite Scout Speed, c’è il fatto che il trasgressore non deve essere fermato dalla polizia, né c’è l’obbligo di contestazione immediata con un secondo posto di blocco.

Come contestare le multe fatte con lo Scout Speed?

Come tutti gli autovelox, però, anche lo Scout Speed (o, come alcuni lo chiamano, lo Speed Scout) è soggetto a una serie di regole a tutela degli automobilisti e, quindi, alla possibilità di contestazioni dinanzi al giudice. Contestazioni che possono portare all’annullamento della multa.

La prima di queste regole è l’obbligo della segnaletica preventiva. Secondo numerosi giudici di pace, è da considerarsi nulla la multa elevata con lo Scout Speed se, sul tratto di strada ove l’infrazione viene rilevata, non è collocato il cartello con la dicitura «Controllo elettronico della velocità tramite Scout Speed». E non basta solo il cartello. Questo deve anche essere collocato ad un’«adeguata distanza» rispetto al luogo ove avviene la rilevazione elettronica. Tanto per intenderci, se la volante della polizia si muove entro una determinata chilometrica, prima di questa, con ragionevole anticipo, è necessario collocare la segnaletica che consenta agli automobilisti di moderare la propria velocità per tempo. 

La seconda regola che lo Scout Speed deve rispettare è quella dell’obbligo della periodica taratura. Come tutti gli autovelox, anche lo Scout Speed deve essere sottoposto a verifica di funzionalità almeno una volta all’anno. Di tanto va data menzione nel verbale. In assenza di taratura o di indicazione della stessa nel verbale, la multa è nulla e può essere contestata dinanzi al giudice di pace.

Ultima regola che consente di contestare la multa con lo Scout Speed. La legge impone alle contravvenzioni di indicare il luogo ove viene rilevato l’eccesso di velocità, questo principio vale anche nel caso di uso dello Scout Speed. Pertanto, il verbale è da considerarsi incompleto se non indica l’esatto chilometro in cui è stata rilevata l’infrazione, cosa che non sempre succede con lo Scout Speed proprio perché l’accertamento avviene in movimento; perciò, non è facile individuare il luogo dell’infrazione. Tuttavia, detto punto va comunque riportato, in modo chiaro e preciso, nel verbale; ciò per dare la possibilità all’automobilista di difendersi (ad esempio, per contestare la presenza di una segnaletica o le autorizzazioni del Prefetto alla contravvenzione pur in assenza di contestazione immediata). 



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